Contrordine: l’e-mail marketing funziona ancora

Contrordine: l’e-mail marketing funziona ancoraSiamo un paese strano o uno strano paese? Ecco, dopo questa sparata alla Marzullo o alla Renzi, torniamo a parlare di cose serie. E smettetela una buona volta di ridere.

Siamo un paese che fa la fila per gli smartphone, in particolar modo per quelli con la mela, ma anche fanalino di coda per acquisti online, fondamentalmente perché non ci fidiamo di chi sta dall’altra parte.

Gli esperti di web marketing si spaccano la stessa per profilare il più possibile una fetta di utenti potenzialmente interessati a un prodotto e cosa succede? Succede che la cara vecchia email marketing funziona ancora, e per certi versi meglio di altre strategie di web marketing.

Una recente ricerca evidenzia che quasi la metà di utenti italiani iscritti a una newsletter (pari all’82% di tutti gli utenti internet) acquista in negozio dopo aver ricevuto una offerta via email, mentre un online shopper su cinque acquista cliccando sulle offerte segnalate nella mail.

Di più, la capacità di penetrazione pubblicitaria attraverso la posta elettronica è destinata a rafforzarsi sempre più grazie al mobile: secondo l’indagine, il 20% degli utenti internet italiani consulta ogni giorno la propria casella di posta elettronica dallo smartphone e l’8% dal tablet. E il 30% dei nostri connazionali ha 3 caselle di posta elettronica, mentre in Europa si fermano a 2.

Ecco che allora, più che pensare a nuove strategie, i pubblicitari stanno pensando a come far rendere al meglio questo tecnica che agli albori della seconda decade del nuovo millennio sembrava bell’è che superata.

E invece…

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