Calo di visite? Che fare? Alcuni (semplici) consigli…

Chi ha un blog da qualche mese lotta con un crollo drastico, se va bene dell’ordine del 30%, delle visite.

E siccome, ormai lo hanno capito anche le pietre, nel web più visite significano più guadagni, gli stessi blogger hanno visto ridursi anche i soldoni.

C’è una via d’uscita? Per molti il calo delle visite è iniziato intorno al 20 Novembre, o comunque nella seconda metà di Novembre.

I forum Seo e geek sono stati presi d’assalto da blogger disperati per un calo del 40-50% che concludevano le lamentazioni con frasi come “non ho fatto niente!”, oppure “ho sempre seguito le regole!” e così via. Come se seguire le regole bastasse.

Il punto che che mr Google ha rimescolato le carte. E lo ha fatto a modo suo. Cosa fare adesso? Il primo consiglio che mi sento di dare è quello di evitare i sedicenti guru, pochi avevano previsto la falcidia che avrebbe compiuto il nuovo update di Penguin, e tra questi ancor meno avevano previsto una tale virulenza. Per cui alla larga dai guru.

La situazione è ancora un po’ confusa, basti pensare che la “pulizia” dei contenuti non c’è stata affatto, dal momento che spesso e volentieri ci si imbatte nelle ricerche in siti con contenuti non pertinenti con la key, quando non ci si imbatte poi in siti spam veri e propri o mascherati anche male.

La situazione è confusa, ma niente affatto piacevole per migliaia di blogger. Che fare?

Posto che si voglia inseguire il motore (alcuni blogger pensano, non peregrinamente, che son meglio i visitatori fissi e interessati di gente che capita più o meno per caso sul blog senza lasciar traccia e senza ritornare) i passi da compiere a parer mio son due:

  • Studiare (veramente) cosa sta succedendo senza dare troppo credito ai guru, alcuni dei quali, credetemi, sono gambe all’aria
  • Insistere, insistere insistere sulla qualità e freschezza dei contenuti. Ciò può alla lunga fare la differenza, in special modo su siti e blog molto verticali sugli argomenti.

La strada che genera meno stress, ma anche meno entrate, consiste nello scrivere quello che più aggrada, nel modo che piace senza guardare il posizionamento nelle serp.

Anche questa strada ha i suoi lati positivi

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