Questa domanda me la sto ponendo da quando il fenomeno è arrivato anche in Italia.
Ormai molti conoscono i gruppi di acquisto online.
Ma come funzionano dal punto di vista delle aziende che vogliono pubblicizzare il proprio prodotto?
L’azienda propone un prodotto con uno sconto di almeno il 50% del prezzo pieno. La metà dell’incasso online resta al sito ( ad esempio Groupon) . L’azienda fissa il numero di vendite che deve effettuare per poter dare il coupon. Ad esempio un ristorante potrebbe proporre una cena per due a base di pesce a 30,00€, invece che 80,00 e il gruppo di acquisto deve contare 60 persone. Quando si raggiungono le 60 persone allora vengono abilitati i Coupon.
Il vero guadagno lo fa il sito, ma per l’azienda Groupon quanto conviene?Dovrebbe convenire per i seguenti motivi:
- Pubblicità alla propria attività.
- Coprire momenti morti della propria attività. Anche se riesce a marginare molto poco.
- Far provare i propri prodotti/servizi, con l’obiettivo di creare nuovi clienti fidelizzati.
Ma è proprio vero che le aziende raggiungono questi risultati?
Purtroppo non è sempre così. Infatti una legge della vendita è quella che un utente che paga un servizio ad un certo prezzo, per quanto scontato e sottocosto sia, non è disposto a riacquistarlo a prezzo pieno, ma preferisce aspettare nuovi sconti.
Se l’attività non ha marginalità molto elevata e riesce ad abbattere i costi sul grande numero la logica dei gruppi di acquisto online stile groupon non è l’ideale.
Sicuramente potrebbe essere un’opportunità per le aziende che hanno l’esigenza di riempire spazi vuoti nella propria attività. Tipo i ristoranti, le palestre, le discoteche, ecc… Cioè quelle attività che al crescere del numero di clienti in contemporanea non aumentano proporzionalmente i costi.
Insomma, per ora stanno spopolando i siti di acquisto online cumulativi, ma secondo te che successo avranno nel tempo in Italia?



