Archivio di maggio 2012

Una campagna di web marketing per desktop ed una per mobile? Il futuro è già arrivato

Perché il mercato generato dal commercio elettronico da mobile e tablet, l’m-commerce (a volte scritto anche mCommerce), può essere appetibile? Usiamo alcune statistiche a stelle e strisce.

Alcune ricerche evidenziano che il 54% delle persone che usano tablet hanno un reddito superiore ai 60000 dollari; se pure in Usa possono non essere tantissimi, in special modo per dei professionisti, da noi, in Italia, possiamo cominciare a parlare di un reddito “importante”.

Incrociamo questo dato con quello che indica come il 63% di persone che usano un tablet ha fatto un acquisto con questo device. Certo siamo ancora lontani dagli acquisti online da desktop, diciamo così, ma ci stiamo avvicinando.
Va però tenuto conto che dispositivi mobile e tablet possono essere considerati compagni del tempo libero e della sera, nonché del weekend. E che c’entra direte? Leggi il resto di questo articolo »

M-commerce e web marketing

Diverse volte, sempre su questi bit, abbiamo detto e ribadito che un conto è il marketing classico e ben altro il web marketing. Questa cosa è ormai universalmente accettata.

Quello che ancora tende a sfuggire è altresì il fatto che, anche all’interno del web marketing, esistono delle differenziazioni che vanno sempre più facendosi largo.

C’è il web marketing “classico”, passatemi il termine, e c’è il web marketing per tablet e mobile.

Alcune recenti ricerche evidenziano l’importanza di approntare una strategia di web marketing ad hoc per attrarre gli utenti che usano, per informazioni o lavoro, i dispositivi mobile e i tablet.
La crescita esponenziale di detti utenti non deve assolutamente essere sottovalutata da chi lavora, da proprietario o come consulente, nel mondo del web marketing.

Non tenere in debito conto questa crescita significa infatti precludersi una larga fetta di mercato, dal momento che alcune stime riferiscono di un sorpasso, nelle ricerche internet Usa, a partire dal 2015. Leggi il resto di questo articolo »

Animali e comunicazione: quanto investono e in cosa le aziende di settore

cane con bambinoAl giorno d’oggi la comunicazione risulta essere davvero fondamentale.

Nel mondo del 2.0, di internet e dai vari social network come Facebook o Twitter, comunicare è importante, ma lo è ancora di più il saperlo fare in maniera corretta, in modo da far passare il messaggio che si desidera.

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Il silenzio elettorale e il web. Qualcosa non torna

Come ben sapete, il 6 Maggio ci sono state delle elezioni amministrative in alcune città italiane, con turni di ballottaggio il 23.

E come ben sapete, il movimento di Beppe Grillo, nato essenzialmente in rete con un blog, ha “preso” una città (Parma) e qualche altro comune, il primo sindaco targato M5S è stato un certo Roberto Castiglion, un ingegnere poco più che trentenne che è riuscito a farsi eleggere primo cittadino di Sarego, città vicentina peraltro sede del folkloristico Parlamento Padano.

Ma non è di politica che voglio parlare in questo post.

Già 4 anni fa, non pochi analisti politici individuarono nell’uso dei social (in primis Facebook e Twitter) come un fattore in più per Obama.
Il punto che voglio sottolineare è un altro.

Una legge che credo risalga al 1956 regolamenta il silenzio elettorale.
Silenzio che da un po’ di anni a questa parte viene regolarmente aggirato dal momento che la legge riguarda “affissioni di stampati, giornali murali e manifesti di propaganda”. Leggi il resto di questo articolo »

L’Infratel, il ministro Barca e la banda larga in Italia

Mentre il mondo dei blogger esulta per la recente sentenza della Cassazione in merito al caso Ruta, in tal senso ribadiamo che la Cassazione ha sentenziato che i blog non possono essere considerati prodotti editoriali, e non devono essere registrati. Ma soprattutto non sono “stampa clandestina”.

 

I blog, per i giudici della terza sezione della Corte di Cassazione, non sono assoggettabili alla legge sulla stampa del 1948, in particolare non hanno l’obbligo di registrarsi presso il tribunale come testata giornalistica, a meno che non ricevano finanziamenti pubblici.

Il discrimine è dato dai finanziamenti pubblici.

 

La sentenza è di straordinaria importanza per il popolo dei blogger e per la blogosfera più in particolare. La seconda buona notizia è arrivata da un articolo dell’Espresso dal titolo Infratel ci darà la banda a firma di Alessandro Longo.

Nell’articolo si legge dell’azione del Ministro Fabrizio Barca, titolare del Ministero per la coesione territoriale, sinora si è fatto il mazzo in giro per le regioni andando a spulciare i finanziamenti europei non utilizzati, utilizzati male o destinati a progetti senza futuro o poco attuabili.

Ha poi successivamente chiesto di destinare questi fondi allo sviluppo della banda larga. Leggi il resto di questo articolo »

L’Ipo di Facebook? Ottima, ma io non investo. Parola di Warren Buffett.

L’Ipo di Facebook è ormai alle porte. Ma cosa ne pensa un investitore leggendario come Warren Buffett che, tra l’altro, in qualche occasione è anche stato uno più ricco del mondo?

Ebbene l’Oracolo di Omaha, uno dei suoi tanti nomignoli, ha detto che, per quanto ritenga “straordinario” quello che sta accadendo con il social network, ossia una Ipo tra i 28 e i 35 dollari, con valutazione della società tra i 77 e i 96 miliardi di dollari, non ha intenzione di investire in Facebook.

Il vecchio investitore non si smentisce.

Già, perché Warren Buffett non ha mai fatto mistero di non investire né perder in cose fuori dalla sua comprensione.

Una delle sue massime recita infatti: “investo solo in cose che capisco”. E siccome non è molto versato nella new economy se ne tiene alla bada, cosa peraltro che gli ha permesso, al contrario di qualcun altro (vero Murdoch?), di non essere travolto dalla bolla dotcom.

La sua affermazione sembra lapalissiana, anzi lo è, ma in tanti si fanno prendere la mano e finiscono col prendere abbagli o restando con il cerino acceso in mano. Ad ogni buon conto il suo fiuto dice che potrebbe esserci dell’arrosto oltre il fumo di Facebook, solo che non intende abbuffarsi.

Semplice tattica? Con l’Oracolo non si sa mai, di certo come abbiamo più volte riferito i numeri delle società che operano con la Rete potrebbero essere in una qualche misura maggiorati e non sempre congruenti.

Buffett per la verità sembra più intenzionato a fare shopping nelle banche europee. Seguiamo il suo consiglio?

Web Marketing e casi di successo

Il web marketing per i professionisti è diventato fondamentale. Ecco un esempio di successo: il VinciConLaMente online.

Un altro esempio di web marketing particolarmente interessante è relativo alla ricerca di soluzioni per la propria assicurazione auto. Un blog del genere può diventare il punto di riferimento per gli utenti che cercano.

Infine come ultimo esempio di web marketing sui siti, è utile segnalare l'esempio di una moda tutta giovanile. Quella della ricerca di frasi e aforismi particolari da utilizzare negli sms, nelle chat, nelle email e su watsapp