I politici e il web 2.0 Alcuni semplici consigli per evitare brutti scivoloni

obamyDalle mie parti si torna a votare per le elezioni comunali.
E puntuali cominciano ad arrivare delle richieste di amicizia di candidati (persone che peraltro conosco bene) e richieste di like alle liste e ai movimenti.

Il modello dichiarato è Obama. Il primo vero Presidente Web 2.0, che nel 2008 usava Facebook e Twitter, ai tempi sconosciuto o quasi in Italia, per gasare i simpatizzanti e per parlare il linguaggio smart dei giovani.
Tutti a prenderlo come esempio, ma pochi a lavorare davvero come ha fatto lui prima e durante il mandato.
Sapete qual’è la foto più condivisa e retwittata di sempre? Bingo. Quella di Obama abbracciato alla moglie. Foto peraltro scattata nell’estate 2012 e non nel Novembre dello stesso anno. Nel belpaese le cose sembrano andare in maniera un po’ diversa.

Qualche mese fa, Mario Monti scelse non solo di salire in politica, ma altresì di “sbarcare” sul web con una pagina Facebook e un account Twitter.

Dal 27 Febbraio a oggi, il senatore ha postato solo due tweet. Anche il solitamente ciarliero Casini sembra aver accusato il colpo: nel mese di Marzo solo 3 tweets. Di Pietro, tra i primissimi a capire, anche su consiglio di Grillo e Casaleggio, le potenzialità del web invece continua a lavorare come ha sempre fatto.

Morale? Non ci si improvvisa Politici Web 2.0 nel mese precedente alle elezioni, chi pensa di farlo è fuori strada e, con molta probabilità, non capendo bene le regole dell’arena competitiva, potrebbe anche fare qualche errore marchiano.

Con tutta l’umiltà possibile, mi sento di dare qualche semplice e picciolo consiglio a quanti si dovessero trovar a solcar i perigliosi mari sociali.
Tanto per iniziare, non sognatevi di scrivere nello stile che ho usato nell’ultima frase.

 

  • Esprimi le tue idee politiche in modo pacato, semplice e diretto.
    Se scrivi: “Le grandi trasformazioni del nostro tempo richiedono una capacità di governo in grado di coniugare competenza e visione futura. La compressione della dimensione assistenzialistica dello Stato, unitamente ad una pericolosa tendenza nichilistica al declino, non dovranno inficiare il nostro meraviglioso progetto di ri-portare al centro la persona, dal concepimento alla morte naturale”.
    Cosa speri di ottenere con un commento del genere? Eppure in tanti non lo capiscono, e pensano di essere non già sul social blu, bensì a una seduta di laurea o a un consesso sui massimi sistemi politici.
  • Esempi concreti
    Usa esempi concreti per rafforzare le idee politiche del tuo programma. I volantini che girano per le case sono onnicomprensivi, ma in concreto? Cosa si farà per i giovani, per i disabili, per gli anziani, per lo sviluppo?
  • Genera e discuti di argomenti di attualita’
    Seguire le notizie di attualità, anche in tempo reale, permette di parlarne immediatamente con i propri elettori; l’utente attivo ricerca immediatamente le notizie e trovarle sulla propria bacheca o sul proprio account condivise dal politico in questione non fa altro che accrescerne la reputazione.
  • Impara a parlare a pubblico nuovo e giovane
    Inutile fare giri di parole. La fascia di utenti che usa attivamente social network va dai 18 a 35 anni. Il buon politico 2.0 si deve chiedere: “Come faccio a intercettare un target che notoriamente non è uno dei più attivi politicamente?”. Tenendo peraltro in debito conto che anche all’interno della suddetta fascia ci sono codici, riti e comportamenti molto diversi. Diventa difficile, messa così, fare il politico sul web, nevvero?
  • Rispondi a commenti e critiche degli elettori
    Nota dolentissimaaaa!! I politici pensano di usare il web come un nuovo megafono non come nuova piazza di confronto. Alcuni non abilitano l’opzione commenti, altri li cancellano, altri ancora cancellano “l’amico”. E’ successo recentemente a me. La mia colpa fu quella di contestare una infografica palesemente falsa. E ne girano, basta pensare a quella, molto recente, che sottolineava la differenza di età tra Napolitano, Obama e Hollande, senza distinguere ruoli e competenze. Napolitano non ha i compiti di Obama, un suo omologo sarebbe (semmai) il Presidente della Germania, di cui non conosco neanche il nome.
  • Sìì competente
    E qui si ritorna alle bufale in Rete. Prima di condividere ogni infografica e ogni assurdità prenditi 5 minuti di tempo per consultare l’oracolo Google, scoprirai che molte sono errate e farai più bella figura commentandole aspramente che non condividendo sciocchezze.
  • Usa i social per organizzare eventi offline
    Siamo animali sociali, abbiamo bisogno del contatto. E’ così dalla notte dei tempi.
    Usa i social per dire “io sarò lì e parlerò di acqua bene comune”. Parliamone insieme, ti aspetto.

In bocca al lupo

 

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