Articoli marcati con tag ‘LinkedIn’
Analisi qualitativa del social media marketing. Conviene? Dipende…
Già in qualche post precedente abbiamo magnificato le qualità e le differenze tra il modo classico di “fare promozione” e il social media marketing, il marketing che fa leva ed è intriso di spirito wiki e Web 2.0.
Che generalmente è pensata come una operazione a basso costo. Ma è davvero così? Ni, sì e no.
In primis troppe aziende, specialmente quelle piccoline, si affidano al fai da te e per la stragrande maggioranza di questi “soggetti” il social media marketing è composto da un’unica azione: la creazione di una pagina Facebook. Avete smesso di ridere?
Bene, a queste persone andrebbe ricordato che “c’è vita oltre Facebook”, ed ha le fattezze di MySpace, Twitter, LinkedIn, YouTube, FriendFeed, Flickr; ha i lineamenti di Ok Notizie, di Delicious, Digg, UpNews, il tutto senza contare l’enorme apporto di un blog aziendale. Ed consigliabile anche l’iscrizione a Viadeo. Inoltre non va sottovalutata la questione relativa al grande apprezzamento che gli utenti dei social network, ma in maniera più generale gli amanti del Web 2.0, hanno per i contenuti multimediali. Non solo testi quindi, ma anche immagini, musica e video. Formati che spesso sono più diretti ed in grado di innescare un effetto “viralizzante”. �
Fondamentale poi è capire che il social media marketing è incernierato ed Leggi il resto di questo articolo »
LinkedIN, il “social del lavoro”, finalmente disponibile anche in italiano.
Il social network professionale LinkedIN è stato finalmente tradotto anche in lingua italiana: la notizia sta impazzando sul web in quanto era da tempo che gli internauti del belpaese chiedevano una versione del social in italiano (nella sezione domande e risposte di LinkedIN è addirittura presente un post relativo al 2007 con tale richiesta).
Con oltre 65 milioni di utenti in tutto il mondo, di cui quasi 15 milioni solo in Europa, LinkedIN è il social network pensato per i professionisti e per il lavoro: c’è la possibilità di rendere visibile il proprio curriculum vitae ma anche di condividere informazioni e trovare opportunità lavorative, allargando la propria rete di rapporti.
Il fatto che sino ad oggi LinkedIN fosse disponibile unicamente in inglese è stato un grosso limite per tutti coloro che avessero problemi di comprensione della lingua, e ciò ha pregiudicato le registrazioni al social network di larga parte degli utenti italiani. Eppure, ciononostante, anche grazie anche al supporter italiano ufficiale di LinkedIN, MilanIN, gli italiani presenti sul social network prima della sua traduzione in italiano erano già tantissimi (circa un milione).
LinkedIn+Twitter, quando i social diventano sinergia e target
Qualcuno, con un linguaggio molto terra terra, paragona i social a dei bar. Ferma restando l’improvvida, perlomeno a mio parere, analogia tra social e bar possiamo andare oltre dicendo che anche per quanto concerne i bar ne esistono di diversi tipi. A chiunque salta all’occhio che ci sono bar frequentati da stranieri ed altri da soli gay, quelli prettamente maschili e sportivi e quelli dove porti gli amici se vuoi fare bella figura, quelli dove mai ti azzarderesti a portare la fidanzata o il fidanzato e quelli dove vai solo per esibire te stesso e le tue conquiste, i tuoi scalpi, le tacche sul cinturone.
Questa è anche la tendenza dei social, quella di andare a soddisfare, svariate esigenze; Badoo e Meetic possono aiutare ad organizzare incontri (anche Facebook) ma chi usa invece Viadeo sa che lì potrà eventualmente trovare qualche partner in affari, ma non l’amore o l’avventura.
Parlando di social e di target ecco che si sta affermando molto bene, in tal senso, il social LinkedIn che offre agli utenti una piattoforma ove “mettere in vetrina” i proprio talenti professionali, le proprie capacità, in una parola il proprio curriculum. LinkedIn sta crescendo in Italia e, con il crescere della community, il network sta assumendo sempre più centralità ed alcuni dati sembrano evidenziare un ruolo sempre più importante soprattutto in taluni settori, per talune aziende e per specifici profili professionali.
Smentiamo subito una leggenda: LinkedIn non è un ufficio di collocamento online in quanto tanta parte degli account è già occupato.
Un’altra notizia che può essere ritenuta importante è rappresentata dall’evidenza messa in luce da una recente statistica che pone l’accento sul fatto che circa il 34% delle imprese rappresentate sul network LinkedIn Leggi il resto di questo articolo »
Ti assumo se hai più di 150 amici su Facebook! Una storia molto poco 2.0
In un precedente post, quello nel quale abbiamo visto come delle foto su Facebook “compromettenti” possono essere un ostacolo ad una futura assunzione al lavoro. Detto questo il Corriere della Sera c’informa che Casa.it, primario portale immobiliare con più di due milioni di utenti unici al mese ha inserito nel profilo del suo candidato ideale la presenza sui social media con: almeno 150 amici su Facebook, 100 contatti su LinkedIn e 50 follower su Twitter.
E Badoo? E Bebo? E Freebar? E MySpace? E Ning? E Netlong? E Hi5? E…
Questo verrebbe da dire. Occorre dire che il portale cerca un social media specialist.
Ed è evidente che a Casa.it ne occorra uno perché altrimenti saprebbero che:
- 150 amici su Facebook ce li ha anche il mio cane. E sul numero torneremo
- 100 contatti LinkedIn già rappresentano una situazione un po’ più difficile, ma se fai lobbyng con i tuoi amici..
- 50 follower su Twitter è ugualmente facile perché non è Facebook, con milioni di utenti, e perché se si hanno degli interessi in comune di solito si restituisce il favore diventando un seguace di..
Nel profilo ovviamente vengono chieste altresì qualità di “problem solving” e “decision making”. Che sono più importanti, in generale, rispetto alla popolarità sui social.
Ma torniamo al numero 150. Il Professor Robin Dunbar, docente di antropologia Leggi il resto di questo articolo »
Beautiful People, il social più glamour ed esclusivo. Nel senso che esclude..
Beautiful People, tempo di social amici. Facebook ha scalzato MySpace, ma tanti altri social invece non sono proprio riusciti ad affermarsi, parlo di vari Bebo, di Orkut, di Hi5, mi riferisco a qualcun altro, come Badoo, che ha ballato alla grande solo per un po’. Ci sono social per imprenditori (Viadeo) e social per professionisti (LinkedIn). E che dire del social italiano Freebar?
Esiste però un social che, contrariamente alla mission degli altri social, una vocazione ad unire, a socializzare, a condividere, ad abbattere le distanze, si preoccupa di separarsi dal resto, di escludersi, un noi e loro di stampo quasi nobile, di certo l’ereditarietà nel caso di questo social ha un suo peso.
E’ un social per nobili Leggi il resto di questo articolo »
5 buoni motivi per usare, a vantaggio del tuo business, i social media
I moderni guru del marketing e della leadership sono soliti usare locuzioni quali: i 7 passi per.., i 10 comandamenti per.., le 3 azioni per.., le 5 mosse per…, bastano 100 giorni per diventare…
Lungi dal voler diventare, o anche solo presumere, di essere anche noi di Puntoblog dei guru (tempo fa ci fu un successo editoriale assolutamente non pianificato dal titolo “Il privilegio di essere un Guru” di Lorenzo Licalzi, Fazi) vogliamo, nondimeno, dare il nostro contributo con dei preziosi consigli.
Ci rivolgiamo alle imprese ed alle attività commerciali in senso lato che sono ancora titubanti verso questa nuova forma di comunicazione (sicuramente) e promozione (ancora in fieri ma, come vedremo, con buone prospettive).
Vogliamo dirvi, noi di Puntoblog, perché è bene essere presenti sui social media.
Lo faremo con i nostri consigli e con dei titoli/paragrafi non-convenzionali, dopotutto abbiamo già detto che non siamo, e né vogliamo passare, per seriosi guru e perché il concetto non convenzionale ci piace. E’ cool. E allora:
· Onda Anomala: I Social Media sono oggi l’attività online prevalente, anche più della visione dei filmati porno e dell’uso delle e-mail (che sono crollate!). Tutto ciò, solo Leggi il resto di questo articolo »
Internet e le mamme 2.0
Cos’hanno in comune alcune pubbliche scuse della Johnson&Johnson relative al mal di schiena indotto dal marsupio e il ritiro di un’applicazione iPhone chiamata “baby shaker”?
Il fatto è che in entrambi i casi le multinazionali hanno dovuto fronteggiare, e sono indietreggiate, davanti ad una marea sempre più grande: le mamme.
Sono le mamme le nuove protagoniste della rete. Mamme impegnate e coscienziose che sempre più si fidano delle opinioni dei consigli di altre mamme riguardo a prodotti e cure, e sempre meno sono irretite dalla tradizionale pubblicità. Davanti ad una mamma che vuole solo la salute e il benessere per il figlio non c’è pubblicità che possa ingannarla.�
In questo sono aiutate dalle moderne tecnologie che permettono interazioni un tempo impensate. Spuntano come funghi siti e social fatti su misura per le mamme. mammacheclub.com è un sito emergente, ma c’è anche fattoremamma.com, iomamma.org , mamme online.it, ci sono gruppi su Facebook e su LinkedIn. Il sito alfemminile.com è uno dei punti di riferimento dell’universo femminile, nel loro forum si parla di pannolini e tradimenti, di sesso e pappine, di medici e calciatori, le risposte alle domande arrivano copiose e precise.
Dal momento che, nella quasi totalità dei casi, sono Leggi il resto di questo articolo »


