Il marketing del 21° secolo si chiama Marketing laterale

Le stategie di marketing tradizionale potrebbero non essere più sufficienti per gestire un mercato sempre più spietatamente competitivo, ipersegmnetato e mutevole.

Di fronte ad un consumatore selettivo, smaliziato, e bombardato da messaggi promozionali le stategie di marketing vecchia maniera potrebbero risultare non solo inadeguate ma finanche controproducenti.

Le parole chiave, invece, che mancano oggi nel marketing sono originalità e creatività. Non pensare più al mercato con regole rigide e strutturate. Mercati definiti su ipotesi rigide che permettono la creazione di innovazioni solamente relegate alla creazione di nuove sottocategorie e segmentazioni, riducendo sempre più i business annessi. Sono necessarie delle strategie innovative che vanno oltre la tragettizzazione rigida e che creano mercati trasversali.

Per operare questo cambiamento nel marketing sono necessarie nuove domande e nuove ipotesi per definire un mercato.

Ma come è possibile trovare idee nuove e dirompenti che sfondino nel mercato?

Il Marketing Laterale è la risposta. Il marketing laterale prende spunto dalle tecniche di “Pensiero laterale” del grande formatore Edward De Bono.

La grande differenza con il marketing verticale è la gestione dei mercati e della definizione del target di cliente potenziale, e la creazione di nuovi mercati contro l’eccessiva segmentazione di quelli esistenti.

Marketing Verticale: Procede ad una sempre maggiore segmentazione del mercato esistente dividendolo in nicchie di mercato poco redditizie, seguendo uno schema logico che si muove in regole rigide e prestabilite. La prerogativa di una strategia di marketing verticale è l’analisi dei dati e delle condizioni esistenti prese come assodate e non modificabili.

Marketing Laterale: sviluppa prodotti nuovi per mercati molto più ampi, o riformula la comunicazionde dei prodotti già esistenti creando nuove esigenze e allargando in maniera trasversale i mercati, con un approccio creativo e totalmente innovativo. Il marketing laterale si pone di fronte ad un mercato o ad un prodotto, partendo come il marketing tradizionale sulle esigenze ma sviluppando strategie  e prodotti che stravolgono le normali  convinzioni su prodotto e i modi tradizionali di consumo. La prerogativa di una startegie di marketing laterale è quella della soluzione ad un’esigenza con un approccio creativo e innovativo, partendo da un fiume di idee senza porsi limitazioni per poi selezionare quelle o quella applicabile al mercato.

Ad esempio la Ferrero con il “gran solei”, non ha cercato di segmentare uteriormente il mercato dei gelati o dei sorbetti, ma ne ha creato uno nuovo. Il gran solei non è un gelato ma è un prodotto, di alta qualità percepita, ad un prezzo ragionevole, che va consumato dopo i pasti dove la percezione è quella di un dessert gustoso e che facilità la digestione. Il mercato è di tutte le famiglie e le persone che vogliono completare un pasto con eleganza e gusto. Questo prdotto non ha prodotti concorrenti e definisce un nuovo mercato.

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