Penguin ed il Disavow Link Tool: la storia di un algoritmo sopravvalutato…

Quando abbiamo parlato di Seo nelle ultime settimane, il discorso sembrava, agli occhi di molti, davvero non quadrare; a dire la verità, anche noi di Puntoblog abbiamo avuto piccoli attimi di panico. Ma poi ci siamo messi ad analizzare bene la situazione globale ed abbiamo ragionato come se fossimo ingegneri di Google.

Attenzione eh, non abbiamo mica detto che siamo cervelloni che lavorano tutto il giorno per migliorare “algoritmi spaventosi”, vogliamo semplicemente farvi capire che ci siamo messi a ragionare su cosa, in questo momento facesse comodo a Google.

Già nell’articolo dedicato a Panda e Penguin, avevamo supposto che, in molti casi, Google avesse inviato gli alerts all’interno di Strumenti per Webmaster per fare un po’ di pulizia a costo zero; ebbene, l’idea non sembra proprio ortodossa se si pensa a Google come un’istituzione del web. Eppure, viste alcune mancate penalizzazioni per chi ha ricevuto il fatidico alert, magari l’intento era proprio quello di avere pulizia gratuita di link spammosi.

Se a questo uniamo il Disavow Link Tool, cioè lo strumento che Google ha messo a disposizione di tutti i webmaster per “rifiutare i link” in entrata che considerano spammosi o dannosi per il proprio posizionamento, allora il ragionamento, seppur sempre malizioso, fila di brutto.

Perchè mai, dopo aver dichiarato a più non posso che il loro algoritmo è in grado di intercettare e capire quali sono i links spammosi e costruiti artificialmente, Google dovrebbe regalare ai webmaster scorretti uno strumento per rifiutare i links in entrata e, quindi, aumentare paradossalmente la loro autostima? (discorso tipico di uno spammer? “Ci provo, se mi becca mi pento”)

Il motivo, a nostro modo di vedere, è semplice: gli alerts servono a spaventare chi ha la coscienza sporca, il disavow links tool ad avere indicazioni sui siti web spammosi o che vendono link. Tradotto in parole povere: tante indicazioni gratuite, super-attendibili, a costo quasi pari a zero.

Google, dal canto suo, ovviamente cerca di far trapelare quante meno informazioni possibili e, oltre a creare una vera e propria guida sul Disavow Link Tool, dice di fare attenzione ad usare lo strumento perchè potrebbe nuocere al posizionamento del proprio sito.

Non poteva essere altrimenti se si vogliono ottenere indicazioni precise, non credete?

A questo punto ci chiediamo: ma la Negative Seo esiste davvero o è solo un’invenzione di Google per avere maggiori indicazioni e migliorare sempre di più il suo algoritmo?

Da queste 11 FAQ, rilasciate ufficialmente ufficialmente da Google, vediamo di evincere qualche altra considerazione:

1. Questo strumento è utile per la maggior parte dei siti web?
No. La maggior parte dei siti web non ha bisogno in alcun modo di utilizzare questo tool. Se hai dei dubbi sull’usare o meno questo tool, probabilmente non lo dovresti usare.

2. Se rifiuto un link, cosa succede esattamente? Ho la certezza che Google lo ignori?
Questo tool consente di indicare a Google quali link desideri rifiutare, e Google, generalmente, ignora questi link. Proprio come accade per il rel=”canonical”, è un forte suggerimento piuttosto che una direttiva – Google si riserva il giudizio finale – ma l’indicazione viene generalmente utilizzata quando Google effettua la valutazione dei link.

3. Quanto tempo occorre perché i link inclusi nel file caricato vengano ignorati?
Google deve riscansionare e reindicizzare gli URL che hai rifiutato prima che la cosa abbia effetto, quindi possono essere necessarie diverse settimane.

4. Posso usare questo strumento nel caso in cui sia preoccupato per il “negative SEO”?
Lo scopo principale di questo tool è aiutarti a sistemare le cose se hai assunto un cattivo SEO o sei hai commesso errori in una fase di link building. Se pensi sia stata fatta una azione di link building negativa nei tuoi confronti (ad esempio, post a pagamento o link a pagamento che passano PageRank), Google consiglia di contattare i siti che contengono questi link e di farli eliminare. Se nonostante i tuoi sforzi non sei in grado di far eliminare i backlink, è il caso di utilizzare il “Disavow Links tool”.

Google lavora duramente per impedire che altri webmaster possano danneggiare il tuo posizionamento. Tuttavia, se sei preoccupato che alcuni backlink possano danneggiare la reputazione del tuo sito, puoi usare il “Disavow Links tool” per indicare a Google di ignorare tali link. Google lavora sugli algoritmi con un occhio al negative SEO, quindi la maggioranza dei webmaster non dovrebbe preoccuparsi in alcun modo di questa cosa.

5. Non ho creato molti dei link che vedo. Devo rifare il lavoro di pulizia di questi link?
Generalmente no. Google riesce normalmente a pesare i link nel giusto modo, e in circostanze normali non è quindi necessario fornire a Google ulteriori informazioni su questi link. Un caso tipico di uso di questo tool è se hai fatto link building violando le linee guida di Google, se hai ricevuto una segnalazione circa questi link innaturali, e nonostante i tuoi sforzi non riesci ad eliminare questi link.

6. Ho segnalato dei link che erano di buona qualità. Come posso annullare il caricamento fatto per errore?
Per modificare i link che desideri vengano ignorati da Google, scarica il file, modificalo e quindi ricaricalo. Ricorda che occorre del tempo per la scansione/indicizzazione, e possono volerci diverse settimane.

7. Dovrei creare un file con i link a scopo preventivo, anche se non ho ricevuto notifiche di link innaturali verso il mio sito?
Se il tuo sito è stato colpito dal Penguin e credi che la causa sia stata link spammosi o di bassa qualità, Google consiglia di verificare i backlink e rifiutare i link derivati da schemi di link che violano le linee guida.

8. Se invio il file, ho comunque bisogno di presentare anche una richiesta di riconsiderazione?
Sì, se hai ricevuto la notifica che devi effettuare una azione manuale sul tuo sito. Lo scopo del “Disavow Links tool” è dire a Google quali link vuoi che vengano ignorati. Se hai ricevuto un messaggio relativo ad una azione manuale sul tuo sito, devi sistemare le cose al meglio (inclusa l’eliminazione di tutti i link spammosi che hai ottenuto). Una volta che lo hai fatto, puoi usare il “Disavow Links tool” per indicare a Google gli altri link che non sei in grado di eliminare. Attendi un po’ di tempo per fare in modo che i link rifiutati vengano recepiti dal sistema. Infine, invia una richiesta di riconsiderazione in modo che il team dedicato al webspam possa verificare manualmente se il tuo sito è ora aderente alle linee guida di Google.

9. Devo rifiutare i link da esempio.com e esempio.co.uk, anche se sono la stessa azienda?
Sì. Se vuoi rifiutare i link provenienti da domini diversi, devi aggiungere una voce per ogni dominio.

10. C’é differenza fra www.esempio.com e esempio.com (senza il “www”)?
Tecnicamente si tratta di URL diversi. E la funzionalità di “rifiuto link” vuole essere granulare. Se il contenuto che vuoi rifiutare è presente su più URL di un sito, dovresti rifiutare tutti gli URL che includono il link che vuoi rifiutare. Ovviamente e sempre possibile rifiutare un intero dominio.

11. Posso rifiutare solo i link presenti in un sottodominio (tipo qualcosa.esempio.com)?
Generalmente sì. Per i freehost più noti (ad esempio wordpress.com, blogspot.com, tumblr.com, ed altri) se disconosci “qualcosa.esempio.com” elimini solo i link da quel sottodominio. Solo se il freehost è nuovo o raro, Google può interpretare la richiesta come rifiuto di tutti link presenti nell’intero dominio.

Ora, dopo tutto questo parlare, gli scenari che possono aprirsi, secondo il nostro modo di vedere le cose sono 2:

  1. Google ci vuole “fregare”: sta facendo tutto questo per migliorare il proprio algoritmo ed interpreterà a suo modo i dati raccolti;
  2. Siamo troppo maliziosi e la Negative Seo esiste: Google ha mandato gli alerts ed ha rilasciato il Disavow Link Tool per favorire i webmaster esperti, quindi possiamo seguire, magari, l’ottimo tutorial di Tecnologia Pura e rifiutare i link spammosi, pentendoci agli occhi di Google;

Ma a questo punto, viene da chiederci, rispettivamente per i punto sopra elencati:

  1. Perchè dovrei aiutare BigG a perfezionare i suoi algoritmi, se si vantano cosi tanto sulla loro intelligenza algoritmica e se ci sono centinaia di ingegneri che vengono pagati proprio per questo?
  2. Se la Negative Seo esiste, allora dobbiamo ringraziare Google che ci mette a disposizione questo utilissimo tool per rifiutare i “links che ci attaccano”?

Le risposte che ci siamo dati sono:

  1. Un algoritmo non è in grado di beccare tutte le infinite combinazioni di link e siti spammosi e quindi ha bisogno dell’aiuto umano per avere indicazioni attendibili;
  2. Non dobbiamo ringraziare Google per averci messo a disposizione il Disavow Link Tool, perchè se è vero che questo strumento fornisce indicazioni agli algoritmi sui siti spammosi, allora si potrebbe verificare un altro fenomeno, ben più pericoloso: se 100/1000 webmaster linkati da A si accordano e rifiutano tutti il link da A, come sarà classificato quest’ultimo agli occhi di Google?

Troppe poche informazioni e tantissime supposizioni che non trovano molti riscontri pratici. Google è fin troppo misterioso, ma non credo che ne uscirà presto dal casino creato con Panda e Penguin. La nostra percezione è che non siano riusciti a gestire troppo bene la situazione.

Voi… cosa ne pensate? Scatenatevi nei commenti!

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