Archivio di marzo 2011

Classifica Forbes. Chi sono i paperoni del web?

Forbes ha stilato la consueta classifica degli uomini più ricchi del pianeta. Nessuna novità in testa,  laddove Carlo Slim Helu, il magnate messicano, di origine libanese, delle telecomunicazioni si conferma l’uomo più ricco del globo davanti a Bill Gates ed all’oracolo di Omaha, Warren Buffet. Quarto Bernard Arnault, il re del lusso (LVMH) fresco acquirente della nostrana Bulgari e quinto Larry Ellison di Oracle.

A completare le prime 10 posizioni troviamo: Lakshmi Mitta (India), Amancio Ortega (Spagna), Eike Batista (Brasile), Mukesh Ambani (India) e Christy Walton & family.

E se provassimo a fare una classifica di quelli che hanno fatto i soldi con il mondo di Internet e del Web?

Bill Gates e Larry Ellison sarebbero sulla linea di frontiera, a rigore non farebbero parte del mondo web tant’è vero che facevano affari anche prima del www ma, in una qualche misura, si può comunque dire che ne fanno comunque parte. Noi li inglobiamo.

Poi troviamo i due genietti di Google. Larry Page e Sergey Brin si dividono il 24esimo posto a pari merito, come il loro valore, ossia 19,8 miliardi di dollari, 4,5 miliardi in più rispetto all’anno precedente. E pensare che devono tanto, tantissimo ad un italiano, Massimo Marchiori.

Al 30esimo posto della classifica troviamo Jeff Bezos, l’ex Tau Beta Pi e Phi Beta Kappa, nonché patron ed ideatore di Amazon.

Al 44 posto ecco spuntare Michael Dell, dei computer Dell che precede di poco Steve Ballmer, il presidente della Microsoft post Gates, che si piazza al 46esimo posto.

Ballmer precede di poco il profeta dei social Mark Zuckerberg presente al 52esimo posto ma destinato a salire.

Steve Jobs lo troviamo al posto 110. Chi è interessato a sapere chi sono e cosa fanno i paperoni di Forbes può dare una scorsa qui.

Come realizzare un sito web facilmente posizionabile

Oggi creare un sito web non è più sufficiente. Bisogna realizzare un sito web che faccia l’amore con Google e gli altri motori di ricerca. Un sito che abbia nel suo DNA la capacità di farsi riconoscere dal motore come un sito di alta qualità e che merita di scalare le SERP.

Anche se molti esperti del settore cercano di tenere per se stessi queste informazioni, e si vendono come dei “gurù” dell’argomento, io penso che il compito di puntoblog sia anche di divulgare la conoscenza, ovviamente nel settore del web marketing e del posizionamento sui motori di ricerca.

Le regole che stanno dietro ad un sito ben posizionato e pieno di successo sono a volte semplici e per qualcuno scontate ma come vedo in giro per il web non tutti le seguono con rigore.

Insomma in questo post è possibile capire come realizzare un sito web facilmente posizionabile: Leggi il resto di questo articolo »

Vendite boom nel primo weekend per l’iPad 2

Sembra che negli Usa la gente sia disposta a fare la fila solo per la prima dei film tratti dalla saga di Bella ed Edward e per il lancio dei prodotti Apple. Si sono viste code chilometriche e gente accampata fuori dagli Apple Store.
La febbre per l’iPad 2 sembra ancora più alta di quella che colpì il lancio della prima versione. Lo scorso week end la casa il prodotto della casa di Cupertino è andato letteralmente a ruba, con molta probabilità nel week end sono stati venduti tutti gli iPad 2 messi in commercio in fase di lancio, una cifra verosimilmente compresa tra Leggi il resto di questo articolo »

Wwworkers, il libro di Giampaolo Colletti rivolto a chi vuole fare del suo hobby un lavoro sul web

Marzo 2011 porterà con sé il lancio del libro Wwworkers scritto da Giampaolo Colletti con un bel sottotitolo: Come abbandonare il posto fisso e trasformare la propria passione in un lavoro online. Il libro sarà edito da edizioni Gruppo24Ore e costerà 18 euro.
Bene, archiviate le info di rito passiamo a vedere più nel dettaglio il libro.
Giampaolo Colletti è un giovane (30 anni) autore che si muove bene nel mondo di Internet e della comunicazione più in generale.
Si occupa di micro web tv, di web tv aziendali, siano esse business tv o brand tv,  ha curato la comunicazione di aziende come Technogym e nel 2006 fu eletto “Talento dell’anno” dal Forum NetEconomy di Milano.
Ha deciso di scrive un libro dove racconterà diverse storie, di persone reali, italiane più qualche straniero, che, ad un certo punto della loro vita, hanno deciso di fare dei loro hobby una professione; Colletti è uno di questi e nel libro fotografa una realtà che sempre più sta prendendo piede.
Una realtà sfaccetta, variegata, caleidoscopica nelle competenze, nelle abilità e Leggi il resto di questo articolo »

Come scrivere una mail convincente

Una delle strategie di web marketing maggiormente performanti resta l’invio di email, newsletter o DEM che siano. Ma questa startegia, che deve essere messa a punto e realizzata con molta attenzione per non diventare fastidiosi e per non violare le leggi sulla privacy, non è così semplice ed immediata come si è portati a pensare.

Bisogna stare attenti a molti fattori critici, come ad esempio la lista alla quale inviare le email. Bisogna essere sicuri della bontà della stessa. Infatti bisogna conoscere sia la targettizzazione degli utenti, sia quanto mediamente aprono email commerciali.

Bisogna, inoltre, saperla scrivere bene in tutte le sue parti dall’oggetto al testo, affinchè venga aperta, venga letta e infine convinca gli utenti ad effettuare l’azione per la quale è stata inviata, che sia quella di cliccare su di un link, a quella di far telefonare, ecc…

Vediamo, insomma, come scrivere una mail convincente: Leggi il resto di questo articolo »

Wikipedia ha compiuto 10 anni e tanti passi in avanti

Tempo di compleanni questo 2011. Facebook ha da poco compiuto 7 anni, YouTube va per i 6, Zagor per i 50 (okay, zagor non c’entra), Flickr per i 9. Wikipedia ha festeggiato a metà Gennaio i 10 anni.
Potremmo dire i 10 anni che hanno sconvolto il mondo. Io dico di sì, e senza esagerazioni. Le potenzialità del web sono esplose quando un termine è cominciato ad entrare in testa alle persone. Quale termine? La parolina wiki. Se provate a chiedere in giro cosa significa la parola wiki in tanti vi risponderanno vagamente sull’etimo, ma non sulla funzionalità.
A tutti verrà in mente la parola partecipazione. E da lì a Wikipedia, l’enciclopedia scritta (e controllata, badate bene!) dagli internauti, il passo sarà breve. Il termine wiki darà sempre l’idea della partecipazione, dell’impresa collettiva, dell’interattività. I soloni della Futurologia avevano profetizzato un mondo connesso, ma penso nessuno avesse previsto, non più tardi di 10 anni fa, le capacità di condivisione e di partecipazione che abbiamo oggi con i social, con i blog e non solo. Tutto ciò che sul web ha un qualche elemento di statico e di ingessato viene visto come qualcosa di vintage, un reperto digitale, magari da osservare con la stessa curiosità che riserviamo ad un fossile, ma nondimeno con il quale non vogliamo avere a che fare.
Wikipedia in questi anni ha fatto dei passi da gigante. Se sino a qualche anno fa era molto aggiornata sugli amori di Sara Tommasi e di Elisabetta Canalis, ma non aveva una voce per Andrei Okounkov, Medaglia Fields nel 2006, o per Aaron Klug, Nobel per la Chimica nel 1982, adesso non è più così. Adesso vi trovate le voci Leggi il resto di questo articolo »

Realizzare un sito web bello o facilmente posizionabile?

Siamo nel 2011 e ancora oggi come web agency ci imbattiamo in clienti che realizzano il loro sito web con il solo obiettivo che sia bello. Ma che sia bello soprattutto ai loro occhi.

Purtroppo, anche se i nostri consulenti cercano di spiegare il vero senso dei siti web, molti non riusciamo a convincerli e realizziamo per loro dei capolavori web che però hanno serie difficoltà nel posizionamento sui motori di ricerca e spesso non sono il massimo dal punto di vista commerciale.

Da queste prime righe nasce la domanda “meglio realizzare un sito web bello o facilmente posizionabile?” ed io rilancio con un’altra domanda:” è possibile realizzare un sito bello e facilmente posizionabile?“.

L’obiettivo di questo post è fornire risposte a questi quesiti. Leggi il resto di questo articolo »

Facebook e caso Yara. Nuovi metodi investigativi e nuovi comportamenti. Nuove leggi?

Di una cosa d’ora in poi potremo essere sicuri. Facebook sarà, sempre di più, una delle prime cose che verranno prese in considerazione nei casi di cronaca nera, ma non solo.
Ci conferma il trend il recente caso di Yara, della ragazzina di Bergamo (Brembate di Sopra), scomparsa e ritrovata morta recentemente.
Ormai nelle scuole di investigazione, da oggi in poi, verrà insegnato come un comandamento qualcosa del tipo “cercate nei social”, e ipso facto date una occhiata su Facebook, così come un tempo si soleva dire cercate lettere segrete e diari.
Le potenzialità in tal senso sono enormi, i social rappresentano una risorsa informativa enorme ma, more solito, bisognerà stare attenti a separare l’informazione dal rumore, inteso in senso elettronico, ma anche lato di disturbo.
Ergo, anche di disturbo alle indagini. Già, perché ci sarà sempre chi, per quel famoso quarto d’ora di celebrità (Andy Warhol è stato probabilmente il più grande profeta e filosofo della comunicazione del XX secolo), s’inventerà qualcosa o farà intendere di sapere più di quanto in realtà sa.
E questo protagonismo elettronico potrebbe diventare un problema mica da ridere.
Immaginate se, più o meno contemporaneamente, una decina di utenti millantassero di sapere Leggi il resto di questo articolo »

Comprare e vendere dei fan su Facebook? Una strategia perdente!

C’è un nuova tratta. La tratta dei fan in Rete. No, non sto scherzando, c’è davvero chi sta comprando e poi vendendo dei fan per infoltire le fan page di Facebook.
I fan si vendono a 20 cent ed usano forum, blog ed eBay per dannarsi l’anima, pardon i bit. Ma chi compra? Ci sono delle agenzie che vendono ad ignari clienti questi fan in vendita; la frode, intellettuale sia chiaro, è a monte, cioè nel momento in cui si fa passare l’idea che più fan significhino, automaticamente ed ipso facto, più contatti al sito, e che questi più contatti si tramutino, per magia, in acquisti o, perlomeno, in nuovi clienti.
Le cose, per gli ignari compratori di fan su face book, purtroppo, vanno quasi sempre in modo completamente diverso.
Chi fa web marketing dovrebbe sapere che il popolo Web 2.0, quello capace di farti da apripista, è quello spontaneo e sincero e non “mercenario” dei fan in vendita.
L’utente Web 2.0 se trova conveniente il tuo prodotto lo pubblicizzerà anche senza fartelo sapere. Lui non lo fa tanto per te, quanto per il popolo della rete.
Un fan di tutti farà lo stesso? Io credo di no.
I veri studiosi delle tematiche web sanno che è meglio avere 300 persone interessate a te e ai tuoi prodotti anziché 5000mila arrivate a te, ma non interessate.
La sfida vera è farsi trovare quando l’utente cerca il nostro prodotto non veicolarlo a forza e con qualche trucchetto informatico. Questo i SEO e gli esperti di web marketing lo hanno capito da tempo e stanno lavorando in tal senso.
Il resto, gli esperti old economy prestati al web marketing, continuano e continueranno a pensare con le vecchie regole dei grandi numeri, ti garantisco 10000 fan, e del “bene o male purchè se ne parli!”
Una politica nettamente perdente nell’arena 2.0 partecipativa e particolarmente vendicativa quando si tratta di bugie in rete.
Ma di questo abbiamo già diffusamente parlato in diverse occasioni, come quando parlammo del caso Johnson&Johnson.

Lavorare come Web Marketer? Le opportunità migliori su Experteer.it

lavorare web marketer Fare web marketing in una posizione manageriale. Il sogno di tanti, ma difficile da realizzare. Trovare posizioni di lavoro nel campo del web marketing è difficile se non si dispone di un vasto network di contatti professionali. Ma il web offre la possibilità di cercare tra migliaia di offerte di lavoro, tutto a portata di click. Cercando online, scopriamo Experteer.it: è il leader in Italia e a livello internazionale per la ricerca di lavoro Senior e Executive, anche per il web marketing.

Prima di entrare nello specifico del sito, scorriamo rapidamente sui concetti di base di web marketing e sulle varie discipline che il termine “web marketing” racchiude:

  • Branding: creare e manatenere un brand, sicuri di non vederlo danneggiato sul web;
  • SEM, o Search Engine Marketing: l’insieme di strategie che consentono di generare traffico mirato e un aumento delle visite;
  • SEO: ottimizzazione dei motori di ricerca (link building, ottimizzazione dei tag, etc…);
  • Affiliate: lavorari con gli affiliati;
  • Viral: creare ed eseguire campagne virali;
  • Social Media: sfruttare il potere dei social networks, come Facebook, Twitter, YouTube, per portare nuovi clienti e fidelizzare quelli attuali;
  • Online advertising: gestire campagne di pubblicità online, da Yahoo alla famosa Google AdWords;
  • Email marketing: utilizzare invii di email per promuovere servizi o prodotti;

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Web Marketing e casi di successo

Il web marketing per i professionisti è diventato fondamentale. Ecco un esempio di successo: il VinciConLaMente online.

Un altro esempio di web marketing particolarmente interessante è relativo al risparmio, sempre molto ricercato in Italia. Un sito molto autorevole per questo argomento èNoirisparmiamo.com, sul quale è possibile trovare moltissime soluzioni per risparmiare sugli acquisti, su bollette, e su tanti beni e servizi di necessità.

Inoltre, un argomento particolare ma anche molto cercato per chi vuole fare un "affare" è quello delle Aste Giudiziarie. Se vuoi restare aggiornato e trovare tutte le aste giudiziarie d'Italia visita: Aste Giudiziarie

Infine come ultimo esempio di web marketing sui siti, è utile segnalare l'esempio di una moda tutta giovanile. Quella della ricerca di frasi e aforismi particolari da utilizzare negli sms, nelle chat, nelle email e su watsapp