Internet dà dipendenze, ecco FOMO Fear of Missing Out

Se ne parlò già agli albori dei blog.

Si parlò di adolescenti ossessionati dall’aggiornare il blog e dal vedere i commenti.

Internet può dare dipendenza.

Ci sono numerosi studi che lo dimostrano, e forse più ancora delle droghe normali può causare dissociazione dalla realtà, per il semplicfe motivo che si tenderà a considerare realtà vicina e prossima anche ciò che avviene lontano da noi e che, perlomeno in prima battuta, non ci dovrebbe tangere.

Le dipendenze online più diffuse riguardano:

  • Dipendenza cyber-sessuale (o dal sesso virtuale): gli internauti che ne soffrono sono di solito dediti, compulsivamente, allo scaricamento, all’utilizzo e al commercio di materiale pornografico.
  • Dipendenza cyber-relazionale (o dalle relazioni virtuali): gli internauti che ne sono affetti diventano troppo coinvolti in relazioni online o possono intraprendere un adulterio virtuale. Gli amici online diventano rapidamente più importanti per l’individuo, spesso a scapito dei rapporti nella realtà con la famiglia e gli amici reali.
  • Net Gaming: con questa parole s’intendono gli internauti che mostrano non solo dipendenza dai giochi in rete, ma altresì una serie di altri comportamenti, compreso il gioco d’azzardo patologico, lo shopping compulsivo e il commercio online compulsivo.
  • Sovraccarico cognitivo: la ricchezza dei dati disponibili sul World Wide Web ha creato un nuovo tipo di comportamento compulsivo per quanto riguarda la navigazione e l’utilizzo dei database sul Web. Gli individui trascorreranno sempre maggiori quantità di tempo nella ricerca e nell’organizzazione di dati dal Web. A questo comportamento sono tipicamente associate le tendenze compulsive-ossessive ed una riduzione del rendimento lavorativo.

Ma c’è un’altra cosa, più assimilabile alla patologia che assillava i neo blogger, che si sta diffondendo. Gli esperti cominciano a chiamare il disturbo FOMO, che starebbe per Fear of Missing Out. Detto in parole più povere, la sigla starebbe a incarnare la paura di perderci aggiornamenti di status, notizie, novità ed eventi rilevanti.

Nell’era delle timeline, degli stream, dei flussi ininterrotti, dell’aggiornamento 24 ore su 24 aumenta e crea disagio la percezione di perdersi qualcosa di importante. E allora risulta sempre più difficile staccarsi da Internet.

 

Secondo un sondaggio realizzato dal sito MyLife.com, il 56 per cento delle persone sono terrorizzate dall’idea di perdersi il meglio quando non stanno navigando su Google, visitando Facebook o controllando la mail. La cyber-realtà che diventa realtà? Ci sarebbero già i primi disturbi di insonnia indotta dalla voglia di non perdersi nessun aggiornamento e nessuna news.

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