Il Numero di Dunbar applicato a Facebook e ai social vale sempre? Ancora di più..

Quest’anno si festeggeranno i 150 anni dell’unità d’Italia. Ci sono dei numeri che hanno una magia particolare non trovate? Il numero 150 è uno di questi.
Negli anni ’90 Robert Dunbar, sociologo inglese ricercatore a Oxford, elaborò una teoria nella quale dichiarava che una persona può stringere rapporti duraturi con una media di 150 persone. La teoria diventò ben presto quella del “numero di Dunbar”.
Il ricercatore affermava altresì che tale limite è oggettivo; in altre parole il nostro cervello non può materialmente mantenere rapporti costanti con un numero eccessivo di contatti.
Quanti di voi infatti riescono a seguire, costantemente e per bene, le vicende di oltre 100-150 persone?
Capite bene che, così, euristicamente, empiricamente e a naso, la teoria di Dunbar può avere un suo fondamento ed una sua validità.
Portiamo la ricerca nei Social Network, il numero vale ancora? Sì. Ed allora la corsa al record di amici su Facebook? Ai seguaci su Twitter? Ai collegamenti su LinkedIn? Tutta fatica sprecata? Sì. Sentite le vive parole di Dunbar: “L’aspetto interessante è che puoi anche avere 1.500 amici, ma quando si osserva il traffico all’interno dei social-network, si nota che le persone si muovono sempre all’interno di un cerchio di 150 persone. Le donne sono in grado di mantenere relazioni anche a distanza. Mentre i maschi hanno più bisogno di incontrarsi fisicamente”.

E se non ci credete ancora una ricerca di MSN rivelò che un utente chatta regolarmente con non più di 10 persone al giorno. Indipendentemente dal numero dei contatti MSN. Ancora scettici? Un’altra ricerca, stiamo parlando, temporalmente, dell’inverno 2008-09, condotta su Facebook diede i seguenti risultati:

La media degli utenti di sesso maschile con più di 120 amici:
• Commenta le foto, aggiornamenti sullo stato, video, ed altro a 7 dei suoi amici,
• Messaggia o chatta con 4 dei suoi amici.

La media degli utenti di sesso femminile con più di 120 amici:
• Commenta le foto, aggiornamenti sullo stato, video, ed altro a 10 dei suoi amici,
• Messaggia o chatta con 6 dei suoi amici.

La media degli utenti di sesso maschile con più di 500 amici:

• Commenta le foto, aggiornamenti sullo stato, video, ed altro a 17 dei suoi amici,
• Messaggia o chatta con 10 dei suoi amici.

La media degli utenti di sesso femminile con più di 500 amici:
• Commenta le foto, aggiornamenti sullo stato, video, ed altro a 26 dei suoi amici,
• Messaggia o chatta con 16 dei suoi amici.

Come si può ben notare, ogni utente commenta solamente il 5-7% del numero totale dei suoi contatti. Le donne con una media più alta rispetto a quella degli uomini, le persone “in chat” ancora meno. E la percentuale diminuisce all’aumentare degli amici. E dire che c’era chi, come Casa.it, un annetto fa aveva inserito nel profilo del candidato ideale (cercavano un social media specialist) una persona con, almeno: 150 amici su Facebook, 100 contatti su LinkedIn e 50 follower su Twitter.

E Badoo? E Bebo? E Freebar? E MySpace? E Ning? E Netlong? E Hi5? E Beautiful People? E Skinbook? E Firmato un Amico? E Sonico? E…

Ai pubblicitari ed ai venditori andrebbe spiegato il numero di Dunbar, da non confondere con quello di Erdos, e lo spirito Web 2.0

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