Pubblicità online e Facebook fanpages: forse le aziende non sanno che…

Nel post di oggi vi voglio parlare delle fanpages di Facebook, strumento che si è rivelato spesso  molto utile per promuovere il brand delle aziende sul Web, ma il cui potenziale è stato poco o per niente compreso dalla maggior parte di coloro che si sono avvicinati a Facebook per farsi pubblicità.

Purtroppo ultimamente ho notato che sono sempre più numerose le aziende (di qualsiasi genere) che tendono a crearsi su Facebook un profilo personale piuttosto che una pagina pubblica (o un gruppo), segno che hanno scarsa consapevolezza dell’uso di Facebook e più in generale della comunicazione sul Web.

Va detto che il discorso non riguarda solo Facebook ma, ne abbiamo parlato anche in un altro post sul social media marketing, questo non è che uno dei tanti fattori che evidenziano quanto ancora stiamo indietro in Italia nell’approccio con Internet e la comunicazione del Web 2.0.

Perché dico questo? La spiegazione riguarda l’enorme successo di Facebook (che oggi conta 500 milioni di utenti attivi), il social network che ha saputo coinvolgere nel mondo di Internet tutti, ma proprio tutti: persino chi si riteneva un completo analfabeta del Web e chi diceva di essere completamente negato al PC.

Il “fenomeno Facebook”, grazie al suo uso semplice ed intuitivo, ha avuto il potere di far avvicinare al mondo del Web anche le persone più inesperte, seppur in maniera marginale (ovviamente non sto dicendo che tutti gli iscritti di Facebook sono degli incapaci: ma scommetto che una buona parte di quei 500 milioni è tutt’altro che “smanettona” al pc…).

Tornando al discorso iniziale, oggi crearsi un profilo personale, aggiungere “amici”, insomma gestire il proprio network su Facebook; è alla portata di tutti, anche delle aziende: dicevo che moltissime di queste usano il social, iscrivendosi come “persone”, per pubblicare link con le proprie offerte e le proprie promozioni, per interagire con gli utenti, per farsi pubblicità.

Ma quante di loro hanno capito come sfruttare il Web 2.0, in particolare il libro delle facce, con cognizione di causa? Purtroppo tra loro regna l’inconsapevolezza, e il loro comportamento online lo testimonia: molte delle persone che gestiscono questi profili hanno la convinzione che basti essere presenti su Facebook per promuoversi su Internet. Niente di più sbagliato. Certo, questo in parte funziona, ma potrebbe funzionare ancora di più.

Vi faccio un esempio per chiarirvi il tutto: per un’azienda iscriversi su Facebook con un profilo personale significa promuoversi su Facebook. Punto.

Per un’altra azienda creare una fanpage su Facebook significa aprirsi al mare del Web e promuoversi su tutta Internet. C’è una bella differenza!!

La cosa interessante delle pagine fan, che le distingue da un profilo personale e ne aumenta le potenzialità, è, infatti, la loro caratteristica di essere pubbliche sul Web.

Che cosa significa “essere pubbliche”? Significa che, al contrario del profilo personale, qualsiasi contenuto pubblicato sulla pagina (titoli e testi delle note, discussioni fatte nell’apposita area, foto, didascalie dei link, commenti, etc.) viene indicizzato da Google e può essere, perché no, anche ben posizionato per delle parole chiave.   

Una pagina Facebook, se usata bene, può portare tantissima visibilità gratuita al brand di aziende che non vogliono pubblicizzarsi solo su Facebook, ma anche sul network di Google.

Scegliendo delle keyword ad hoc (meglio ancora se relative ad un mercato di nicchia) si possono raggiungere risultati interessanti in termini di visibilità del brand e posizionamento online. Come curare al meglio la comunicazione sulle pagine Facebook, senza limitarsi a riproporre i canoni della pubblicità tradizionale ma, piuttosto, cercando di entrare nella logica della comunicazione sul  Web 2.0 lo vedremo in dettaglio in un altro post.

Personalmente mi è capitato di fare un esperimento, più per gioco che per altro, curando le fanpages di alcuni amici, e devo dire che, oltre a divertirmi nella creazione della pagina e dei contenuti, sono stata molto contenta dei risultati raggiunti (alcuni di loro hanno anche ricevuto dei contatti grazie al mio lavoro! ).

Giusto a titolo esemplificativo, ecco alcune delle pagine Facebook che sto curando:

http://www.facebook.com/realizzazionesitiinternet – Fan Page di Puntocomunicazione, agenzia web di Napoli

http://www.facebook.com/offertalavoro – Fan Page di Portalavoro.it, portale italiano sulle offerte di lavoro

http://www.facebook.com/capomiseno – Fan Page del Miseno Cafè, lounge bar di Capo Miseno, Bacoli (Napoli)

Al momento la più posizionata per molte parole chiave è la fanpage Miseno Cafè – Capo Miseno, data anche la caratteristica della pagina di essere legata ad un’area territoriale precisa e di non avere tante keyword ambiziose (con pochi concorrenti insomma).

Diverso è il discorso delle fanpage di Puntocomunicazione e di Portalavoro, dove la concorrenza a livello nazionale è agguerritissima! (stiamo pur sempre parlando di realizzazione di siti web e di annunci di lavoro).

 Penso che, magari continuando costantemente a sperimentare, lavorando sulla qualità e sulla cosiddetta coda lunga, qualche risultato nel tempo in termini di visibilità su Google si possa raggiungere.

Voi cosa ne pensate? Avete suggerimenti su come gestire una fanpage di Facebook?

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