Articoli marcati con tag ‘internet’

Il web potrà essere solo mobile?

Si sta parlando, molto spesso ormai, che entro i prossimi 5 anni il “traffico” mobile (smartphone, tablet pc, internet key, ecc…) supererà il traffico da postazione fissa. Questa previsione l’ha fatta Morgan Stanley, non un blogger qualsiasi.

La domanda che mi pongo io è ma il web potrà essere solo mobile?

Quale potrebbe essere uno scenario attendibile per il mondo della grande rete?

Queste domande, me le pongo da qualche tempo, anche per capire in che modo cambierà e si svilupperà il web, e conseguentemente in che modo dovremo, noi della puntocomunicazione adattarci ai nuovi business online che nasceranno.

Se davvero il web diventerà solo mobile sarà necessario che la maggioranza delle agenzie web si adattino a creare nuove tipologie di siti e nuove tipologie di campagne di web marketing.

Comunque, secondo me il web difficilmente sarà solo mobile, per alcune ragioni strutturali e per alcune esigenze di massa:,

  • Innanzitutto le connessioni “Wired” ( connessione attraverso il cavo ) sono e saranno ancora per molti anni più performanti delle connessioni mobile. La banda, lo sanno anche i sassi, è il fattore più importante per lo sviluppo delle applicazioni web, ed è anche il collo di bottiglia, infatti si sviluppano più velocemente le applicazioni e le tecnologie che la banda per sostenerle. Questo ovviamente andrà a sfavore del mobile.
  • La massa delle persone che navigano attraverso connessioni mobile ( soprattutto smartphone e tablet pc ) lo fa solo per aggiornare i propri account dei social network e per la posta elettronica. Raramente ci lavora o ci studia. Impossibile o quasi, invece utilizzare software di lavoro online. Questo potrebbe portare a rendere il web “wired” soprattutto dedicato alla ricerca, al lavoro e allo studio.
  • La massa delle persone, oltre ai social network vuole poter visionare video e ascoltare audio attraverso il web. Per questo la banda e la copertura di rete devono essere ottimali. Questa è una delle ragioni del grande successo del Ipad, molto focalizzato su applicazioni di “cazzeggio”.

Queste riflessioni mi portano a pensare, da qualche tempo, che il web si dividerà in 2 tronconi:

  1. Chi utilizza il web per lavoro, studio o ricerca, o utilizza software online che necessitano di una postazione fissa utilizzerà comunque soprattutto le connessioni “wired”
  2. Chi invece il web lo utilizza soprattutto per il “cazzeggio” per la posta elettronica, per i social network, o è spesso in viaggio utilizzerà soprattutto, se non esculsivamente una connessione mobile.

Inoltre, non bisogna sottovalutare che ha la necessità di utilizzare il computer per alcune applicazioni dove il supporto hardware è determinante come chi si occupa di grafica ( monitor eccellenti, schede grafiche eccellenti ) o per giochi ( joypad, ecc…) o per altre applicazioni che presentano altri aggeggi hardware, non necessiteranno del mobile.

Internet più veloce per i servizi a pagamento. Impazzano e le proteste

Negli States stanno pensando, Google e Verizon ( uno dei maggiori operatori di tlc americani), di creare una super-rete, per i servizi a pagamento, con l’obiettivo di rendere una qualità maggiore e una risposta più veloce dei server.

L’accordo tra i due colossi americani ha prodotto non poche polemiche, infatti, centinaia di persone si sono presentate davanti agli uffici californiani di Google per manifestare contro l’accordo.

Anche l’associazione dei consumatori ColoursOfChange.org, una delle organizzazioni che lotta contro l’accordo, attraverso la voce di Rucker dimostra il suo dissenzo alla Bbc online «parla di mettere in piedi un binario più veloce su Internet, per contenuti ‘premium’, che significa che bisognerà pagare per sfruttare appieno il web del ventunesimo secolo».

In linea di principio anche io non vedo di buon occhio questo accordo. Ma rifletto su alcuni punti commerciali che non vanno sottovalutati per il futuro della grande rete: Leggi il resto di questo articolo »

Cerchi Vaticano e Google ti invia a pedofilo.com , risolto il problema. Ma ricordate Federico Calzolari ?

Nel dicembre di due anni fa un ricercatore italiano, un fisico, di nome Federico Calzolari fece in modo che il nella classifiche mensili di Google Zeitgeist il suo fosse la query più cercata dagli italiani, battendo parole come Babbo Natale o Natale.
Nel Luglio del 2010 è successo si è verificato un altro caso strano: per alcune ore, il primo risultato di Google alla parola “vatican” è stato il link al sito “pedofilo.com”. Se fate la ricerca in questo momento il risultato sarà, ovviamente, il sito della Santa Sede www.vatican.va . Il problema non riguardava soltanto la versione italiana del motore di ricerca. Anche cercando “vatican” o “vaticano” su google.com, usciva come primo risultato il sito pedofilo e per secondo quello ufficiale della Santa Sede.
La casa di Mountain view è subito corsa ai ripari, ma nondimeno ha difeso il suo algoritmo. Una boutade di cattivo gusto in quanto metteva in relazione il Vaticano con un sito che, seppur non accessibile, era chiaramente allusivo ad una qualche relazione Vaticano=Pedofilia. E con i tempi che corrono il Vaticano di tutto ha bisogno tranne che di altra benzina sul fuoco delle polemiche. Il sito “pedofilo.com” risulta non accessibile.
Ovviamente è stato possibile risalire al dominio che risulta essere intestato ad Leggi il resto di questo articolo »

Finlandia ed Ucraina, due modi molto diversi di pensare ad Internet

Per la serie quando la tecnologia divide.
E sto parlando di Internet, della reti delle reti, della rete che è tutte le reti.
Voglio sottoporre all’attenzione dell’internauta, occasionale o usuale, un post che in parte enuclei le divergenze di vedute, per quanto riguarda Internet, delle classi dirigenti di due Stati sovrani.
I due stati in esame sono la Finlandia e l’Ucraina.

Il parlamento finlandese ha stabilito che, in Finlandia, Internet è considerato ufficialmente un servizio fondamentale, e che s’impegnerà affinchè ad ogni cittadino, ovunque si trovi, nella propria residenza come al posto di lavoro, sia garantita una connessione minima di un megabit al secondo; e che la connessione, via cavo o wireless, deve essere attivata in un tempo e a un prezzo ragionevoli.
Inoltre il governo si è impegnato ad alzare la banda minima sino cento megabit al secondo entro il 2015. In Finlandia il 96% della popolazione è connessa ad Internet, che da quelle parti è stato un valido aiuto

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Il kit tecnologico per l’estate!

Ora che l’argomento più gettonato tra le persone sono le vacanze estive noi di Puntoblog  ci chiediamo quale deve essere il KIT teconlogico per affrontare le vacanze del 2010.

Qualcuno cercherà di staccare la spina anche da computer e da internet, ma sono davvero in pochi. La maggioranza delle persone non ha intenzione di passare una settimana o per i più fortunati 15/20 giorni lontano dai propri account dei social, lontano dalla propria posta elettronica, lontano dalle notizie dal mondo, insomma lontano dal web.

Come abbiamo visto in vari post, molte persone si collegheranno con  smartphone, con notebook e chiavetta, o saranno alla ricerca di uno HotSpot WI-FI, ma comunque dovranno collergarsi.

Allora bisogna davvero stabilire il KIT del vero vacanziero teconologico: Leggi il resto di questo articolo »

Sarà un’estate a caccia di Hotspot!

Mi rendo conto che Hotspot potrebbe lasciar intendere, per i più maliziosi, luoghi hot. Ma, dato che il blog tratta di marketing e tecnologie relative al web, non potevamo evitare di scrivere della preoccupazione maggiore del mondo dei vacanziere del 2010. Trovare una connessione Wi-FI da dove collegarsi.

Molti si giustificano che di avere la necessità di essere collegati per controllare la posta elettronica, o perchè sono dei lavoratori indefessi, o per effettuare ricerche filantropiche, ecc… ma la verità è che la maggioranza della popolazione dei vacanzieri che cerca disperatamente di restare connesso dovunque e comunque ha la necessità fisiologica di controllare ed aggiornare il proprio profilo facebook o inviare i loro abituali piccoli “cinguettii”.

 Ma dove è possibile trovare i tanto desiderati Hotspot ( le zone connesse attraverso WI-FI )? Leggi il resto di questo articolo »

Guadagnare con internet per diminuire gli insoluti

La crisi economica la si sente soprattutto quando, un’azienda, alla quale magari non manca il lavoro, nenache in questo periodo così difficile, ha enormi difficoltà a farsi pagare. La percentuale di insoluti è cresciuta enormemente. Spesso le aziende commissionano lavori senza avere la certezza di poterli pagare.

Questa situazione, per quanto dicano i politici, non cambierà prima di qualche anno ( personalemnte penso almeno 3 anni per uscire dalla crisi). Le aziende però non possono continuare a lavorare senza sapere se verranno pagate.

Ma come si può superare questa difficoltà?

Guadagnare con internet potrebbe essere la soluzione per minimizzare gli insoluti. Esistono molte situazioni online che forniscono servizi previo pagamento attraverso carta di credito, paypal, postepay, e similari.
Pagamenti in anticipo, minimizzano il problema degli insoluti. Ormai è sempre di più una consuetudine quella di acquistare online ed è sempre più una consuetudine quella di acquistare attraverso carta di credito. Non solo beni di consumi ma anche servizi, notoriamente pagati a 30-60-90 giorni, come potrebbero essere le stampe tipografiche.

Guadagnare con internet potrebbe anche portare, senza sforzi sovrumani, entrate importanti senza dover avere il problema del magazzino, degli affitti, ecc…

Io consiglio alle aziende che vogliono ridurre sensibilmente gli insoluti di investire in business online, con l’obiettivo di aumentare sensibilmente le entrate “a vista” ( carta di credito, ecc…) fino al 50/70% del proprio business. Non è facile, me ne rendo conto ma è assolutamente possibile grazie al web.

Quali sono i business online che possono migliorare la situazione degli insoluti? Leggi il resto di questo articolo »

Gli USA vogliono controllare anche internet. Arriva l’oscurantismo del nostro secolo!

Un senatore del parlamento Americano, un certo Joe Liberman, ha proposto una legge che permette al Presidente degli Stati Uniti di poter controllare e/o “spegnere” Internet, in casi di gravi minacce per la sicurezza nazionale.

La proposta di legge presenta varie azioni che potrebbe fare il governo americano per proteggere gli USA da attacchi cibernetici. Nella proposta, però, la parte più contestata e più assurda è quella che conferisce il potere al Presidente Obama di chiedere alle principali aziende del settore di sospendere internet, spegnendo le connessioni per un limite massimo di 120 giorni (oltre il quale è necessaria l’autorizzazione del Congresso).

Ovviamente, questa proposta di legge, ha scatenato un’infinità di critiche e accuse. Il Senatore, che sui blog americani dicono non sia esperto di Internet, si è difeso dicendo che la Cina può staccare totalmente o parzialmente internet in caso di guerra.

Paragonare la Cina agli Stati Uniti, vuol dire che i tanto democratici USA sono pronti per approvare fare una legge oscurantista, degna del peggiore regime! Leggi il resto di questo articolo »

Per l’estate meglio uno smartphone o entrare in un internet cafè?

Questo domanda sarà gettonatissima questa estate.

Per l persone vanno in vacanza quest’anno esiste un solo “Must”: ESSERE CONNESSI.

Una volta il “Must” delle vacanze era “cuccare”, come cambiano i tempi!. Oggi si deve cuccare online altrimenti non è figo!

Ma essere connessi potrebbe essere un problema se stiamo in villeggiatura o in viaggio. Se si è molto attrezzati, con smatphone o iPad vari, allora è solo un problema di connessione e prezzi. Se invece non si è forniti di cellulare per collegarsi allora un buon internet cafè può essere utile.

Il vantaggio dell’internet cafè è soprattutto la possibilità di non portarsi dietro nè smartphone, nè computer  con chiavetta o Wi-Fi, nè iPad. Basta entrare, sedersi e connettersi online.

Purtroppo la nota dolente degli internet cafè sono i costi, che variano da città a città: si parte da un minimo di 2 euro/ora per Bari o Catania, fino ad arrivare agli 8 euro/ora di Venezia. La media è di 3,3 euro/ora.  Certo il costo non è bassisimo, ma non bisogna essere attrezzati.

Meglio smartphone o internet cafè non lo so, ma sicuramente non essere connessi è impensabile!

Già sento ragazzi che affermano: “Come faccio con il mio account facebook?”

Navigare con i cellulari è la tendenza del 2010

Ormai è una consuetudine quella di notare qualcuno con il proprio cellulare che controlla la posta, legge informazioni online, cura i propri contatti sui social, segue la propria squadra del cuore, ecc…

Nel 2010, il numero delle connessioni online rispetto agli anni precedenti è più che decuplicato. La crescita esponenziale è dovuta sia alla nuova generazione di cellulari che permette una connessione a banda larga sia all’uso smodato dei social network.

Spesso, quando si viaggia su un treno o un pulman, si possono notare sempre più persone che restano collegate online attraverso il proprio smartphone, ipod, o il nuovissimo iPad. Molte meno persone leggono purtroppo.

Ma la possibilità di essere sempre collegati è un bene o potrebbe diventare una schiavitù? E un’opportunità o una droga? Essere sempre sul proprio account di facebook, ad esempio, non rischia di farci passare la maggioranza del tempo fuori dal mondo reale? Leggi il resto di questo articolo »


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