Archivi per la categoria ‘Guadagnare online’

Come programmare un’App per venderla nello store Apple?

Dopo l’articolo che spiegava quanto si può guadagnare programmando un’App, questo post si concentra su quello che bisogna fare per programmare un’App e venderla nello Store Apple.

Innanzitutto è importante specificare che questa tipologia di guadagno è adatta solo a programmatori o ad aziende che hanno programmatori, non è assolutamente adatta, come vogliono far credere, a tutti.

Per creare un’App ottima bisogna prima avere un’idea vincente, poi progettarla bene, in seguito passare al codice e infine testarla.

Con questo approccio si può affrontare il mondo della programmazione delle App.

Vediamo, insomma, come programmare un’App e venderla nello store Apple: Leggi il resto di questo articolo »

Quanto si guadagna programmando App?

Con l’esplosione delle vendite degli smartphone trainati dalla Apple con i suoi iPhone e iPad, è nata una nuova opportunità di guadagno. Attraverso la programmazione delle App.

E’ possibile guadagnare anche belle cifre, infatti alcune persone hanno guadagnato milioni di dollari in pochi mesi! Ad esempio: Julian Farrior con un’App che simula il lancio della cartaccia in un cestino da ufficio ( costo 0,79€) ha fatto 13 milioni di download in 6 mesi giuadagnando la bella cifra di 7 milioni di euro.

 Un altro caso eccellente è quello di un ideatore americano che ha creato un App che trasforma il proprio iPhone in un acquario e vendendo a soli 0,79 centesimi ha guadagnato dal 2008 ben 5 milioni di dollari.

Ovviamente pochissimi sono diventati milionari, qualcuno  fa buoni guadagni, e molti guadagnano poco e niente!

Vediamo un po’ come funziona questo mercato, quali sono i soggetti in campo e quanto si guadagna programmando App: Leggi il resto di questo articolo »

Guadagnare online. Investire ora. E’ il momento migliore!

Nei periodi di crisi sono presenti le maggiori opportunità!

Anche sul web è così.

Infatti in periodi di crisi, quando, la maggioranza delle persone è pessimista e ha poca fiducia nel futuro, sono presenti la maggioranza delle opportunità che renderanno ricche le solo persone che sapranno afferrarle.

Una di queste opportunità è il guadagno online attraverso Adsense e altri programmi di affiliazione. Ora il costo clik è mediamente basso data la basso numero di aziende che investono in pubblicità online su adwords e sugli altri canali.

Ma, quando la crisi, soprattutto mentale, sarà superata allora ci saranno molte più aziende che avranno fiducia nel mercato e nell’economia e quindi investiranno molti più soldi nelle pubblicità online. Conseguentemente anche programmi di affiliazione pagheranno molto di più i loro editori.

Ma bisogna arrivare molto preparati e pronti a quel momento.

Non aspettare che l’economia si riprenda per aprire un business online, potrebbe essere troppo tardi.

In pratica cosa bisogna fare per guadagnare online e sfruttare il momento? Leggi il resto di questo articolo »

Guadagnare online. Mai puntare su un solo cavallo!

L’errore principale per chi decide di guadagnare attraverso il web è quello di creare un sito, blog o portale e puntare tutte le proprie risorse di tempo ed economiche su di esso.

Non sempre questa strategia porta a risultati positivi. Come per il trading online anche per il guadagno online vale la regola che differenziare i propri investimenti minimizza il rischio e aumenta la probabilità di creare utile. Ma approfondiamo questo concetto trasportandolo nel mondo del web.

Innanzitutto, internet per la sua carateristica velocità, permette sia grandi crescite in poco tempo sia crolli, e per quanto un progetto online possa sembrare il più sicuro possibile, la Grande Rete potrebbe cambiare delle regole e “affossare” un sito che fino a poco tempo prima era molto fruttuoso ( mi è successo, e il cambiamento è avvenuto in poco tempo e per ragioni fuori dal mio controllo).

Un altro fattore da non  sottovalutare è il numero enorme di possibili concorrenti. Un caso che potrebbe succedere, anche con una discreta probabilità, è che si parte con un sito online che rispetti le regole del buon numero di ricerche online, bassa concorrenza e buona remunerazione da parte dei programmi di affiliazione, e dopo qualche mese che si è partiti ci si accorge che sono nati svariate decine di siti simili, alcuni di peggiore qualità ma altri, che magari hanno possibilità economiche di partenza migliori, hanno una maggiore qualità o peggio ancora un maggiore trust rank.

Un’altra ragione importantissima, Leggi il resto di questo articolo »

Indipendenza economica attraverso il web

Come penso sia chiaro leggendo numerosi post di questo blog, sono affascinato dalle strategie e dalle tecniche online per raggiungere indipendenza economica attraverso l’apertura e lo sviluppo di siti web.

Quelli che preferisco sono i siti che diventano una rendita. L’ho ripetuto spesso, meglio un sito che rende 500,00€/mese ma che necessita di 2 ore a settima che uno che rende 3000,00€/mese e che necessita di 8/10 ore al giorno. Preferisco i siti della prima specie perchè permettono un guadagno senza o con pochissimo lavoro.

Io penso che una delle possibilità di diventare economicamente indipendenti online debba passare dalla creazione e lo sviluppo di un network di siti, blog e portali che abbiano le seguenti caratteristiche: Leggi il resto di questo articolo »

Curare la reputazione online è fondamentale.

Su puntoblog spesso si parla di strategie per guadagnare online attraverso siti avviati o strategie per il posizionamento. Non sempre, però, ho sottolineato sufficientemente quanto sia importante curare la propria reputazione online.

Oggi, nel mondo del web 2.0 ( alcuni farneticano che siamo già nel web 3.0), dove tutti possono comunicare, commentare, postare e giudicare, lasciare che la propria reputazione online non venga curata è uno stillicidio.

Conosco varie realtà, che per ignoranza della rete, hanno lasciato correre commenti negativi sulla propria realtà e che oggi hanno una difficoltà immensa a capovolgere quello che pensano gli utenti online.

Per le attività commerciali, è fondamentale trovare le strategie che risaltano i commenti positivi e minimizzano i danni che possono fare i commenti negativi.

Per un sito web, concentrato sulla vendita online, o sul guadagno online, la reputazione web è tutto! Leggi il resto di questo articolo »

Larry Ellison è l’Ad più pagato degli ultimi 10 anni, uno spot vivente, insieme a Steve Jobs ed Obama, del Sogno Americano

Larry Ellison sul tetto del mondo. Lo è già stato a Febbraio direte voi, quando, con il suo trimarano USA 17 di BMW Oracle Racing, ha riportato negli States la Coppa America di Vela, usurpata prima dai neozelandesi di Russell Coutts e successivamente dagli svizzeri di Alinghi.
In tutte queste vittorie, comprese quella di Bmw Oracle c’è lo zampino e la griffe di Russell Coutts.
Larry Ellison risulta essere l’Ad (l’amministratore delegato) più pagato del mondo negli ultimi 10 anni, ma questo non gli ha impedito di tirare all’occorrenza le vele spalla a spalla e gomito a gomito con l’ultimo dei mozzi.
Larry Ellison, la cui storia andrebbe raccontata, ideatore e padrone di Oracle, con 1,84 miliardi di dollari è in testa alla classifica degli amministratori delegati di aziende quotate in Borsa più pagati degli ultimi dieci anni.
Ellison precede nella classifica Barry Diller di Iac/InterActive e Expedia.com, un sito di viaggi. Barry ha totalizzato 1,14 miliardi di dollari. Ray Irani, Ad di Occidental Petroleum, è terzo con 857 milioni di dollari. Quarto Steve Jobs con 749 milioni di dollari. Ellison e Jobs sono, del quartetto, nettamente i più conosciuti, ed hanno dei punti in contatto. E non solo perché entrambi hanno fatto soldi a palate con l’informatica, quanto perché entrambi sono stati dati in adozione ed in pratica Leggi il resto di questo articolo »

Il web potrebbe essere l’immobiliare del 21 secolo

Studiando i boom economici e studiando come si sono arricchiti nel tempo alcune persone, ho notato ( e non è certo una scoperta ) che moltissimi, anche partendo con pochi soldi, hanno creato una fortuna attraverso lo sfruttamento del boom immobiliare degli anni 70-80.

In breve cosa è successo. Una persona finanziabile, acquistava 1 o più appartamenti e affittandoli si ripagava il mutuo  e spesso gli restava anche un surplus da reinvestire. In seguito la stessa persona, una volta dimostrato di essere un ottimo pagatore, acquistava altri appartamenti, con la stessa formula di ripagarli attravero il fitto. In questo modo, dopo una decina di anni, i più bravi sono riusciti a crearsi un patrimonio immobiliare importante e una rendita spettacolare, dovuta alla differenza tra gli affitti e le rate del mutuo da pagare.

Oggi, per come si è trasformato, il mercato immobiliare non permette più queste operazioni, per svariate ragioni.

Dopo questa analisi, molto semplice ed immediata del resto, mi sono chiesto se potrebbe esistere un nuovo mercato che possa ripetere il boom di guadagni che per molti è stato il mercato immobiliare.

La risposta sta nel web. Nella creazione e nella compravendita di siti, blog e portali che creano guadagni e rendite. Vediamo quali sono le ragioni che mi portano a paragonare i due business: Leggi il resto di questo articolo »

Il Paid to Write conviene ancora?

Quando si parla di strategie per guadagnare online, il “paid to write” non può certo mancare. Questo sitema permette di dividere i proventi del programma di affiliazione Adsense tra più account.

In pratica, un sito che permette il “paid to write” dà la possibilità ai suoi autori di registrarsi comunicando il proprio ID di Adsense. In seguito su tutti gli articoli che vengono scritti ogni clik adsense viene distribuito in percentuale tra il proprietario del sito e l’autore.

Le percentuali in genere sono dal 50% all’80% all’autore degli articoli e il resto al proprietario del sito.

Ma il “paid to write” conviene ancora? Leggi il resto di questo articolo »

Articoli a pagamento il futuro dell’informazione online o un flop?

Sto leggendo tantissimi post sulle notizie che alcuni giornali online, anche molto famosi come il Times, permettono la lettura degli articoli del proprio sito attraverso il pagamento di una somma.

Forse anche Google vorrà inserire parte dei suoi contenuti di google news a pagamento. Il sole24ore già lo fa con alcuni articoli di approfondimento. Leggo che molte altre testate giornalistiche, sia generaliste che di settore, vogliono inserire almeno una parte di contenuti a pagamento.

Ma questa soluzione sarà il futuro dell’informazione di qualità o sarà un tremendo flop?

Dare una risposta attendibile non è facile, sicuramente penso che alcune considerazioni fanno fatte:

  1. Monetizzazione dei contenuti. Il problema principale è la monetizzazione dei contenuti e la conversione in denaro delle visite. Un sito come quello di un giornale online generalista tipo la repubblica o il corriere hanno spese enormi, se non riescono a monetizzare in maniera soddisfacente i loro contenuti e le loro visite rischiano di andare in perdita. Leggi il resto di questo articolo »