Un rider di Deliveroo guadagna mediamente tra i 3,50 e i 7 euro lordi a consegna, con una media oraria reale compresa tra gli 8 e i 14 euro lordi durante le fasce serali e nei weekend. La piattaforma adotta un compenso a cottimo basato sulle consegne concluse, a cui si sommano le mance dei clienti e gli incentivi chilometrici. Al netto della ritenuta d’acconto al 20%, dei contributi previdenziali e delle spese di carburante o usura del mezzo, il guadagno netto effettivo si aggira tra i 6 e i 10 euro all’ora.
Come viene calcolato il compenso per singola consegna su Deliveroo?
Deliveroo non paga uno stipendio fisso orario ma calcola la tariffa di ciascun ordine prima che tu lo accetti sull’applicazione Rider. Il calcolo si basa sui parametri elaborati dall’algoritmo gestionale, la distanza stradale stimata dal punto in cui ti trovi fino al ristorante, il tragitto dal locale all’indirizzo del cliente e il tempo previsto per il ritiro in base all’affollamento della cucina.
Il contratto collettivo nazionale sottoscritto da Assodelivery stabilisce una tariffa base collegata al tempo stimato della corsa, garantendo un compenso minimo parametrato a circa 10 euro lordi per ogni ora di lavoro attivo, ovvero il tempo trascorso tra l’accettazione dell’ordine e la consegna finale. Prima di accettare una proposta visualizzi sullo smartphone la mappa del tragitto, i chilometri complessivi da percorrere e l’importo lordo garantito. La cifra totale liquidata per ogni singola corsa è formata dalle seguenti voci:
- La tariffa base di presa e consegna parametrata sul tempo stimato per raggiungere il locale e recapitare l’ordine al cliente.
- Il compenso chilometrico variabile aggiunto per coprire le distanze stradali che superano il raggio urbano standard.
- Le mance digitali dei clienti accreditate al 100% al fattorino senza alcuna trattenuta o commissione da parte della piattaforma.
- Gli ordini doppi o multipli ritirati nello stesso ristorante e consegnati a clienti vicini con una tariffa integrata per la seconda corsa.
Puoi decidere in autonomia se accettare o rifiutare una proposta, valutando la convenienza economica del tragitto rispetto al veicolo utilizzato. Se rifiuti una consegna distante non viene penalizzato sul profilo, ma si riduce il numero di corse completate durante il turno. Se il cliente ti lascia una mancia in contanti alla porta, la somma resta interamente nelle tue tasche senza comparire nel riepilogo fiscale dell’app, aumentando il tuo guadagno netto orario senza pesare sull’imponibile.
Come funzionano le maggiorazioni Boost e i rimborsi per maltempo?
Nei giorni di pioggia battente, neve o picco straordinario di ordini come il sabato sera e le partite di calcio, Deliveroo attiva le maggiorazioni Boost. Si tratta di moltiplicatori di tariffa (da 1.1x a 1.5x) o di bonus fissi da 1 a 3 euro extra per ogni consegna conclusa in una fascia oraria specifica. Il contratto dei rider prevede inoltre un’indennità integrativa del 10% sul compenso base per le consegne effettuate con maltempo o in orario notturno tra le 20:00 e le 08:00 del mattino. Questi incentivi permettono di alzare la media oraria fino a 16 o 18 euro lordi nei turni più redditizi.
Quanto si guadagna all’ora e al mese lavorando come rider con Deliveroo?
La resa economica oraria dipende dal numero di consegne che riesci a chiudere in sessanta minuti e dalla quantità di tempo trascorsa in attesa senza ordini disponibili. Nelle ore di punta del pranzo (dalle 12:00 alle 14:30) e della cena (dalle 19:30 alle 22:30) un rider che si muove in scooter o con una bicicletta elettrica nelle grandi città come Milano, Roma, Torino o Bologna riesce a chiudere tra le due e le tre consegne all’ora, totalizzando tra i 10 e i 15 euro lordi. Nelle ore pomeridiane o nei centri urbani più piccoli la frequenza scende spesso a una sola consegna all’ora, abbassando la media lorda a 4 o 5 euro. Su base mensile i compensi variano a seconda delle ore lavorate e dell’esperienza:
- Rider occasionale nel weekend (10-12 ore settimanali): ricavi lordi stimati tra 350 e 500 euro al mese, ideali per studenti o per integrare un secondo stipendio.
- Part-time serale costante (20-25 ore settimanali): compensi lordi compresi tra 750 e 1100 euro al mese coprendo i turni dal giovedì alla domenica.
- Full-time urbano intensivo (35-40 ore settimanali): compensi lordi compresi tra 1400 e 2000 euro al mese lavorando sia a pranzo che a cena su sei giorni.
- Periodi estivi o città provinciali: entrate ridotte del 30-40% per calo del volume ordini e chiusura temporanea dei ristoranti partner.
Per raggiungere le cifre più alte del full-time devi stazionare nelle zone calde della città con un’alta concentrazione di locali e dark kitchen, riducendo i chilometri percorsi a vuoto. Le ore di attesa fermo sul marciapiede con l’app accesa non vengono retribuite, quindi la capacità di posizionarsi negli orari giusti determina la reale redditività del servizio.
| Mezzo Utilizzato | Impegno Settimanale | Consegne Medie / Ora | Lordo Stimato Mese | Spese Mezzo e Tasse | Netto Reale Mese |
|---|---|---|---|---|---|
| Bicicletta Muscolare | 12 ore (Weekend) | 1,5 – 2 ordini | 350 – 450 € | 80 – 100 € | 270 – 350 € |
| Bicicletta Elettrica / E-bike | 25 ore (Part-time) | 2 – 2,5 ordini | 850 – 1150 € | 200 – 270 € | 650 – 880 € |
| Scooter 125cc | 38 ore (Full-time) | 2,5 – 3 ordini | 1600 – 2100 € | 450 – 600 € | 1150 – 1500 € |
| Automobile (Consigliata extra-urbano) | 20 ore (Serali) | 1,5 – 2 ordini | 700 – 950 € | 280 – 380 € | 420 – 570 € |
Quante tasse paga un rider Deliveroo tra ritenuta d’acconto e Partita IVA?
L’inquadramento fiscale del rider in Italia dipende dalla continuità con cui svolgi le consegne e dall’ammontare dei compensi percepiti durante l’anno solare. Se collabori con Deliveroo come lavoratore autonomo occasionale, la piattaforma applica direttamente una ritenuta d’acconto del 20% su ogni bonifico quindicinale, versandola all’Erario per tuo conto come anticipo sulle imposte.
Se in un periodo di fatturazione maturi 500 euro lordi, Deliveroo ti accredita 400 euro netti sul conto corrente e certifica i 100 euro trattenuti nella Certificazione Unica rilasciata l’anno successivo. Questa ritenuta d’acconto rappresenta un anticipo: se durante l’anno non possiedi altri redditi e rimani all’interno della no tax area prevista per il lavoro autonomo occasionale, puoi recuperare integralmente queste somme presentando la dichiarazione dei redditi con il modello 730 o il modello Redditi PF.
La situazione cambia quando i compensi netti derivanti da prestazioni occasionali superano la soglia dei 5000 euro annui. Al superamento di questo tetto scatta l’obbligo di iscrizione alla Gestione Separata INPS per il versamento dei contributi previdenziali validi ai fini pensionistici. Sulla quota di reddito che eccede i 5000 euro viene applicata un’aliquota contributiva pari a circa il 33% per chi non ha altre coperture previdenziali, ripartita per due terzi a carico di Deliveroo e per un terzo a carico del rider.
Se svolgi l’attività di consegna con continuità e regolarità settimanale, l’Agenzia delle Entrate richiede l’apertura della Partita IVA in regime forfettario. Con il regime agevolato utilizzi il codice ATECO 53.20.00 dedicato ai corrieri e fattorini, beneficiando di un coefficiente di redditività del 67%: le imposte e i contributi non si calcolano sull’intero fatturato lordo, ma solo sul 67% dei tuoi incassi, mentre il restante 33% viene considerato spesa forfettaria non tassabile. L’imposta sostitutiva per le nuove attività è pari al 5% per i primi cinque anni e sale al 15% dal sesto anno in poi, garantendo una tassazione ridotta rispetto agli scaglioni IRPEF ordinari.
Quando diventa obbligatorio aprire la Partita IVA per fare il rider?
L’obbligo di apertura della Partita IVA non dipende esclusivamente dal superamento dei 5000 euro lordi all’anno, ma dal requisito dell’abitualità e continuità dell’attività lavorativa. Se consegni per Deliveroo quattro o cinque giorni alla settimana e organizzi i tuoi turni con regolarità mese dopo mese, l’attività viene considerata professionale e non più occasionale, rendendo necessaria la Partita IVA a prescindere dal volume d’affari complessivo.
Con il regime forfettario versi il 5% di imposta sostitutiva e i contributi alla Gestione Separata INPS sul reddito abbattuto dal coefficiente di redditività, potendo emettere fattura elettronica verso Deliveroo senza applicare l’IVA.
Quali spese vive riducono il guadagno effettivo tra bicicletta, e-bike e scooter?
Per determinare quanto ti rimane in tasca alla fine del mese devi sottrarre dai compensi lordi i costi di acquisto, gestione e manutenzione del veicolo che utilizzi per le consegne.
La bicicletta tradizionale rappresenta la scelta con le spese vive più basse, ma limita il raggio d’azione urbano e richiede uno sforzo fisico elevato che riduce il numero di corse completabili nell’arco di quattro ore consecutive.
Al contrario, lo scooter a benzina consente di coprire ordini a lungo raggio e salite ripide, ma introduce costi fissi obbligatori come la polizza assicurativa RC, la tassa di possesso e il continuo consumo di carburante, una voce che nelle ore di traffico cittadino incide pesantemente sul margine netto.
Per lavorare in sicurezza devi considerare anche la dotazione tecnica personale, acquistando supporti per smartphone impermeabili con ricarica integrata, abbigliamento antipioggia e power bank ad alta capacità per evitare lo spegnimento del telefono a metà turno. Prima di calcolare il guadagno netto devi pianificare con precisione i costi operativi mensili:
- Carburante per scooter: una spesa variabile compresa tra 80 e 150 euro al mese per chi lavora full-time nelle grandi città metropolitane.
- Manutenzione ciclistica e freni: sostituzione frequente di pastiglie, catene, camere d’aria e copertoni antiforatura per una spesa di circa 30-50 euro mensili.
- Degrado batteria per e-bike: ammortamento del pacco batterie al litio, soggetto a usura dopo circa 500-800 cicli di carica completa.
- Attrezzatura e dispositivi: acquisto di zaino termico omologato, casco, luci notturne ad alta visibilità e piano dati mobile per lo smartphone.
L’impatto di queste spese erode tra il 15% e il 30% del fatturato lordo generato con l’applicazione, a seconda del mezzo scelto per le consegne.
Quale mezzo conviene scegliere per massimizzare i profitti in città?
Il mezzo più efficiente dal punto di vista economico è la bicicletta a pedalata assistita (e-bike) con doppia batteria intercambiabile. L’e-bike elimina del tutto i costi per carburante, assicurazione e bollo tipici dello scooter, consentendo l’accesso libero a tutte le zone a traffico limitato (ZTL), alle aree pedonali e alle piste ciclabili senza problemi di parcheggio davanti ai ristoranti.
La pedalata assistita riduce la fatica fisica e ti permette di mantenere una velocità costante di 25 km/h anche a pieno carico, consentendoti di completare lo stesso numero di consegne di un motorino con costi di manutenzione dimezzati.
FAQ – Domande frequenti
Come e quando paga Deliveroo i propri rider? ▼
I pagamenti avvengono tramite bonifico bancario ogni due settimane. Tramite l’app Rider è possibile richiedere anche il bonifico istantaneo dei compensi maturati pagando una piccola commissione di incasso.
Le mance dei clienti vengono tassate da Deliveroo? ▼
No, le mance lasciate tramite carta sull’applicazione vengono trasferite al 100% al rider senza commissioni. Le mance in contanti date alla consegna restano interamente al fattorino.
Cosa succede se si rifiutano le consegne proposte dall’app? ▼
Puoi rifiutare qualsiasi ordine senza subire sanzioni o blocchi dell’account. Tuttavia, rifiutare troppe corse nei momenti di calma può allungare i tempi di attesa tra un ordine e l’altro.
Serve la Partita IVA per iniziare a consegnare per Deliveroo? ▼
No, per iniziare puoi iscriverti come lavoratore autonomo occasionale con codice fiscale e ritenuta d’acconto al 20%. La Partita IVA diventa necessaria se l’attività diventa continuativa e supera i tetti di legge.
I rider Deliveroo hanno una copertura assicurativa inclusa? ▼
Sì, tutti i rider attivi sono coperti gratuitamente da una polizza per infortuni sul lavoro (INAIL) e per la responsabilità civile verso terzi durante lo svolgimento dei turni di consegna.




