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7 passi per un email marketing di successo!

Quando si affronta la sfida di creare una campagna di email marketing, spesso, si compie l’errore di improvvisare.

Come ogni azione che si pone l’obiettivo di raggiungere il successo, anche l’email marketing va pianificato e costruito in base a dei parametri ben precisi.

Infatti l’email marketing si è evoluto notevolmente passando da un invio unidirezionale attraverso servizi di newsletter e autorisponditori ( email 1.0) ad un sitema molto più sofisticato che invia le email in base a delle precise caratteristiche del destinatario: profilazione dell’utente in base ai suoi gusti, o profilazione in base ad azioni specifiche effettuate sul sito.

Grazie al miglioramente costante della tecnologia oggi è possibile organizzare una campagna di email marketing in maniera più performante, ma bisogna conoscere alcune cose fondamentali con l’obiettivo di costruire relazioni più profonde con i propri clienti,  aumentare le entrate, crescere il proprio business e superare la propria concorrenza.

Vediamo insomma quali sono i 7 passi fondamentali per costruire una campagna di email marketing di successo: Leggi il resto di questo articolo »

Il mercato dei viaggi si trasforma! Salgono i viaggi low cost e quelli di lusso

La crisi internazionale ha creato sconquasso in moltissimi settori. Non è immune da questa era economica neanche il settore dei viaggi e delle vacanze.

In Italia, e nel resto del mondo intustrializzato, sono cambiate le classi sociali. Stanno cambiando le esigenze e soprattutto è cambiato il potere d’acquisto delle persone.

Ma la situazione è così drammatica?
Molto probabilmente no! Solo che bisogna adeguarsi alle nuove richieste e alle nuove esigenze dei vacanzieri.

Innanzitutto, sono aumentate moltissimo le richieste di viaggi e vacanze lowcost, spesso brevi e intense. Sono altresì aumentate le richieste di viaggi particolari e di lusso, adatti ai nuovi ricchi della socità. Quello che è diminuito notevolmente sono i viaggi di fascia media che contraddistinguevano il ceto medio, quello dei professionisti e dei piccoli imprenditori per capirci, che oggi sono quelli che hanno subito maggiormente della crisi.

Inoltre, le esigenze dei vacanzieri sono sempre più specifiche e precise. Oggi non è più sufficiente presentare un pacchetto vacanza classico, oggi è necessario personalizzare i viaggi e presentare viaggi particolari che portano con se il sogno di realizzare un’esperienza indimenticabile che duri tutta una vita. Leggi il resto di questo articolo »

Marketing e pubblicità. L’eterno equivoco!

Quando si parla di marketing, per la maggioranza dei piccoli imprenditori, soprattutto quelli vecchia maniera, si confonde con le campagne pubblicitarie che l’azienda fa per aumentare i propri contatti e le proprie vendite.

Ovviamente, per chi conosce il marekting, e il web marketing, sa che la pubblicità è solamente un passaggio di tutto il piano. Per fare una metafora calcistica, il marketing è formato dall’insieme di giocatori della squadra di calcio, ognuno con il suo ruolo, e la pubblicità è uno dei calciatori.

Senza un piano marketing bene organizzato, la pubblicità potrebbe non produrre gli effetti desiderati, al contrario con un piano marketing strutturato in maniera brillante, la pubblicità ottimizza e racchiude il messaggio che il marketing vuole far arrivare al target di riferimento.

Questo vale anche per il web. La maggioranza degli imprenditori che gestiscono uno o più siti per guadagnare hanno l’illusione che facendo un po’ di pubblicità online, banner, email marketing, adwords o similari, si garantiscono il successo online. Non è così, quasi mai!

Per ottenere grandi risultati e che presentino i loro benefici nel tempo bisogna organizzare un vero e proprio piano di web marketing con tanto di: Leggi il resto di questo articolo »

Email marketing nel settore turistico. La profilazione aumenta la redemption

Quando si parla di email marketing la maggioranza delle persone e, conseguentemente delle aziende pensa che sia un semplice invio di email pubblicitarie.Il settore turistico non fa differenze anzi è tra i settori dove le azioni di marketing sono più improvvisate.

Purtroppo quando, queste aziende, organizzano un’azione di email marketing, che sia attraverso la propria newsletter o attraverso l’acquisto di DEM, si preoccupano soprattutto del messaggio pubblicitario e poco o niente di chi fruisce il messaggio.

Quei pochi che dopo l’invio della email controllano il risultato si accorgono che il CTR ( la percentuale di utenti che ha aperto l’email e ha cliccato sul link) è molto bassa.

Spesso, però, facendo varie azioni pubblicitarie e non lavorando con sistemi di email marketing professionali, non conoscono neanche il valore esatto del CTR e soprattutto il ROI di quella specifica azione di marketing.

Il valore delle azioni di web marketing devono essere assolutamente monitorate e giudicate numericamente. Quindi un invio di email non è un’operazione da fare in maniera superficiale.

Come fare un’azione di email marketing nel settore turistico massimizzando la redemption?

Si deve assolutamente profilare la lista alla quale inviare le email. Bisogna dividere la lista in varie sottoliste, ognuna con alcune peculiarità pecifiche e costruire un messaggio pubblicitario e una pagina di atterraggio per ogni lista. Mi rendo conto che questa operazione non è banale, ma vi assicuro che può aumentare il CTR anche di dieci volte. Le aziende che riescono a rendere le loro liste molto specifiche riescono a massimizzare le loro campagne marketing e riescono a massimizzare il Ritorno sull’Investimento.

Nel settore turistico, poi, questa regola vale anche di più. L’utente che cerca un viaggio, vuole che l’offerta sia costruita sulle proprie esigenze e tenendo conto dei propri gusti. Se arriva un’offerta di viaggio in una località per giovani con ingresso gratis alle discoteche ad un utente sposato con bambini piccoli, molto probabilmente non leggerà neanche l’email, conseguentemente, se viene proposta una vacanza in un centro benessere ad un teenager neanche lui leggerà l’email. Quindi, il primo passo, è quello di profilare la lista dividendola per età, gusti ed esigenze; Secondo passo è quello di costruire messaggi e pagine di atterraggio con offerte specifiche.

Come stabilire correttamente gli obiettivi di marketing

Quando un’anzienda si riunisce per stabilire gli obiettivi di marketing, molto spesso, si inizia a parlare erroneamente di fatturato, utili, spese, incassi, ecc… Spesso infatti si confondono gli obiettivi di marketing con obiettivi di prezzo, di promozione, di vendita, obiettivi di incasso, di fatturato, di utile, ecc…

Gli obiettivi di marketing sono un’altra cosa. Gli obiettivi di marketing riguardano solamente Prodotti e Mercati. Si parte spessissimo dalla matrice di Ansoff ( vedi figura a sx) che offre uno schema logico per svilupparli correttamente.

Infatti Ansoff considera, se vogliamo semplificare, quello che si vende ( prodotto) e colui al quale viene venduto ( mercato). Ovviamente, la gamma degli obiettivi di marketing possibili è molto ampia, poichè sono presenti gradi di novità tecnologica e gradi di novità di mercato. 

Questa matrice, comunque, identifica 4 possibilità:

  1. Vendere prodotti esistenti a mercati esistenti. Questi possono essere molti e vari e avranno certamente bisogno di essere stabiliti per tutti i prodotti maggiori esistenti e i gruppi di clienti (segmenti di mercato);
  2. Estendere i prodotti esistenti a nuovi mercati. Fondamentale quando il prodotto esistente ha margini per essere venduto anche ad altri target di consumatori;
  3. Sviluppare nuovi prodotti per mercati esistenti. Questo obiettivo si lega moltissimo con le innovazioni per un’azienda. Se ben posto può permettere una penetrazione di merato maggiore, e una nuova segmentazione dello stesso;
  4. Sviluppare nuovi prodotti per nuovi mercati. Questo è il massimo dell’innovazione. Molto rischioso ma anche molto redditizio; Leggi il resto di questo articolo »

Marketing etico per il web. Ogni marketing manager dovrebbe conoscerlo!

Quando si creano campagne marketing online bisogna tenere in considerazione anche la sensibilità delle persone che potrebbero vedere e leggere i messaggi promozionali, le azioni di ricerche di mercato, le raccolte dati, ecc…

Tra gli utenti che leggono e guardano le pagine web ci sono anche bambini e quindi diventa sempre più importante creare comunicazioni ed operazioni che siano etiche.

Ad esempio, negli Stati uniti, il Children Online Privacy Protection Act, approvato nel 2000, richiede che le informazionim personali provenienti da bambini minori di 13 anni e raccolte attraverso il web possano essere acquisite, utilizzate e diffuse solo dietro consenso consapevole dei genitori.

Per rendere il marketing online etico, comunque, un’associazione Americana, la Direct Marketing Association, ha diffuso le seguenti 7 indicazione: Leggi il resto di questo articolo »

Email marketing i segreti di una comunicazione incisiva

L’email marketing lo possiamo dividere in 2 grandi filoni:

Le newsletter, e l’email marketing vero e proprio, cioè quello che si concentra nell’atto di far compiere un’azione all’utente che riceve l’email, che sia una lead, una vendita, ecc…

In questo post voglio parlare soprattutto della comunicazione che è necessaria usare nell’email marketing vero e proprio e non delle newsletter.

La comunicazione è tutto, è quello che sancisce il successo o il fallimento della campagna pubblicitaria.

Per comunicazione intendo la scrittura del messaggio, la forma del messaggio, la lunghezza dello stesso, il linguaggio utilizzato, il livello di confidenza creato con l’utente e la capacità di sorprendere e spingere all’azione.

Non voglio dilungarmi troppo e quindi ecco i segreti di una comunicazione efficace nell’email marketing: Leggi il resto di questo articolo »

Web marketing e le 4 P

I Marketer quando affrontano lo studio di una campagna di marketing sanno di dover considerare anche le 4P, ( termine coniato negli anni 50/60 da E. Jerome McCarthy): Prodotto, Prezzo, Posizione, Promozione.

Ma vale pure per il Web Marketing?

Ovviamente anche per il Web Marketing, anche se non è costume farlo, è possibile parlare di 4P. Non hanno lo stesso significato preciso, questo è facile capirlo, ma il concetto che sta alla base può essere considerato lo stesso.

Quali differenze ci sono con il Marketing?

Le differenze sono sostanziali. Innanzitutto, il canale pubblicitario, ha regole e velocità totalmente diverse, nenache confrontabili.
Mentre per il marketing è molto complesso calcolare il ROI, per il web marketing, a patto di utilizzare correttamente degli strumenti di analisi, è possibile calcolare precisamente il ROI.
Il web marketing presenta un’enorme flessibilità e possibilità di aggiustare la comunicazione e il messaggio in corso, mentre per il marketing tradizionale è molto più complesso se non impossibile.
Le ricerche di mercato per il marketing e per il web marketing sono il fulcro di una campagna, la grande differenze è che le informazioni di base di una ricerca di web marketing sono gratuite, per chi le sa cercare, e alla portata di tutti.
Per il  marketing si parla spesso di posizione nel mercato e di segmentazione dello stesso, nel web marketing questo concetto non è altrettanto valido, infatti i mercato non hanno limiti e confini ben definiti.

Nel web marketing che significato hanno le 4P? Leggi il resto di questo articolo »

Leandro Consumi e i Gormiti, quando un’idea mostruosa diventa successo !!

Di tanto in tanto su Puntoblog ci occupiamo di storie di idee, a volte strambe a volte bislacche, che però messe in pratica hanno ottenuto un successo insperato. In tale ottica vanno viste le storie dei marchi De Puta Madre 69 e di Red Bull.
Siamo in estate e le scuole sono ormai chiuse. Sapete cosa c’era sul mio primo zainetto? Un robot giapponese: Mazinga Z, un “prototipo” del Grande Mazinga. Nei novanta spopolavano i Power Rangers e i Simpson, poi arrivarono i Pokemon.

Adesso tocca a degli umanoidi con caratteristiche animali: i Gormiti.

La storia dei Gormiti ha la genesi nella passione e nel coraggio di Leandro Consumi.
Leandro Consumi lavorava come stagista alla Giochi Preziosi quando cominciò a pensare al mondo dei Gormiti. Era uno stagista, ma non un creativo.
Lavorava in amministrazione. Dopo aver sbozzato la sua idea decise di sottoporla al capo, al dominus della Giochi Preziosi, a quell’Enrico Preziosi che è anche il presidente del Genoa Calcio.
Con grande sorpresa dello stesso Leandro (immaginate quante persone si possono presentare da Preziosi, ognuna con la sua, presunta idea del secolo), il presidente Preziosi valutò positivamente l’idea ed il mondo dei, futuri, gormiti. Un mondo che prende un po’ dalla

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Marketing del prezzo. Lotta tra domanda e ricavi!

Quando un imprenditore deve lanciare un nuovo prodotto sul mercato si chiede quale sia il prezzo giusto. Spesso, però, questo processo è causa discussioni tra i marketer e gli amministrativi. Avviene una lotta tra le persone che cercano di accontentare la domanda e quelle che cercano di ottimizzare i ricavi.

Ma chi ha ragione? Chi bisogna seguire? Esiste un prezzo giusto? La domanda è un indicatore corretto del prezzo? i ricavi sono un valore corretto per stabilire il prezzo?

Queste sono le domande che un imprenditore si pone quando deve stabilire il prezzo del prodotto, ma raramente riesce a trovare delle risposte soddisfacenti. Allora come bisogna agire?

Vi voglio raccontare una storia che sentii ad un corso di marketing qualche tempo fa.

Un barista, sul bancone del suo bar, decide di mettere un contenitore con delle noccioline. Il suo contabile gli consiglia di venderle a 0,50€ il sacchetto, invece di 0,30€ come voleva il barista, per varie ragioni. Il contabile spiega che l’operazione “noccioline” ha dei costi “invisibili”, da considerare come parte di: affitto, riscaldamento o raffreddamento, luce, apparecchiature, ammortamenti, retribuzioni, salari dei dipendenti, manutenzione bar, ristrutturazione dello stesso, affitto di parte del bancone, ecc…. Quindi l’operazione “noccioline” non va sottovalutata economicamente, infatti ogni anno potrebbe costare al barista ben 2000,00€. Il prezzo delle noccioline, perciò, deve considerare tutti questi fattori.

Però, il barista, quando ha inserito le noccioline sul bancone aveva altro in mente. Leggi il resto di questo articolo »