Archivio di febbraio 2011

Ai politici italiani piace il social network più del blog

Il mondo della politica e della tecnologia anziché incontrarsi spesso si scontrano. E il mondo della politica e dei social network? A due anni e passa dalla vittoria di un presidente, Obama, che ha vinto come vinse un altro, Kennedy, cioè sfruttando meglio dell’avversario il media emergente, la tivù per JFK e Internet per il Faraone Nero, come sono i messi i politici del belpaese con Internet e con i sempre più invasivi, a volte invadenti, Social Network?
Stefano Epifani, docente di comunicazione d’impresa a La Sapienza, ha monitorato, dal 2008, il rapporto di tutti i parlamentari, dei sindaci dei comuni capoluogo di provincia e degli amministratori under 30 di tutti i comuni con più di 20mila abitanti con il mondo del web.
I risultati non sono stati ancora pubblicati interamente, ma qualche dato lo hanno già reso noto. Partiamo dall’alto, dalle persone che decidono per noi perché sono migliori di noi: I parlamentari: lo studio effettuato evidenzia che il 35% ha un profilo su un social network, il 13% ha un blog, che resta, il blog intendo, lo strumento un po’ più impegnativo da gestire perché va aggiornato con una certa continuità mentre sul social a volte basta “esserci”. I sindaci: si sfiora il 44% di presenza sui social, mentre s’abbassa ancora di più la percentuale (10%) di chi ha un blog. Forse la percentuale più bassa è dovuta al fatto che Leggi il resto di questo articolo »

Facebook e la privacy. In Germania ha vinto il Garante, anzi no..

Il social Facebook in Germania ha dovuto fare marcia indietro e sottostare alle richieste del Garante tedesco della privacy.
Il social di Mark Zuckerberg, accettando le richieste di detto Garante, rappresentato istituzionalmente da Johannes Caspar, ha annunciato che provvederà ad effettuare delle sostanziali modifiche alla Feature per la ricerca degli amici.
Un servizio contestato numerose volte, e da numerosi utenti tedeschi, stanchi e stufi di ricevere continui inviti ad iscriversi al sito in blu.
La specifica feature “friend finder” permette a milioni di utenti del social network di suggerire l’invio a mezzo posta elettronica di una serie di proposte d’amicizia.
Diverse persone si sono lamentate chiedendosi altresì come faccia Facebook a conoscere le amicizie possibili ed i legami. Il sito in blu è attualmente in possesso di una speciale contact-list di indirizzi non registrati alla piattaforma.
La principale modifica, in tal senso, consisterà in una esplicita richiesta di permesso ed accesso agli indirizzi di posta elettronica. I vari profili potranno in alternativa autorizzare la feature friend finder a contattare terze persone per proporre l’amicizia sulla piattaforma.
Poniamo adesso per ipotesi che Facebook applichi realmente tale politica, ci sono in merito Leggi il resto di questo articolo »

Web marketing in tutte le salse!

Quando all’inizio della mia attività di formatore ( prima di aprire un’azienda specializzata in servizi web facevo il formatore) mi sono interessato della creazione del mio sito web, ho conosciuto per la prima volta la parola web marketing. Allora mi chiedevo cosa significasse, e non mi bastava la semplice definizione del marketing applicato al mercato online. Volevo capire quali erano le potenzialità e le peculiarità.

Penso che qusta sia una domanda che si pongono molti utenti che si avvicinano al mondo affascinante del business online. Questo post ha come obiettivo di semplificare questa conoscenza elencando e commentando tutte le sfaccettature del web marketing.

Come è possibile vedere nella foto a sinistra quando si parla di web marketing si intendono moltissime altre cose. Anche se, a primo acchitto, non sembrano legate, bisogna riflettere sulla definizione che il web marketing raccoglie tutte le azioni per creare contatti e business online.

Analizziamole tutte e 11: Leggi il resto di questo articolo »

Essere Steve Jobs. La gente non sa come dirlo, lui sì. Parla come lui, muoviti come lui. Emoziona come lui

Come sta Steve Jobs? E’ questo l’interrogativo che si pongono in tanti da qualche mese a questa parte, e parliamo di geek come di trader finanziari. Ultimamente pare che l’uomo di Apple e Pixar si sia incontrato con Obama, altre voci lo danno in fin di vita o quasi.
Girando per le librerie mi sono accorto di un libro dall’accattivante titolo di Essere Steve Jobs. La gente non sa come dirlo, lui sì scritto da Carmine Gallo, un nome molto italiano, campano, che appartiene ad un esperto statunitense di comunicazione.
Perché Steve Jobs è, con molta probabilità, insieme a Bill Clinton, il miglior oratore al mondo, perlomeno tra quelli, politici, imprenditori e scienziati che siamo più soliti vedere in tv.
Le presentazioni di Steve Jobs sono momenti molto più emozionanti delle presentazioni fatte da, mettiamo, Jeff Bezos o Bill Gates.
Gallo ha studiato il modo di comunicare e di presentare le novità di Steve Jobs e ne ha tirato fuori un libro che ogni persona impegnata nella comunicazione dovrebbe tenere sul comodino e leggere e rileggere di tanto in tanto perché repetita iuvant.
Proviamo a tirare fuori 7 regole d’oro dal libro Essere Steve Jobs. La gente non sa come dirlo, lui sì. Leggi il resto di questo articolo »

A scuola con i tablet. I nativi digitali e l’insegnante nuda

Lancio qui e adesso una provocazione. Di qui a 5 anni sarà possibile vedere i bambini delle elementari con dei tablet o, perlomeno, con degli e-reader? Difficile che ciò possa succedere, conoscendo il mostro burocratico italiano che siamo soliti chiamare scuola, entro 5 anni, più probabile che l’evento si realizzi in un arco temporale compreso tra 8-15 anni prossimi futuri, o almeno si spera.
L’utilizzo di un tablet o un e-reader comporta una serie di vantaggi per bambini e famiglie. I bambini verrebbero liberati di un peso, quello dei libri non certo della cultura, che di certo non giova alla colonna vertebrale in fase di crescita.
Chi di voi non ha visto delle monumentali cartelle sulle spalle di questi piccoli, novelli Sisifo del XXI Secolo? Ergo, l’uso di un tablet o un e-reader, è sicuramente vantaggioso per la salute dei bambini.
A lungo andare diventa conveniente anche come “surrogato” delle cartelle.
Le cartelle costano e i bimbi vogliono cambiarle ogni anno. E poi volete considerare l’abbattimento delle spese dei libri, la carta e gli alberi risparmiati, il tutto nel pieno rispetto dei Leggi il resto di questo articolo »

Meglio un blog o una pagina facebook?

Nell’ultimo anno Facebook ha rallentato il crescere dei blog in Italia, e anche nel mondo. Fino a 2 anni fa il numero dei blog aumentava a dismisura, finquando non è giunto, con una crescita travolgente, questo ultimo social network.

Non solo non sono aumentati i blog esistenti ma sono anche diminuiti il numero dei post pubblicati e le interazioni nei forum. Questo perchè oggi si preferisce scrivere sul proprio profilo facebook, oppure sulla propria fan page.

Perchè? Cosa accadrà nel prossimo futuro online? Meglio un blog o una pagina facebook?

Sapere cosa accadrà su internet nei prossimi anni è molto difficile da dire ma sicuramente possiamo dare una buona risposta sull’ultima domanda. Innanzitutto vediamo i pro e i contro di realizzare un blog e di aprire una pagina facebook: Leggi il resto di questo articolo »

Quanto guadagna una wedding planner?

Quanto guadagna una wedding planner? Una mia prima forzatura è stata quella di mettere al femminile il lavoro, un po’ perché in tal modo posso intendere una agenzia di wedding planner, e molto perché lo ritengo, a torto o a ragione, un lavoro più femminile. Tanto per iniziare diciamo che la wedding planner è la professionista che, sempre più spesso, affianca una coppia nella gestione e nell’organizzazione di un matrimonio.
Il lavoro svolto, per intenderci, da Jennifer Lopez in Prima o poi mi sposo. Sì, ma quanto guadagna una wedding planner? Prima di passare al quanto guadagna diamo un’occhiata al lavoro ed alle caratteristiche che deve avere una buona wedding planner.
Il lavoro consiste nel curare tutti, o parte, dei dettagli che devono incastrarsi magicamente nel giorno più bello, ed allora, in ordine sparso, si dovrà occupare di: abiti, location, catering, bomboniere, fiori, auto, dolcetti, partecipazioni, musica, servizio fotografico, luna di miele, ricevimento, chiesa, etc.  Un impegno mica da ridere e che necessita di buoni anticorpi allo stress. Dove si può imparare? Fondamentalmente quello della wedding planner è un tipo di lavoro che s’impara facendo, sbagliando e facendo tesoro degli errori. Quali caratteristiche deve avere una wedding planner? Sono, of course, indispensabili delle ottime doti organizzative e nella gestione della logistica; sono altresì indispensabili delle spiccate doti personali con particolare riferimento alle doti diplomatiche e di comunicazione. Un po’ manager ed un po’ psicologa, è questo l’identikit psicoattitudinale della perfetta wedding planner. Arriviamo adesso a parlare dei compensi. Quanto guadagna una wedding planner? Consideriamo, per semplicità, una wedding planner Leggi il resto di questo articolo »

MySpace in svendita, un bagno di sangue per la New Corp del patron di Sky Rupert Murdoch

MySpace in svendita, ops volevo dire vendita. Il mondo dei social è sempre in fermento.
La scorsa settimana, in occasione del settimo comply di SASF (Sua Altezza Socialissima Facebook), riportavo l’epopea e il disastroso investimento di AOL su Bebo.
Questa settimana la rete m’informa che la New Corp, la company del guru Rupert Murdoch, ha deciso di vendere o trovare nuove partnership per MySpace.
Ma torniamo un attimino indietro all’anno 2003: due ragazzotti under 40, il mondo social è dominato da ragazzi under 30 che mettono su start up fantastiche, Tom Anderson e Chris De Wolf creano il social MySpace; il social impiega poco a spodestare il concorrente Friendster e a diventare, sino al 2008, il social occidentale più amato.
Poi è arrivato Facebook, ma prima di Facebook arrivò, ai suddetti Tom Anderson e Chris De Wolf, la proposta indecente, quella che non si può rifiutare: aveva le rughe ed il sorriso di Rupert Murdoch. E soldi. Tanti.
Nel Luglio del 2005 il magnate australiano mise sul piatto 580 milioni di dollari per MySpace. I due accettarono.
E ai tempi i commenti degli operatori furono entusiastici, si aprlò dell’acquisizione del Millennio e della nascita di un nuovo gigante dei media a largo impatto, soprattutto tra i teen e i cantanti.�
Mika diventò un fenomeno prima su MySpace e poi di fatto, nella foto vediamo una giovanissima (16 anni) Miley Cirus sul social.
La febbre dei social e delle possibilità economiche connesse agli stessi portò, nel 2008, AOL ad acquistare Bebo per 850 milioni di dollari; Bebo è stato rivenduto a non si sa chi per Leggi il resto di questo articolo »

Un blog di successo su Dubai!

DubaiBlog nasce da un’idea di Nicola de Corato, suo fondatore e attuale amministratore, nel giugno del 2009, quando questi lavorava come export manager nei Paesi Medio-orientali (Dubai in primis), come una sorta di diario aperto, tramite cui condividere le esperienze maturate in quei posti affascinanti.

Il sito è cresciuto giorno dopo giorno, arrivando attualmente a contenere più di 500 articoli su Dubai, circa metà dei quali scritti anche in inglese. Da qualche tempo, poi, alcuni degli articoli su Dubai sono tradotti anche in russo, grazie ad una nuova collaboratrice.

DubaiBlog ha subito varie mutazioni nel corso del tempo: nato come sito in ASP, poi convertito in un blog realizzato attraverso piattaforma WordPress (con interventi diretti sul codice PHP), segue le principali regole di posizionamento, di cui si è già discusso nell’articolo http://puntoblog.it/2010/04/03/come-creare-un-blog-di-successo.html Leggi il resto di questo articolo »

Come creare un sito personale d’impatto!

Il sito personale è una tipologia di sito molto più complessa di quello che si pensa. Non complesso per difficoltà tecnica ma complesso per la gestione dell’immagine e dei contenuti.

Creare un sito personale spesso ha come obiettivo quello di costruire o migliorare una reputazione online. Quindi l’immagine e i contenuti sono importanti, ed è importante anche il livello di interazione che permette il sito in se.

Esistono varie soluzioni per raggiungere questo obiettivo. Si può creare un blog, un sito ad hoc, un sito corredato di forum, ecc… L’importante è non perdere di vista quali sono i messaggi che si vogliono comunicare ai propri utenti.

Insomma vediamo, passo passo, come creare un sito personale d’impatto: Leggi il resto di questo articolo »

Web Marketing e casi di successo

Il web marketing per i professionisti è diventato fondamentale. Ecco un esempio di successo: il VinciConLaMente online.

Un altro esempio di web marketing particolarmente interessante è relativo al risparmio, sempre molto ricercato in Italia. Un sito molto autorevole per questo argomento èNoirisparmiamo.com, sul quale è possibile trovare moltissime soluzioni per risparmiare sugli acquisti, su bollette, e su tanti beni e servizi di necessità.

Inoltre, un argomento particolare ma anche molto cercato per chi vuole fare un "affare" è quello delle Aste Giudiziarie. Se vuoi restare aggiornato e trovare tutte le aste giudiziarie d'Italia visita: Aste Giudiziarie

Infine come ultimo esempio di web marketing sui siti, è utile segnalare l'esempio di una moda tutta giovanile. Quella della ricerca di frasi e aforismi particolari da utilizzare negli sms, nelle chat, nelle email e su watsapp