Il turismo ed il web marketing
Con l’avvicinarsi della Pasqua del Signore, i telegiornali cominciano a dare le stime, quasi sempre errate, degli esodi, delle fughe e dei ponti per le feste.
Cercando di combinare le cose ho dato una scorsa per vedere in che modo internet ha avuto e sta avendo un impatto sul mondo del turismo.
Ed allora mi sono imbattuto in una ricerca condotta da digitalvisitor.com , che si è presa la briga di dare una occhiata all’incidenza della rete e dei social nel comparto travel. Ed allora andiamo un po’ a vedere la ricerca.
L’istantanea che è venuta fuori fotografa una situazione che vede un crescente interesse dei grandi brand a stelle e strisce per i social e per le applicazioni mobili. Da quelle parti più che altrove hanno capito che investire nel nuovo medium può essere una carta vincente, un asso da calare per battere la crisi. Non pochi Big investendo nei social e nel mondo web 2.0 a largo spettro hanno altresì contestualmente visto una diminuzione dei costi legati alle pubbliche relazioni, risparmio che potrà essere investito in azioni di web marketing. Leggi il resto di questo articolo »
Il web marketing può trasformare un marchio in una religione
Il marketing ed i suoi aspetti pervadono, più o meno visibilmente, la nostra vita, dal momento che viviamo l’era del consumismo (anche se qualcuno parla di postconsumismo) e l’era dell’informazione.
Va da sé che il termine marketing include, “of course”, il web marketing, ossia le strategie che una impresa, un gruppo o una singola persona mettono in atto per promuovere la propria immagine o il proprio prodotto sul web e, per riflesso, nel mondo “reale”.
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Il viaggio dei tuoi sogni, ecco il sondaggio di eDreams in un’infografica!
Parole chiave: chiarezza, originalità e ricchezza. Il mondo del web concorda sul fatto che un buon blog debba puntare sulla qualità dei contenuti. Non solo ben scritti e coerenti però: per attrarre l’attenzione dei lettori, i post dovrebbero essere anche ben presentati. Le pagine premiate dagli utenti sono infatti quelle in cui si possono trovare una pluralità di contenuti: testuali, grafici, audiovisivi, che incoraggiano la partecipazione e la condivisione.
Ma come si possono nel concreto rendere più accattivanti e interessanti gli articoli di un blog? Il blog di viaggi di eDreams, agenzia di viaggi online che offre voli low cost, hotel e pacchetti turistici, ci presenta uno strumento interessante: l’infografica.
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Egomnia, il social del lavoro di Mattia Achilli
Questa volta vogliamo parlare di una coraggiosa iniziativa presa da un giovane italiano. Lo stanno già appellando come lo “Zuckerberg italiano”, ma Matteo Achilli, un giovane studente della Bocconi, sull’argomento magari la pensa in maniera diversa. Il 20enne, agli inizi di marzo, ha lanciato l’ennesimo social con tante ambizioni. Andiamo un po’ a vedere meglio.
Il social si chiama Egomnia, e nasce come professional network ed aggregatore.
A dirla in modo semplice, il social punta a fare da piattaforma e da collegamento tra imprese e laureati italiani, classificando gli stessi, al pari del pagerank di Google, in base ai curriculum.
In poco più di due settimane, il social conta qualcosa come 3000 iscritti e 25 imprese, tra queste si annoverano già Bialetti Industrie e Ericsson. Achilli è euforico e non manca di sottolineare che: “Nelle prime 24 ore, Facebook aveva 35 utenti, Egomnia 1000”.
Infatti, come abbiamo a più riprese sottolineato, Facebook ha avuto una carburazione più lenta anche di MySpace e Bebo, social poi scomparsi per effetto dell’onda blu di Mark Zuckerberg. Leggi il resto di questo articolo »
I 6 anni di Twitter. Da Jack Dorsey a Barack Obama, evoluzione della piattaforma di microblogging
Il primo giorno di Primavera, anche se c’è sempre qualche buontempone che dice che negli anni bisestili le cose cambiano, ci porta anche al compleanno di Twitter.
La popolarissima piattaforma di microblogging compie oggi sei anni; se fosse un essere umano sarebbe o in prima elementare o andrebbe in prima a settembre.
Invece è una realtà globale. Se fosse invece una impresa classica avrebbe, nella quasi totalità dei casi, una dimensione solo locale, laddove per locale intendo un raggio di 10-15 Km.
Con il web le cose vanno in modo molto diverso, al tempo della bolla dotcom le cose andava in modo ancora più rapido, un anno si era leader, l’anno dopo il fallimento.
Il 21 marzo del 2006 fece la comparsa il primo tweet, una cosa del tipo: “just setting up my twttr”. L’autore? Jack Dorsey (@Jack). La piattaforma ovviamente si è evoluta, e sembra essere fatta apposta per integrare i social, nel senso che Twitter e Facebook non sono tra loro esclusivi, anzi. Ormai è “di moda” usare gli stringati Tweet per rimandare a pagine fan, aziendali e personali di Facebook. Leggi il resto di questo articolo »
La Chiesa e twitter, tra Ravasi, Gesù e la morte di Benedetto XVI
La chiesa e le nuove modalità di Comunicazione. In occasione dello scorso Vatican Meeting Bloggers, tenutosi il 2 Maggio del 2011, e che vide il mondo dei blogger incontrare gli Stati Maggiore del Vaticano e, quando bisogna dirlo bisogna dirlo, la scelta fu casuale, alcuni blogger con la religione cattolica facevano decisamente a cazzotti.
In quel post sottolineavo come Santa Romana Chiesa Cattolica e Apostolica è viva e vegeta da 2000 anni perché ha sempre saputo cogliere i cambiamenti.
Ed il cambiamento che stiamo vivendo investe il nostro modo di comunicare, che è radicalmente diverso da quello di 20 anni fa; un cambiamento che consente ad un ragazzino della provincia di Caserta di chiedere un parere ad un Premio Nobel per la Medicina ad Harvard.
Ebbene, le nuove modalità di comunicazione sono i social ed i blog, per la verità più Twitter che Facebook. Ce lo vedete un cardinale su Facebook? Certo che no! Viceversa, Twitter sembra fatto apposta per consentire la comunicazione più “istituzionale”, pertanto anche le prediche ed il messaggio evangelico.
Qualche settimana fa il Cardinale Gianfranco Ravasi ha espresso il suo pensiero in un articolo su L’Espresso dall’eloquente ed evocativo titolo di Anche Gesù userebbe Twitter. Leggi il resto di questo articolo »
Lite Editions, ebook erotici made in Italy. Avrà il successo di Ellora’s Cave?
La genesi dei post reca sempre con sé qualcosa di interessante. O almeno interessante per chi li fa.
Stavo recensendo alcuni libri editi da Leggereditore e mi sono accorto che opera in Italia una casa editrice che non conoscevo: la Lite Editions (www.lite-editions.com ). Sono arrivato alla Lite editions in quanto alcune autrici tradotte da Leggereditore fanno parte della scuderia americana afferente alla casa editrice digitale Ellora’s Cave.
Fondata intorno al 2000, adesso fattura tanto grazie a racconti erotici su supporto digitale.
La fondatrice, Tina Engler Keen, autrice a suo volta, ricorda che i suoi racconti venivano rifiutati dagli editori, convinti e persuasi che “non avrebbero avuto mercato, perchè le donne volevano romanticismo ma non eros esplicito”. Sì, come no? Questo verrebbe da dire a vedere il fatturato di 10 milioni di dollari di Ellora’s cave.
Ebbene sul finire dell’anno scorso, è nata, con Lite editions, una iniziativa simile, almeno a prima vista. Lite Editions si configura infatti come prima casa editrice italiana che offre solo e-book a contenuto erotico, pensati soprattutto per un pubblico composto da donne e da gay. Leggi il resto di questo articolo »
Facebook, otto anni vissuti intensamente…
Auguri posticipati a Facebook. Il popolare social blu è nato nel febbraio di otto anni, il 4 Febbraio del 2004.
Comunque vada Facebook sarà un modello, un case history che verrà studiato negli anni a venire come elemento della new economy e del web 2.0.
-Non sono un esperto di storia dell’economia classica, ma non credo che ci siano mai state imprese o company che nel giro di 5-6 anni hanno avuto un tale impatto sulla società e sul modo di pensare.
Eppure le cose non erano andate subito bene, per il social blu.
Nato poco più di un semestre dopo l’altro fenomeno web, e sto parlando di MySpace, all’inizio la creatura di Mark Zuckerberg aveva stentato un poco mentre MySpace veniva acquisito, nel 2005, per una cifra monstre (580 milioni di dollari) dal gruppo di Murdoch.
Poi qualcosa cambiò e cominciò, dalla fine del 2006, una crescita vertiginosa che ha portato Facebook ad essere un sito ed una piattaforma di riferimento. Alcuni siti non fanno postare dei commenti se prima non accedi con un account Facebook. Facebook sta prendendo il posto del vecchio elenco telefonico e del telefono cellulare. Leggi il resto di questo articolo »
Marketing e turismo, per lanciarsi bisogna partire dal web, anzi dal web marketing
Girando girando per i meandri della Rete, mi sono accorto di un articolo, anzi di questo articolo.
Marketing e turismo, per lanciarsi bisogna partire dal web.
La Spezia. Si riparte dal web, per questo motivo Legacoop Liguria ha organizzato un corso di web marketing per le cooperative turistiche associate.
Quaranta sono le cooperative iscritte e trenta quelle già impegnate nei corsi.
Il corso rientra all’interno di un progetto più ampio: “L’obiettivo è quello di creare di una guida cartacea e online per dare visibilità a queste cooperative soprattutto tra i soci del movimento cooperativo stesso” illustra Roberto La Marca responsabile regionale di Legacoopturismo.
Ostelli, rifugi, agriturismi, ma anche attività di pescaturismo: “le 30 cooperative turistiche che si sono impegnate oggi nella prima lezione del corso offrono un ventaglio di proposte turistiche molto interessanti che vogliamo mettere a conoscenza dei nostri soci anzitutto, ma anche ovviamente del mondo esterno”.
Il corso è tenuto da Roberta Milano, docente di marketing ed esperta di comunicazione online: “Oggi internet ha impattato sul turismo in maniera molto forte, quindi è necessario che le imprese che si occupano di turismo imparino a prendere dimestichezza con la rete, con il suo linguaggio e con la sua grammatica. Questo è molto utile soprattutto per quelle nicchie che vengono cercate molto lato domanda mentre lato offerta non riescono a comunicare le proprie specificità”.
Aprire un sito, un blog o una pagina facebook però non significa saper comunicare online e l’obietivo principale di questo corso è insegnare ad ascoltare la rete.
Il post lo trovate qui. Leggi il resto di questo articolo »
La comunicazione delle case cosmetiche
Spesso si parla di trucco make up, si danno consigli e quant’altro. Poco analizzato è l’aspetto della comunicazione delle case cosmetiche. Cambiano i tempi e quindi cambia necessariamente anche il modo di fare marketing.
Sempre più uomini si avvicinano al mondo della cosmesi?
Allora si necessita di una comunicazione “gender free”, libera dalla distinzione del sesso.
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