Archivio di aprile 2011

Nuovi social network made in Italy

Social Network made in Italy? Perché no? Girando girando per la rete ci si imbatte in diversi social network, in alcuni casi è bene dirlo sembrano dei forum, pensati e realizzati da italiani, perlopiù giovani, e chissà quante idee sono lì, in cantiere, in attesa di finanziamenti pubblici e privati.
Vediamo rapidamente qualche prodotto social made in Italy.
A Bologna è stato ideato spreaker.com .

Cos’è Spreaker?  Basicamente è un sito dove ogni utente ha la possibilità di creare la propria stazione radio, con programmi propri e con un vero e proprio palinsesto; i numeri sono interessanti.
Sono state realizzate oltre 65mila stazioni radio in tutta Italia.
Il fondatore, Francesco Baschieri, ha ottenuto 300mila euro dalla rete Iag (Italian Angels of Growth) ed ha aperto un ufficio di rappresentanza nella Silicon Valley, in California.
Motivi?
Meno burocrazia ed un rete di contatti fatta apposta per favorire alcune idee ed iniziative. Spreaker non è l’unica start-up social che ha deciso di puntare al globale. Leggi il resto di questo articolo »

SEO. Se potessi tornare qualche anno indietro!

seo mondoScommetto che molti SEO vorrebbero avere la possibilità di tornare qualche anno indietro, ovviamente portando con se le conoscenze di oggi!

Si potrebbero ottenere dei risultati sconvolgenti! Si potrebbero costruire siti che nel tempo possano raggiungere le vette delle prime posizioni anche per Key molto ambiziose. Sarebbe possibile costruire business online vincenti con meno sforzi rispetto ad oggi, ecc…

Ma questo solo a patto di portare con se le conoscenze di oggi e la memoria storica delle idee di molti SEO e di molti web marketer.

Per rendere divertente la cosa ho pensato a cosa farei se io potessi tornare indietro di soli 5-6 anni. Che sul web sono un’eternità.

Ecco cosa farei:

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Facebook ha i giorni contati! Parola di Bruce Sterling

Facebook ha i giorni contati! Parola di Bruce Sterling. Bruce Sterling per chi non lo sapesse è uno dei papà, insieme a William Gibson (Neuromante), Vernon Vinge e a Philip K. Dick (quelli di Blade Runner si sono ispirati ai suoi romanzi), della cultura Cyberpunk.
Ma Bruce Sterling, che peraltro compie gli anni in questa settimana, non è solo un semplice romanziere, ma altresì un acuto saggista, uno che cerca di capire come sarà il futuro giocando a fare il futurologo e ad immaginare come sarà il mondo tra 30-40 anni.
Ha scritto dei libri insieme con eminenti studiosi come Noam Chomski ed altri.
Ed è in qualità di  futurologo che va letta la dichiarazione prodotta, qualcosa del tipo: “Facebook ha i giorni contati, ed è un pazzo chi punta sul futuro a lungo termine della geniale intuizione di Mark Zuckerberg, così come degli altri social network. Basti pensare a Myspace, che nel giro di un anno ha perso più del 70% del suo valore e dei suoi contatti”. Leggi il resto di questo articolo »

Groupon quanto conviene alle aziende?

Questa domanda me la sto ponendo da quando il fenomeno è arrivato anche in Italia.

Ormai molti conoscono i gruppi di acquisto online.

Ma come funzionano dal punto di vista delle aziende che vogliono pubblicizzare il proprio prodotto?

L’azienda propone un prodotto con uno sconto di almeno il 50% del prezzo pieno. La metà dell’incasso online resta al sito ( ad esempio Groupon) . L’azienda fissa il numero di vendite che deve effettuare per poter dare il coupon. Ad esempio un ristorante potrebbe proporre una cena per due a base di pesce a 30,00€, invece che 80,00 e il gruppo di acquisto deve contare 60 persone. Quando si raggiungono le 60 persone allora vengono abilitati i Coupon.

Il vero guadagno lo fa il sito, ma per l’azienda Groupon quanto conviene? Leggi il resto di questo articolo »

Plingle, il nuovissimo social italiano dedicato al mondo della musica

La creatività italiana in rete va sempre salutata con una salva di giubilo anche se, sempre più spesso, la stessa si estrinseca nell’ideare nuovi social pensati da nostrani Mark Zuckerberg vagheggianti un nuovo Facebook.
Ne esistono già diversi in Italia, social più conosciuti come freebar e qualcuno altro carino, ma non troppo noto come firmatounamico .
E’ già online un nuovo social tutto italiano, Plingle, nato come costola sociale del gruppo Associazione Musica 2.0 .
L’idea di base è quella di fornire una piattaforma ed una vetrina ai tanti talenti musicali sparsi per la penisola che, in non rari casi, vedono il loro genio (perché in qualche caso di genio trattasi) brutalizzato e sminuito da logiche discografiche e commerciali, logiche di potere, in un domino do caselle e veti incrociati, che poco hanno a che vedere con il fare e produrre musica.
Dal manifesto si legge che Plingle è un social network tutto italiano dedicato interamente alla musica, dove un artista emergente e sconosciuto può produrre la sua musica solo grazie al proprio talento, al proprio impegno e al voto del pubblico, capovolgendo le normali dinamiche del sistema discografico.
Gianluca Musco, componente della già citata Associazione Musica 2.0, descrive Pingle in questi termini: “Il concetto di base di Plingle.com è la meritocrazia, più ti impegni, più sei bravo, più possibilità hai di farti ascoltare e promuovere la tua musica al pubblico, puntando sempre alla qualità” continua affermando che “la differenza principale con gli altri social network è che all’interno di Plingle.com l’artista non è statico, perchè oltre a caricare e gestire il suo profilo, come in un normale social network, può sfidare in battaglie virtuali, gli altri artisti presenti nel circuito di Plingle.com” . Le sfide, che rappresentano la parte più interessante e interattiva del social, si basano su tre semplici graduatorie di gradimento Leggi il resto di questo articolo »

Web marketing & SEO inutile l’uno senza l’altro!

Penso decisamente che commissionare una campagna SEO senza la direzione dettata dalle analisi del web marketing sottostima i risultati. Mentre una campagna di web marketing che non prevede anche un intervento SEO è decisamente carente.

Queste frasi che sembrano logiche e scontate, non si presentano spesso in realtà. Infatti succede tutt’altro.

La maggioranza delle agenzie o consulenti che vendono un intervento di posizionamento sui motori di ricerca, si occupano solamente di spingere il sito in questione per alcune parole chiave. Raramente si chiedono o propongono le parole chiave che sono anche più produttive dal punto di vista dei risultati concreti. Spesso le aziende che vendono in maniera dozzinale il SEO cercano anche di proporre key facilmente posizionabili, poi se arrivano o non arrivano le visite e se i visitatori sono o non sono in target con il sito in questione non è affar loro.

Di contro succede anche che pseudo consulenti di web marketing spingono all’acquisto di pubblicità online senza prevedere anche una sana e lungimirante campagna SEO. Leggi il resto di questo articolo »

Amazon batte Google in reputazione

In alcuni post precedenti abbiamo rimarcato l’importanza della reputazione aziendale nel mondo sempre più connesso, nella sfera immateriale ma immanente del Web 2.0.
Una cosa, la reputazione aziendale presa molto sul serio nei paesi anglosassoni e un po’ meno da noi.

I paesi anglosassoni hanno da tempo capito che sono la reputazione e la capacità di generare emozione e fare la differenza tra un semplice marchio ed un brand, un brand ed un lovemark.
E siccome la cultura anglosassone è piena di classifiche e graduatorie ogni anno viene stilata anche una classifica inerente la reputazione aziendale.

E’ successo così anche di recente laddove una società, la Reputation Institute, in collaborazione con Forbes Media, ha stilato la classifica della reputazione delle prime 150 corporation degli Stati Uniti.

Ebbene, c’è stata una novità: a spuntarla è stata Amazon, la società messa su Jeff Bezos, l’ex ragazzo vincitore del Phi Beta Kappa e Tau Beta Pi, che ha rivoluzionato il modo di fare commercio e sta cercando di fare lo stesso con il mondo dell’editoria.

Un riconoscimento importante per almeno due motivi. In primis la ricerca evidenzia che

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Web marketing. Online le aziende che vogliono uscire dalla crisi!

Se fosse internet il motore per uscire dalla crisi economica?

Qualcuno potrebbe pensare che allora in Italia stiamo messi male. Si, in effetti, siamo un po’ indietro. Anche se le opportunità possono essere colte anche in Italia.

Io, dato il lavoro che faccio, oltre ad esserne convinto mi auguro che il web, e il web marketing come strumento, sia il motore per uscire definitivamente da questa crisi economica. Ma non tutti gli imprenditori se ne sono ancora accorti.

Infatti in Italia ancora succede che le aziende, e sono la maggioranza, utilizza il sito come un bigliettino da visita, senza alcuna strategia di web marketing a supporto. Queste, ovviamente,  non ottengono risultati dal web e gli imprenditori che le gestiscono sono scoraggiati.

Un imprenditore che vuole, non solo sopravvivere, ma anche crescere in questo periodo deve investire tempo, risorse e denaro sul web. Si possono trovare opportunità economiche eccellenti. Alcuni miei clienti grazie a strategie di web marketing e pubblicità online oggi fanno oltre il 50% del proprio fatturato attraverso i contatti che vengono dal web. In particolare c’è un atelier di abiti da sposa del nord-est italiano che grazie al sito e ad un campagna pubblicitaria online è riuscita quasi a raddoppiare i propri guadagni. Leggi il resto di questo articolo »

Quanto guadagna un apprendista?

Tra i post del “quanto guadagna” ho pensato di scrivere anche un post sugli apprendisti.

Anche se esiste il contratto di apprendistato ( nel mansionario del diritto del lavoro sarebbe il livello 1 di un contratto) che prevede uno stipendio, nella maggioranza dei casi il guadagno si riduce ad un rimborso spese.

Esistono apprendisti in moltissimi lavori ed è complicato stabilire quanto guadagna un apprendista senza scendere nel particolare. Comunque per rendere il compito meno arduo ho pensato di dividere i possibili lavori per categorie:

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Come richiedere un mutuo online: la procedura.

Per chi è in procinto di acquistare casa e ha bisogno di un finanziamento, i mutui sono sicuramente la soluzione più adatta. Gli istituti offrono piani mutuo per ogni esigenza e capacità di spesa: negli ultimi anni, anche grazie ad un andamento particolarmente positivo degli indici, i mutui a tasso variabile hanno registrato un vero e proprio boom di erogazioni. In questo caso la rata mensile di rimborso è legata all’indice euribor e può variare nel corso del piano di ammortamento. Una soluzione flessibile e, in questo periodo, particolarmente conveniente, che però risente notevolmente dell’andamento dei mercati.

Per quanti sono orientati, invece, ad una formula più stabile, i mutui a tasso fisso rappresentano l’alternativa più ricercata: una rata fissa per l’intera durata del piano di rimborso che garantisce una migliore pianificazione delle spese e la certezza di un importo costante. In questo caso non sarà possibile beneficiare, invece, di eventuali andamenti positivi degli indici durante il corso del rimborso del debito. Esistono inoltre anche formule a tasso misto, con Cap, a rata costante, ad esempio, che vanno considerate con molta attenzione e possono variare notevolmente a seconda dell’istituto erogante.

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Web Marketing e casi di successo

Il web marketing per i professionisti è diventato fondamentale. Ecco un esempio di successo: il VinciConLaMente online.

Un altro esempio di web marketing particolarmente interessante è relativo alle gioiellerie. Un sito molto autorevole per questo argomento è Oscarlife, sul quale è possibile trovare moltissime soluzioni.

Inoltre, un argomento particolare ma anche molto cercato per chi vuole fare un "affare" è quello delle Aste Giudiziarie. Se vuoi restare aggiornato e trovare tutte le aste giudiziarie d'Italia visita: Aste Giudiziarie

Infine come ultimo esempio di web marketing sui siti, è utile segnalare l'esempio di una moda tutta giovanile. Quella della ricerca di frasi e aforismi particolari da utilizzare negli sms, nelle chat, nelle email e su watsapp