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Posizionamento sui motori di ricerca: come funziona

seoIl posizionamento delle pagine web all’interno dei motori di ricerca viene stabilito da un meccanismo complesso basato su algoritmi matematici in grado di stabilire, secondo determinati parametri che tratteremo a breve, quale sito web “merita” più di un altro di scalare le posizioni di ricerca ed essere di conseguenza più in vista rispetto ad altri. Google (il motore di ricerca utilizzato come principale da oltre il 91% degli utenti web di tutto il mondo) è dotato di un cervello virtuale in grado di scannerizzare la pagina web e deciderne il posizionamento. Ovviamente, per quanto complesso ed efficacie possa essere tale meccanismo, non può sostituirsi al potere decisionale di una mente pensante… ecco per quale motivo spesso e volentieri i primi risultati di ricerca non sono soddisfacenti quanto vorremmo. Leggi il resto di questo articolo »

SEO agency: cosa sono e come possono farvi guadagnare di più

Del linguaggio SEO, acronimo di ‘Search Engine Optimization’, se ne sente parlare ormai ogni giorno, ma in pochi sanno davvero attribuirgli un significato concreto…scopriamolo insieme!
SEO è un’abbreviazione che sta ad indicare tutta la lunga serie di accorgimenti che vengono inseriti dai copywriter all’interno di un qualsivoglia testo, finalizzato ad essere letto sul web, per renderlo affine agli algoritmi di Google, il motore di ricerca utilizzato come fonte principale per la navigazione da oltre il 91% degli utenti di tutto il mondo.
Google è dotato di un “cervello virtuale” che, attraverso la ricerca nel testo di una serie di elementi, decide in quale posizione e per quale keyword (parola chiave) posizionare una determinata pagina web all’interno dei risultati di ricerca.
E’ scientificamente provato che, salvo eccezioni, la stragrande maggioranza degli utenti nell’effettuare una ricerca sul web, si ferma a visitare le prime 5/6 pagine che compaiono tra i risultati, e se non trova ciò che stava cercando da una lettura veloce ai titoli proposti dai siti web presenti all’interno delle prime due pagine di ricerca, molto raramente decide di spingersi oltre. Ecco perché posizionarsi “in alto” tra i risultati di ricerca può non soltanto fare la differenza tra il ricevere molte o poche visite, ma addirittura tra il riceverne molte e il non riceverne per nulla!
Affidarsi ad una SEO acency, proprio per questo motivo, può dare davvero una svolta alla vostra attività sul web.

L’importanza del SEO nella comunicazione multimediale

Le SEO acency si occupano di rendere semplice ed efficacie la redazione di testi finalizzati alla lettura sul web. Le agenzie che si occupano di SEO sono davvero moltissime ma registrano una maggiore densità nelle grandi città, laddove è maggiore la presenza di redazioni web e imprese che necessitano di servizi di questo tipo. Per affidarvi alle seo agency Milano e Roma sono sicuramente le città più adatte.
L’importanza del SEO nella comunicazione multimediale non è solo importante, ma bensì cruciale.
Affidarsi a professionisti del settore richiede di certo un primo investimento iniziale (che è tutto sommato minimo) ma può fare davvero la differenza nel lancio o nella ristrutturazione di un sito web. L’ottimizzazione è necessaria per creare contenuti in grado di diventare virali e raccogliere un vasto bacino di utenti, ma può risultare essenziale, ad esempio, per rendere popolare un e-shop e far sì che i prodotti in vendita (attraverso delle descrizioni mirate e costruite in ottica SEO) possano essere visionati da quanti più utenti possibile, tra i quali si nasconderanno di certo dei probabili futuri acquirenti.

SEO e fai da te: in che modo affidarsi a un professionista può fare la differenza

Online sono presenti guide semplici ed intuitive di ogni tipo, che spiegano come destreggiarsi con le regole basilari dell’ottimizzazione SEO e possono permettervi di costruire un testo tutto sommato accettabile…ma spesso tutto questo non sarà sufficiente.
Se esistono degli esperti del settore, che studiano e sperimentano da anni nuove tecniche e strategie per ottenere il massimo dal posizionamento sul web, c’è sicuramente un motivo!
Google predilige i contenuti di qualità, le keyword vanno inserite all’interno del testo in maniera naturale e mai forzata, e spesso non è semplice farlo. Inoltre, inserire una o due keyword all’interno del testo non basta: le parole chiave devono essere studiate nei minimi dettagli per poter rendere la ricerca più semplice e devono essere inserite nel testo rispettando una determinata soglia di densità: testi troppo ricchi di keyword vengono infatti letti dagli algoritmi come “copie” e vengono esclusi dai risultati di ricerca.
Le parole chiave vanno poi formattate seguendo schemi ben precisi e serve un’attenzione maniacale nella cura di titoli e sottotitoli, che devono rispettare determinati parametri di lunghezza e struttura. Infine, è stato provato che l’occhio di chi legge sul web non segue lo stesso schema lineare del lettore “su carta”, ed è pertanto necessario adottare alcuni accorgimenti per rendere il testo più leggero e scorrevole, inserendo elenchi puntati, pause misurate, elementi grafici e molto altro ancora. Un lavoro per nulla semplice insomma, che può essere eseguito con il fai-da-te ma senza ottenere gli stessi risultati ai quali potrebbe portarvi un professionista del settore, sicuramente più attento e concreto nello sviluppare il testo in lunghezza, struttura e contenuti in modo da renderlo quanto più Google-friendly possibile.

Google e il posizionamento. Un esempio in merito a Inferno di Dan Brown

Google e il posizionamento. Un po’ di tempo fa feci una breve, e inesaustiva, analisi su come Big G reagisse a eventi molto importanti.

Nel mio caso si trattò di vedere l’evoluzione di alcune keyword legate a Mario Monti, nei giorni della sua investitura a premier e poi a distanza di qualche settimana.

Adesso vi voglio parlare di un altro case history. Parola chiave (stringa per la verità): Inferno di Dan Brown.

Il blog, che non cito, tratta quasi esclusivamente di libri, centinaia e centinaia di post riguardanti autori e libri, con curiosità e statistiche interessanti (e anche creative) sugli stessi.

Bene, il blog di questo amico, il 9 Maggio, era in prima pagina 4-5° posizione. E i risultati erano 1.010.000
Oggi, 20 maggio, il blog si trova in 15esima pagina. Con 2.510.000 risultati.

In non pochi casi, siti e blog che precedono quello del mio amico si limitano a fornire la sinossi che è stata messa in giro. Vero è che si tratta di siti con trust più elevato, ma non si parlava di freschezza e originalità dei contenuti? E allora?
Vero è che sorte analoga è toccata ad altri che erano in prima pagina e anche loro adesso sono molto, molto indietro. Leggi il resto di questo articolo »

Penguin ed il Disavow Link Tool: la storia di un algoritmo sopravvalutato…

Quando abbiamo parlato di Seo nelle ultime settimane, il discorso sembrava, agli occhi di molti, davvero non quadrare; a dire la verità, anche noi di Puntoblog abbiamo avuto piccoli attimi di panico. Ma poi ci siamo messi ad analizzare bene la situazione globale ed abbiamo ragionato come se fossimo ingegneri di Google.

Attenzione eh, non abbiamo mica detto che siamo cervelloni che lavorano tutto il giorno per migliorare “algoritmi spaventosi”, vogliamo semplicemente farvi capire che ci siamo messi a ragionare su cosa, in questo momento facesse comodo a Google.

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Panda, Penguin, Google e l’evoluzione delle “linee guida” della SEO

Dopo essere stato a guardare (nemmeno poi tanto), l’evoluzione della SEO in questi ultimi 3 mesi, credo sia arrivato il momento di fare chiarezza su quello che sta’ accadendo, dando modo a qualcuno di condividere o replicare alla mia piccola teoria sul mondo del posizionamento, di Panda, Penguin e tutto lo zoo di Google.

La considerazione che sta’ alla base di tutto, secondo il mio modestissimo parere, è che bisogna lavorare onestamente per far crescere un sito web. “Il lavoro e la qualità pagano sempre…” direbbe qualcuno.

Non posso smentire quanto appena affermato, ma è pur vero che con la grandissima competitività che c’è su internet, con siti web che spuntano come funghi ogni giorno, si rischia veramente di rimanere indietro, o quantomeno di abbandonare il proprio progetto prima ancora che sbocci perché i tempi per emergere possono essere veramente lunghi.

Detto questo, a rigor di logica, torniamo a Google ed a come, con Panda e Penguin, l’algoritmo sia stato “stravolto” da qualche tempo a questa parte.

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Volunia, a web difference è realtà. Sarà il nuovo Google o il nuovo Facebook? O sarà altro?

La nuova creatura di Massimo Marchiori, il ricercatore italiano che tanta parte ha avuto per Google, apporto peraltro sempre sottolineato da Page e Brin, ha preso il via.

La novità va salutata con una salva di giubilo in quanto è un progetto tutto italiano, fatto da cervelli italiani non in fuga, ma ben radicati nel Belpaese. I giornali si sono scatenati parlando dell’anti-Google italiano.

Titoli altisonanti, ma che non corrispondono alla realtà, lo stesso Marchiori ha messo le mani avanti quando ha detto “Non aspettatevi la Luna, siamo appena nati, e questo deve essere innanzitutto un fortissimo stimolo allo sviluppo in Italia”.

Ha fatto poi intendere che sfidare Google sul suo terreno è una strategia perdente, ecco perché ha pensato Volunia come a web difference, come una nuova esperienza di navigazione.

Una navigazione dall’alto, come una aquila.
Volunia, come ogni altro motore fornirà dei risultati, più o meno pertinenti con ciò che si cerca, ma, a differenza di Google&Co, continuerà ad assistere l’utente fornendogli una mappa grafica per meglio aiutarlo nella ricerca delle informazioni.

E’ questa la vera novità. Una barra di strumenti sempre attiva che aiuterà l’utente a districarsi tra blog, contenuti multimediali (foto e video) ed altro. Leggi il resto di questo articolo »

Top Brand 2011 a Google, Facebook, Youtube e Apple

Il 2011 è ormai andato e, more solito, iniziano le classifiche di merito riguardo all’anno passato; classifiche relative a chi è stato al top e chi viceversa ha fatto flop.
Oggi andiamo a vedere chi ha fatto bene.

E lo facciamo riprendendo i dati di Nielsen, una nota ed autorevole agenzia di statistica, relativi ai brand legati al mondo di internet, al digitale ed alla tecnologia.

“Nielsen’s Tops of 2011: Digital”, è questa la parte del sito dove sono state stilate le classifiche, le Top 10.

I brand legati alla sfera internet.

Bene, chi l’ha spuntata? Big G Google ha vinto seguito a ruota da Facebook e Yahoo!. A seguire, in ordine: MSN, Youtube, Microsoft, AOL, Wikipedia; Apple, Ask. La classifica è stata stilata tenendo in conto la media dei visitatori unici, negli Stati Uniti, mensili registrata nel 2011.

La seconda lista, la seconda Top Ten ha voluto mettere in evidenza i principali Social Network e Blog, sempre nel paese con la bandiera a stelle e strisce.

Il social più popolare? C’è da dirlo? Quello blu di Mark Zuckerberg, vale a dire Facebook. Posto d’onore per Blogger e medaglia di bronzo per Twitter, che magari l’anno prossimo arriverà secondo. A seguire il trio: WordPress, MySpace, LinkedIn, Tumblr, Google +, Yahoo! Pulse, Six Apart TypePad. Sorprende un po’ la tenuta di MySpace, mentre onestamente non conosco Six Apart TypePad. Leggi il resto di questo articolo »

Analisi su Google delle parole Mario Monti e Shakespeare-Edward de Vere

Alcuni fatti mi hanno suggerito (da inesperto di posizionamento) di vedere un po’ come si comporta Big G Google in presenza di un evento capace di far “parlare” il mondo del web.

Gli eventi in esame sono stati due: la nomina di Mario Monti a nuovo premier italiano e l’uscita del film Anonymous sulla vera (?) identità di William Shakespeare.

Abbiamo riportato posizioni e risultati fotografati in tre diversi momenti.
Il sito che contiene le parole chiave oggetto dell’indagine è www.sullanotizia.com , un giornale online d’opinione e pertanto non verticale né su Mario Monti né su William Shakespeare.

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Massimo Marchiori sta lavorando al nuovo motore di ricerca: Volunia

Il nome di Massimo Marchiori sino a 7-8 anni fa circolava solo all’interno di una cerchia abbastanza ristretto, potremmo dire all’interno della cerchia dei nerd.

Da qualche anno a questa parte, sempre più persone sono al corrente del fatto che detto Massimo Marchiori fu l’autore del primigenio algoritmo di ipertesto, HyperSearch, algoritmo alla base di Google.
Google non ha preso spunto né rubato niente a Marchiori.

Massimo Marchiori era uno dei tanti cervelli italiani in giro per il mondo il giorno in cui venne avvicinato, dopo la presentazione di un suo lavoro a San Diego in California, da un altro giovane ricercatore di nome Larry, questi era interessato al lavoro di Marchiori.

Massimo Marchiori aveva infatti pensato ed ideato Hyper Search, un motore di ricerca che basava i propri risultati non soltanto sui punteggi delle singole pagine, ma anche sulla relazione che lega la singola pagina col resto del web.
Questo lavoro è stato citato nell’articolo in cui è stato formulato l’algoritmo PageRank.

Page e Brin hanno sempre mostrato gratitudine a Massimo Marchiori. Il Larry sopracitato era Larry page.

Da un po’ di tempo sta circolando la voce che vede Massimo Marchiori lavorare alacremente alla realizzazione di un nuovo motore di ricerca. In rete si trova un video, il nome del motore dovrebbe essere Volunia.

Un nuovo concetto, un progetto ambizioso su un’idea venuta qualche anno fa, racconta marchiori che poi mette in guardia gli internauti dicendo agli stessi di non aspettarsi un Google migliorato, “anche perché non avrebbe senso sfidare un gigante”. Leggi il resto di questo articolo »

Web marketing per far crescere un ecommerce!

Aprire un ecommerce è ancora un dei modi migliori per guadagnare online. In alcuni casi molto redditizio.

In 15 anni che esiste il fenomeno della vendita online di prodotti e servizi sono cambiate moltissimo le regole di acquisto, le opportunità per farsi conoscere e trovare, i costi e la penetrazione della pubblicità online, ecc…

Oggi per ottenere grandi risultati con un ecommerce bisogna, necessariamente, inserire tra i propri investimenti quello relativo al web marketing.

Senza una campagna di web marketing, ben strutturata per portare risultati sia a breve che a lungo termine, nessun ecommerce può raggiungere risultati ragguardevoli.

In questo post, mi voglio concentrare sulle strategie del web marketing utili alla crescita di un ecommerce.

Quindi do per scontato che il sito sia già avviato e che faccia già guadagni.

Vediamo nello specifico quali strategie io consiglio e quali investimenti fare: Leggi il resto di questo articolo »

Web Marketing e casi di successo

Il web marketing per i professionisti è diventato fondamentale. Ecco un esempio di successo: il VinciConLaMente online.

Un altro esempio di web marketing particolarmente interessante è relativo al risparmio, sempre molto ricercato in Italia. Un sito molto autorevole per questo argomento èNoirisparmiamo.com, sul quale è possibile trovare moltissime soluzioni per risparmiare sugli acquisti, su bollette, e su tanti beni e servizi di necessità.

Inoltre, un argomento particolare ma anche molto cercato per chi vuole fare un "affare" è quello delle Aste Giudiziarie. Se vuoi restare aggiornato e trovare tutte le aste giudiziarie d'Italia visita: Aste Giudiziarie

Infine come ultimo esempio di web marketing sui siti, è utile segnalare l'esempio di una moda tutta giovanile. Quella della ricerca di frasi e aforismi particolari da utilizzare negli sms, nelle chat, nelle email e su watsapp