Archivio di gennaio 2012

Il web marketing nel 2012

E’ arrivato l’anno cinese del Drago, ma come sarà il 2012 per il web marketing?

Gli indicatori sembrerebbero positivi, la promozione ed il marketing sul web vengono date, in controtendenza con altri dati nazionali, come in aumento. E questa è la buona notizia.

La penetrazione di Internet in Italia è diventata ormai quasi capillare, ciò sta consentendo, pur tra mille difficoltà, l’idea di usare la rete per far conoscere e commercializzare i propri prodotti.

Non mancano imprenditori che cercano di fare da sé, magari aiutandosi con qualche pagina fan o con twitter.

E qui iniziano le note dolenti, perlomeno per questi imprenditori/esperti di web marketing fai da te.

Come per ogni altra attività, non ci s’inventa di colpo esperti di qualcosa, men che meno di una materia molto fluida, molto liquida, sempre in tumultuoso essere com’è il marketing in generale ed in web marketing in modo molto più hard.
Il web marketing non è la pagina facebook o l’e-mail marketing. O meglio, non è solo quello. Leggi il resto di questo articolo »

Fidanzamenti ad alta quota con il servizio meet and seat della KLM

Ormai l’hanno capita anche le pietre, viviamo nell’epoca social, ne nascono decine al giorno, tutti con il preciso ed ambizioso obiettivo di essere il nuovo Facebook o quantomeno il social che pensionerà quello di Mark Zuckerberg, che è ormai quasi pronto per lo sbarco in Borsa.

Ma non è della collocazione di Facebook che voglio parlarvi.

Il post di oggi riguarda una simpatica iniziativa messa su dalla compagnia aerea KLM.

Starete pensando, cosa c’entra la compagnia di bandiera olandese con i social?

Allora, è successo che, con l’arrivo del nuovo anno la compagnia aerea ha lanciato il servizio meet&seat.

Ossia di incontro online e, possibile, accordo per poi sedersi vicino sull’aereo.

In altre parole, i passeggeri che prenoteranno online il biglietto avranno la facoltà di abbinare al proprio account anche i profili su Facebook e LinkedIn; ed ovviamente potranno visitare quelli degli altri passeggeri. Leggi il resto di questo articolo »

Web marketing, le opportunità del 2012!

Questo che sta per finire è uno dei mesi più difficili dell’economia Italiana degli ultimi 20 anni. Sicuramente è quello che più di ogni altro certifica una crisi economica molto forte e una concreta e urgente necessità di cambiare alcune regole per rendere il Sistema Italia maggiormente competitivo e solido.

Si parla di recessione, di tagli, di maggiore pressione fiscale, di lotta all’evasione, di liberalizzazioni e di strategie per tornare a crescere.

Ma in ogni crisi economica ci sono state straordinarie opportunità di business e una seria e concreta voglia di migliorare i processi produttivi, per migliorare sia i ricavi che i margini operativi.

Anche in questa crisi l’opportunità maggiore è quella di migliorare alcuni processi, alcuni dei quali sono legati al web marketing. Ad esempio: Leggi il resto di questo articolo »

Venture Capital, questo sconosciuto

Se potessimo catapultarci nell’America più febbrile dal punto di vista techno-intellettual, per intenderci un po’ meglio nelle sale universitarie degli istituti che vengono carateterizzati come le università dell’Ivy league, per comodità le riporto così come Wikipedia, ne sentiremmo delle belle.

Per Ivy League, o le Ancient Eight, s’intendono le otto più prestigiose ed elitarie università private degli Stati Uniti d’America. Nonostante siano sorte anche in funzione della fede religiosa (anglicana, puritana, quacchera, battista, presbiteriana, episcopale) dei loro fondatori, le università della Ivy League sono attualmente rigorosamente non-confessionali.

 

E sono: Brown University, Columbia University, Cornell università, Dartmouth College, Harvard University, Princeton University, University of Pennsylvania e Yale University. Alcune le conoscete di certo, altre, come la Dartmouth sono famose per la scuola di matematica e di matematica applicate.

Ma torniamo a noi, se vi fate un giro per queste aule, e per le aule delle università californiane, sentirete con una certa insistenza la parolina start-up. Leggi il resto di questo articolo »

Inventarsi un lavoro in rete in 5 mosse

inventarsi un lavoroSpesso, occupandomi di business online, mi viene chiesto, in questa fase di grave crisi occupazionale che ha colpito l’Italia, se effettivamente ritengo possibile inventarsi un lavoro utilizzando la rete internet.

Delle volte addirittura mi si chiede se l’amica del cuore, rimasta disoccupata e che passa ore ed ore in chat o su Facebook non potrebbe ricavarci dei soldi da quelle ore passate in rete. Della serie… poche idee ma confuse!

Iniziamo col dire che una cosa è navigare in rete e un’altra cosa è creare dei contenuti di valore (contenuti che ti possono poi permettere di monetizzarli).

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5 consigli per un Brand Name d’impatto

Gli ultimi post sono stati inerenti il concetto, peraltro abbastanza sfuggente e non univocamente identificabile, di BRAND.

Gli amici di Ninja Marketing, che svolgono un lavoro egregio, hanno recentemente messo su un interessante post in cui danno qualche dritta su come scegliere un Brand Name con i controfiocchi.

Il post mette in risalto l’adagio latino Nomen Omen, il nome come presagio e come essenza stessa della persona.

Un concetto peraltro condiviso da gran parte delle culture antiche, un concetto che sempre più spesso tendiamo a sottovalutare e a subordinarlo alla grandeur dell’inglese, passatemi la strana assonanza.

In giro si vedono imprese con nomi altisonanti quali global services, e che magari sono imprese di derattizzazioni locali con vita media stimata intorno ai 5 anni.

Per una volta i notai dovrebbero dire qualcosa tipo no, il termine globale va riservato a chi ha almeno 100 dipendenti.

Ciò non avviene. Ma torniamo al brand name. Leggi il resto di questo articolo »

E’ Coca-Cola il Best Brand 2011

In un precedente post abbiamo parlato dei brand e dei marchi legati al mondo di internet, dei social e delle tecnologie.

Adesso, diamo una occhiata ai brand nella classifica – come vogliamo chiamarla, Brand for Brand? – dei 100 Brand di Interbrand.

Ed allora cominciamo a vedere la Top Ten dei brand recepiti migliori, per impatto tecnologico ed emozionale, del mondo. Bando alle ciance, forse facciamo prima a dire i nomi:

Coca-Cola, IBM, Microsoft, Google, General Electric, MacDonald, Intel, Apple, Disney, HP. Posizioni cristallizzate rispetto all’identica indagine nel 2010.
Classifica peraltro un po’ sbilanciata verso gli United States of America.

Un solo nuovo ingresso nella Top Ten: Apple, che dal 17° posto è balzata all’8° scalzando Nokia che scivola al 14° posto.

E’ l’effetto Jobs o davvero la “narrazione tecnologica” di Steve Jobs sta cominciando a fare effetto?

Il brand Toyota si conferma davanti ai concorrenti (e che concorrenti!) Mercedes e BMW.

Louis Vitton si conferma il primo brand per il lusso, così la mitica Budweiser, una birra non molto amata in Italia, ha di nuovo sbaragliato la concorrenza, la Heineken, per intenderci, è 91°.

Se andiamo a dare una occhiata ad un settore molto sentito, quello dei servizi finanziari, troviamo che il miglior brand appartiene, se escludiamo America Express (23°), a JP Morgan al 28° che precede HSBC (32°) e la “chiacchierata” Goldman Sachs, che si è posizionata al 38°, in perdita di una sola posizione. Se continuiamo a scorrere la classifica troviamo Citigroup e Morgan Stanley al 42° e al 54° posto. Leggi il resto di questo articolo »

Top Brand 2011 a Google, Facebook, Youtube e Apple

Il 2011 è ormai andato e, more solito, iniziano le classifiche di merito riguardo all’anno passato; classifiche relative a chi è stato al top e chi viceversa ha fatto flop.
Oggi andiamo a vedere chi ha fatto bene.

E lo facciamo riprendendo i dati di Nielsen, una nota ed autorevole agenzia di statistica, relativi ai brand legati al mondo di internet, al digitale ed alla tecnologia.

“Nielsen’s Tops of 2011: Digital”, è questa la parte del sito dove sono state stilate le classifiche, le Top 10.

I brand legati alla sfera internet.

Bene, chi l’ha spuntata? Big G Google ha vinto seguito a ruota da Facebook e Yahoo!. A seguire, in ordine: MSN, Youtube, Microsoft, AOL, Wikipedia; Apple, Ask. La classifica è stata stilata tenendo in conto la media dei visitatori unici, negli Stati Uniti, mensili registrata nel 2011.

La seconda lista, la seconda Top Ten ha voluto mettere in evidenza i principali Social Network e Blog, sempre nel paese con la bandiera a stelle e strisce.

Il social più popolare? C’è da dirlo? Quello blu di Mark Zuckerberg, vale a dire Facebook. Posto d’onore per Blogger e medaglia di bronzo per Twitter, che magari l’anno prossimo arriverà secondo. A seguire il trio: WordPress, MySpace, LinkedIn, Tumblr, Google +, Yahoo! Pulse, Six Apart TypePad. Sorprende un po’ la tenuta di MySpace, mentre onestamente non conosco Six Apart TypePad. Leggi il resto di questo articolo »

Web Marketing e casi di successo

Il web marketing per i professionisti è diventato fondamentale. Ecco un esempio di successo: il VinciConLaMente online.

Un altro esempio di web marketing particolarmente interessante è relativo alla ricerca di soluzioni per la propria assicurazione auto. Un blog del genere può diventare il punto di riferimento per gli utenti che cercano.

Infine come ultimo esempio di web marketing sui siti, è utile segnalare l'esempio di una moda tutta giovanile. Quella della ricerca di frasi e aforismi particolari da utilizzare negli sms, nelle chat, nelle email e su watsapp