Archivio di settembre 2010

Ubuntu è nato nello spazio? Gates in Italia avrebbe avuto chance?

In un recente articolo sul settimanale L’Espresso imperniato intorno alla mancanza di leadership nella politica e, di riflesso, di scarsa meritocrazia in Italia, una serie di persone della finanza e dell’imprenditoria ne tiravano fuori delle belle. Roger Abravanel, direttore onorario di McKinsey, autori di saggi e membro di importanti board (uno che, prima di conseguire un MBA presso la business school INSEAD, dove ricevette la “High Distinction”, fu premiato come “più giovane ingegnere dell’anno” nel 1968) ha sentenziato: “I giovani imprenditori italiani sono semplicemente gli eredi dei loro genitori, diventati troppo vecchi per gestire le aziende. In Italia uno come Bill Gates sarebbe rimasto quasi invariabilmente un figlio di nessuno.”.
C’è qualcuno che è in grado di obiettare ragionevolmente a questa affermazione che ha il retrogusto di una sentenza, ad oggi, definitiva? Quando pure vien fuori qualche nome nuovo spesso lo stesso reca con sé qualcosa di losco, basti pensare alla banda dei furbetti del quartierino (Danilo Coppola, Giuseppe Statuto e l’ex odontotecnico Stefano Ricucci) o ai modaioli Fabrizio Corona e Matteo Cambi. Forse dei casi un po’ a sé in Italia è rappresentato da Renzo Rosso, patron di Diesel. Ma i giovani milionari non ci sono solo negli Usa, anche la Cina e la Russia sfornano milionari su milionari, ma anche in questo caso molti non hanno proprio la coscienza a posto né soldi tanto puliti. Avete presente quei milionari giovani che a nemmeno 30 anni hanno già fatto soldi a palate e si permettono sfizi stravaganti o la semplice realizzazione, per quanto eccentrica e costosa, di un sogno? Ebbene non ci sono solo negli Usa. Nel 2002 un milionario sudafricano, Mark Shuttleworth, pagò circa 20 milioni di dollari per essere uno dei primi “turisti dello spazio”; il primo turista spaziale fu, l’anno precedente, il tycoon Dennis Tito.
20 milioni di dollari per togliersi uno sfizio. Voi quanto siete disposti a spendere per uno sfizio?
Ricordo bene l’episodio del 2002, quello che all’epoca non sapevo era l’età e la professione di Mark Shuttleworth. Mark Shuttleworth aveva nel 2002 soli 29 anni, ed era, o meglio è, un imprenditore Leggi il resto di questo articolo »

E’ morto Jimi Heselden, l’imprenditore che da pochi mesi aveva rilevato l’azienda del Segway

E’ finito fuori strada ed è caduto in un burrone con il suo Segway: strano il tragico destino che ha portato alla morte l’imprenditore inglese Jimi Heselden, il quale aveva appena rilevato l’azienda che produce il Segway, il biciclo che, essendosi rivelato un grande flop, Heselden voleva rilanciare sul mercato.

L’incidente è avvenuto nel West Yorhkshire, nelle vicinanze di Wetherby: pare che Heselden (62 anni) abbia perso il controllo del proprio Segway e sia precipitato in un burrone. Fatale la caduta: il sessantaduenne è stato  trovato con il mezzo proprio accanto al suo corpo.

Heselden, ex minatore, era riuscito a “sbarcare il lunario” (diventando ricchissimo) grazie alla Hesco Bastion di Leeds; l’imprenditore inglese aveva messo a punto con la sua azienda un sistema di protezione, inventato per sostituire i tradizionali sacchetti di sabbia, che venne acquistato dal ministero della Difesa britannico come dotazione per le truppe in Afghanistan e Iraq.

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Contrordine, i libri cartacei resistono agli ebook

Contrordine agli internauti. I libri cartacei non sembrano voler abdicare presto, poi bisogna magari capire cosa si intende per “presto”.
Mi spiego meglio.
Se per presto s’intende Natale, il mese del sorpasso nelle parole di Jeff Bezos allora il presto non capiterà; il Ceo di Amazon ha sbagliato previsione, è stato troppo ottimista, un ottimismo peraltro interessato dal momento che Amazon vende ebook e eReader.
Se invece per presto s’intende fra due o tre anni allora il discorso del sorpasso digitale sul cartaceo comincia a diventare più realizzabile, e potremmo anche dire che la capitolazione del cartaceo nel giro di 2-3 anni, a fronte di mezzo secolo di dominio, può essere anche definita rapida.
Intendiamoci il mercato degli ebook cresce, anche bene, ma non con l’impennata che in tanti pronosticavano o auspicavano.
Tanto per dare qualche numero consideriamo che circa l’ 8% degli americani possiede già oggi un ebook reader, anche se i libri cartacei sembrano avere ancora un forte sex appeal, e non potrebbe essere altrimenti considerando il carico emozionale che recano con sé o che diamo noi loro.
Un rapporto quasi ombelicale per chi ha cominciato a studiare e ad informarsi su un formato cartaceo.  
E’ questa la ragione che li rende ancora in questo momento un amore indimenticabile. Il libro cartaceo rappresenta il primo amore, l’ebook la tentazione, il gusto del nuovo, del tradimento.
Secondo alcuni sondaggi Harris Interactive un altro abbondante 12% degli italiani ha intenzione di comprare un eReader, che sarà uno degli acquisti e dei regali hot del prossimo Natale.
Amazon è fermamente convinta della crescita degli ebook, le recenti ricerche denotano che le edizioni paperback, ossia gli italici tascabili, sono ancora i dominus del mercato editoriale; Amazon invece  il maggior sito di riferimento per il mercato degli ebook, copre soltanto un 19% del mercato editoriale totale, che ancora per la maggior parte è costituito dagli editori tradizionali.

Amazon tenta lo sbarco sul business dei contenuti video online

Amazon, la società guidata e diretta da Jeff Bezos, sta seriamente pensando di sbarcare e puntare al business dei contenuti video su internet.
Molti guru (magari si sbagliano, ma saranno gli stessi che da qui a qualche hanno ci consiglieranno qualche altra nicchia promettente) ritengono che il futuro della Tv è Internet.
Una dichiarazione ardita perché i media classici, come la radio, si stanno dimostrando straordinariamente resilienti a cedere il passo ai nuovi media.
E Amazon, come ogni grande Company che si rispetta non intende lasciarsi sfuggire la nuova (?) corsa all’oro.
Per la verità questa volta la creatura di Bezos si sta muovendo un po’ in ritardo.
Amazon ha rivoluzionato il mondo del commercio e dell’editoria con la sua prima intuizione, l’immensa libreria online, una sorta di moderna Biblioteca di Alessandria, e poi con l’idea degli ebook e dei relativi eReader.
Nei film arriva invece un po’ in ritardo, la Apple (produttrice del principale concorrente del Kindle, l’iPad) è da tempo presente nel settore e vende film e telefilm su iTunes; ma non c’è solo la casa di Cupertino, anche Hulu e Netflix sono già presenti nel segmento che Amazon ha intenzione di attaccare. Jeff Bezos sta cercando di stipulare accordi con major quali Time Warner, Viacom e Nbc-Universal, al fine di ottenere i diritti sui loro programmi e distribuirli sul suo sito.
Allo stato attuale ancora non ha finalizzato i contratti, e non è detto che riesca a farlo. L’idea di base è quella di affittare programmi online per offrire agli abbonati la possibilità di guardarli sul proprio computer oppure su apparecchi televisivi collegati a Internet, su lettori Blue Ray e sulla console Xbox 360 della Microsoft.
Qualora l’accordo andasse in porto si tratterebbe comunque di un investimento ingente in quanto dovrebbe assicurarsi, ossia comprare, migliaia di diritti per offrire agli abbonati una scelta soddisfacente, in questo una realtà come Netflix è stata avvantaggiata in quanto affittava già i dvd ed ha potuto pertanto far leva sul grosso archivio di programmi e diritti già acquistati. In condizioni economiche più vantaggiose. Wall Street comunque ha mostrato di gradire facendo salire le quotazioni del titolo Amazon.

Web Marketing a servizio del franchising

Il settore del franchising è un settore in crescita da moltissimi anni. Anche nell’ultimo periodi di crisi, non ha avuto flessioni, ma sono cresciuti sia il numero delle aziende che per espandersi hanno creato un franchising, sia gli imprenditori che per intraprendere hanno aperto un’attività in franchising.

Ma non sono tutte rose e fiori!

Le azienda che decidono di creare un franchising hanno 4 punti critici da gestire assolutamente:
A) Progettazione e realizzazione del Franchising;
B) Ricevere molti contatti di imprenditori interessati all’apertura di un punto in franchising;
C) Gestione delle vendite dei franchising;
D) Gestire la propia rete in franchising;

Per risolvere il punto B e il punto D, cioè la creazione di contatti interessati al business, può venirci in contro il web marketing. Anzi oggi, per ottenere molti contatti il web marketing è il più performante e il più economico.

Vediamo quali sono i passi che deve compiere un’azienda che ha strutturato un franchising per sfruttarlo al meglio: Leggi il resto di questo articolo »

Posizionare il sito con la scrittura “google oriented”

Quando si vuole posizionare un sito web sui motori di ricerca per delle specifiche parole chiave bisogna assolutamente saper scrivere “google oriented”, cioè scrivere così come vuole BigG.

La redazione dei testi è una parte importante e delicata del SEO. In passato i testi erano determinanti per posizionare un sito, e con tecniche di over optimization per parola chiave si arrivava in posizioni eccellenti ma pagando sia nella bellezza e leggibilità del testo, sia nella possibilità di inserire un testo che spinga all’azione o che venda.

Oggi, che Google è diventato molto più scaltro a capire un testo con eccessivo numero di parola chiave, bisogna redigere i testi in maniera eccellente per ottenere qualche buona posizione.

Vediamo quali sono le regole principali per scrivere “google oriented“: Leggi il resto di questo articolo »

Apple iPad, da settembre più di 7 milioni di pezzi venduti… E si sta anche “intrufolando” nelle aziende!

L’iPad si sta sempre più affermando, oltre che come oggetto alla moda, usato soprattutto per svago, anche come strumento di lavoro per le aziende. Questo perché sono sempre più numerose le applicazioni pensate per chi con l’iPad ci vuole lavorare: alcune statistiche mostrano che le aziende che lo utilizzano sono in aumento, e sono anche di un certo calibro… (parliamo di aziende come la Mercedes!).

 Come mai il mondo del business si sta interessando tanto all’iPad? Questo grazie al numero crescente di applicazioni pensate per il nuovo tablet dell’Apple che sono “business-oriented”. Il trend è confermato da una ricerca condotta lo scorso marzo negli USA da Sybase365 prima che il tablet fosse lanciato sul mercato.

 I dati hanno mostrato che il 52% del campione della survey, tutti possessori di smartphone, ha affermato di voler acquistare il nuovo dispositivo dell’Apple per fini lavorativi. Tra le motivazioni secondarie c’era quella di voler utilizzare l’iPad per giocare e per accedere ai contenuti multimediali.

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Quale programma di affiliazione scegliere?

Questa è la domanda che si pongono la maggioranza dei blogger quando devono inserire la pubblicità sui loro siti. Non è una domanda a risposta banale perchè, come tutti sanno, esistono numerose possibilità di affiliazione e numerose società che accorpano nella loro offerta numerosi programmi di affiliazione.

La scelta, quindi, è vasta, ci sono molte opportunità e per tutti i settori. Ma più diventa vasta e più diventa difficile.

Non tutti programmi di affilizione vanno bene per un sito e la decisione deve essere presa bene per poter ottimizzare la redemption. Se un web master costruisce un sito, un portale o un blog per guadagnare allora deve investire un po’ di tempo nella ricerca e soprattutto nello studio dei programmi di affiliazione.

Online si trovano anche numerosi siti che presentano i vari programmi e vi sono anche siti dove sono spiegate le tecniche per ottimizzare una campagna di affiliazione. Ma oggi con questo post voglio darvi una strategia per ottimizzare la scelta dei programmi di affiliazione.

Insomma vediamo quale programma di affiliazione scegliere: Leggi il resto di questo articolo »

Pianificare una campagna di web marketing

Il web marketing è a mio avviso, oggi, la strategia migliore per far crescere economicamente un’azienda ed è l’ancora di salvezza per le realtà che hanno subito troppe perdite durante questa crisi.

Un’ eccellente campagna di web marketing potrebbe portare nuova linfa commerciale alle aziende. Può portare visite al sito, può migliorare la reputazione online, può aumentare i contatti interessati ai propri prodotti (lead), può far aumentare le vendite online, ecc…

Ma non tutte le campagne di web marketing funzionano. Alcune, falliscono miseramente e la ragione principale del loro fallimento è la mancanza di pianificazione. Senza un piano, senza una programmazione il web marketing si riduce ad una sterile ed inefficace pubblicità online.

Ma come si può pianificare una campagna di web marketing?
Anche se questo post è molto utile per i consulenti e le agenzie di web marketing, le informazioni seguenti sono utili anche agli imprenditori che vogliono acquistare una campagna di web marketing o una consulenza di un esperto.

Per pianificare correttamente una campagna di web marketing bisogna: Leggi il resto di questo articolo »

Come diventare un copywriter di successo!

Per creare delle campagne di web marketing di successo e che aiutano l’azienda a raggiungere i propri obiettivi commerciali, è sempre più importante scrivere dei testi vincenti.

Negli ultimi anni, anche sul web, è nata la figura del copywriter. Un professionista specializzato nella redazione di testi commerciali.

Queste figure lavorative, difficili da trovare in Italia, sono indispensabili per creare testi che facciano davvero la differenza. Come molti marketer ormai sanno, fare una semplice pubblicità online potrebbe non essere più sufficiente, soprattutto in settori davvero competitivi.

Allora è fondamentale, o assumente un copywriter professionista, o sviluppare le capacità per diventare un copywriter molto valido.

Ma come si può diventare un copywriter di successo?

Non mi dilungo molto sulle raccomandazioni, che mi hanno sempre fatto girare i c…, quando erano i miei genitori a farle, ma un consiglio è utile che lo accettiate. Per essere un copywriter di successo dovete leggere molto, sia in libri cartacei sia sul web. Saper scrivere in maniera convincente è un’arte che non si impara a scuola, purtroppo!

Vediamo i passi per diventare un copywriter vincente: Leggi il resto di questo articolo »

Web Marketing e casi di successo

Il web marketing per i professionisti è diventato fondamentale. Ecco un esempio di successo: il VinciConLaMente online.

Un altro esempio di web marketing particolarmente interessante è relativo alla ricerca di soluzioni per la propria assicurazione auto. Un blog del genere può diventare il punto di riferimento per gli utenti che cercano.

Infine come ultimo esempio di web marketing sui siti, è utile segnalare l'esempio di una moda tutta giovanile. Quella della ricerca di frasi e aforismi particolari da utilizzare negli sms, nelle chat, nelle email e su watsapp