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Crazy Blind Date: appuntamenti veramente al buio in salsa web 2.0

Il mondo dei social ha cambiato il nostro modo di rapportarci con gli altri, questo è indubbio.

 

Anche il corteggiamento e il “rimorchio”, il pick-up, ne sono usciti radicalmente cambiati.

Meetic è uno di quei successi del web che tutti conoscono perché ha avuto il merito di uscire dal web ed entrare nelle case degli italiani sul ben più classico media rappresentato dalla tv.

 

Ogni giorno 7 coppie innamorano su Meetic, così, se ricordo bene, si sente nella pubblicità.

 

Ideale per chi ha bisogno di massimizzare il tempo a disposizione, molto comodo perché ci sono foto, e vengono suggeriti profili con una certa affinità.

Tutto molto bello, funzionale anche, ma per certi versi artefatto e asettico, non c’è brivido, si guarda il prodotto, lo si confronta (per fortuna non lo si compra?) e poi si passa al contatto. Leggi il resto di questo articolo »

Un software che scova le recensioni farlocche e false. Possibile? Certo che sì, l’ha inventato un italiano

Alzi la mano chi non ha comprato qualcosa o non ha scelto una location sull’onda di recensioni entusiastiche? Bene, assodato che le recensioni hanno una certa influenza sulle nostre scelte, andiamo avanti.

Esiste un modo per smascherare quelle palesemente false o, nel migliore dei casi, commissionate su misura?

Almeno un team di studiosi sta cercando un modo per farlo, perché la cosa ha un certo peso. Una recente ricerca interna della FIPE (Federazione Italiana Pubblici Esercizi) ha messo in evidenza che due terzi delle review su portali come Tripadvisor, Expedia e Booking sono farlocche.

Negli Usa è pratica abbastanza comune, esistono agenzie che offrono questo servizio, come SponsoredReviews, e la nuova frontiera consiste nel pagare “recensori” nelle Filippine o in India. Ognuno cerca di promuoversi come può; ma il discorso resta, esiste una procedura, possibilmente automatica, in grado di percepire il “sentiment” di una recensione?
Alla ricerca di una risposta c’è Franco Salvetti, un 46enne trentino che lavora negli Usa per Bing, con un passato in Google e Microsoft. Leggi il resto di questo articolo »

WiFi libero in Italia? Sì e no

Qualche giorno fa su Twitter rispondevo al Pd che vedeva nel turismo una risorsa (ma va?) che gli stranieri non vengono in Italia anche perché c’è scarsa penetrazione della Rete e, laddove c’è, la stessa è molto lenta e poi c’erano delle forti limitazioni imposte dalla Legge Pisanu, una cosa che per certi versi neanche negli Usa con il Patrioct Act.

Con la scusa della sicurezza si arrivava a vedere ogni persona in un Internet cafè  (in un bar, un ristorante, una pizzeria, etc) come un potenziale terrorista.

Ebbene, è stata accolta con grande giubilo la notizia, diffusa attraverso un comunicato stampa di FIPE-Confcommercio, di un WiFi libero ANCHE in Italia.
Ma è vera gloria? Le cose stanno davvero così? Nì.
In realtà non è cambiato poco o nulla, in quanto non c’è alcun provvedimento del Garante della Privacy.

La FIPE, con il comunicato stampa ha voluto mettere al corrente gli esercenti e gli utenti che forse c’è un accordo di massima con il Garante della Privacy, che infatti non ha smentito la notizia. Ma nemmeno pubblicato alcunché documento. Leggi il resto di questo articolo »

Mobile Commerce, l’Italia rappresenta un mercato interessante e in crescita

In qualche post precedente abbiamo parlato di commercio elettronico da dispositivi mobili, il cosiddetto mobile commerce, conosciuto anche come m-commerce e, in qualche forma più desueta, come mCommerce.

E abbiamo altresì che il Marketing classico non va bene, se non nei principi di base e generali, se applicato al mondo del web.

Ebbene, il web marketing tout court non va bene se applicato e se usato per comprare o vendere usando dispositivi mobile.

Per competere e vincere nel mobile occorre usare tecniche proprie del mobile web marketing, afferenti in qualche modo ma differenti dal “vecchio” web marketing.

Ma vale la pena approntare dei piani di marketing (mobile)? Tanto per iniziare, sì; vale sempre la pena avere un buon piano di marketing. Per il resto, ossia in soldoni, la cosa comincia a farsi interessante. Leggi il resto di questo articolo »


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