Università e specializzazioni: quanto “vale” un master per reddito e possibilità di impiego

Secondo il report del 2021 sulla Condizione occupazionale dei diplomati di master a un anno dal conseguimento del titolo il tasso occupazionale è dell’84,4% per i diplomati master di I livello e del 90,0% per i diplomati di II livello. Percentuali che sembrano essere leggermente inferiori al periodo pre-pandemia. In sostanza, il possesso di un master garantisce maggiori probabilità di essere assunti rispetto a chi è privo del titolo. Mediamente il tempo sufficiente a trovare un impiego è di 4,2 mesi dal titolo. Ovviamente questo periodo è approssimativo in quanto il settore di studio incide sulle tempistiche occupazionali.

La tipologia e il livello del master conseguito vanno ad incidere anche sulla tipologia contrattuale proposta o sottoscritta. Ma quali sono i master che garantiscono maggiori probabilità di impiego?

Indubbiamente, il binomio master-lavoro è assolutamente vincente. Infatti, la maggior parte delle aziende selezionano il proprio personale a seconda del tipo di specializzazione o un master di I/II livello conseguito.

Quale sia la scelta del master da seguire è ovviamente molto personale. Dipende dal proprio settore di studi, dalle proprie passioni, dal settore in quel momento sembra essere più appetibile in termini di offerta del lavoro.

Formazione frontale o a distanza?

La gestione del tempo di un corsista master è, tendenzialmente, diversa rispetto a quella di una neo matricola. Una delle maggiori differenze riguardano proprio la gestione del tempo. Per questa ragione, sempre più professionisti optano per l’offerta formativa di università e-learning, quella assicurata da atenei come l’Università Telematica Niccolò Cusano. Attraverso un approccio metodologico a distanza, il corsista/studente avrà la possibilità di poter bilanciare il tempo speso a lavoro con lo studio e l’impegno necessario per il conseguimento di un titolo post laurea. Tra i vari master che garantiscono una maggiore possibilità d’impiego abbiamo sicuramente quelli afferenti all’area economico-giuridica, ingegneristica, medico-sanitaria, formazione, psicologica.

Anche la retribuzione cambia a seconda del tipo di specializzazione conseguita. Così, rispetto al 2020, per i corsisti che hanno conseguito un master di I livello lo stipendio medio è di circa 1.523 euro. Laddove il master conseguito sia di II livello lo stipendio netto potrebbe aggirarsi intorno ai 2.026 euro mensili.

In conclusione, conseguire un master o un corso di specializzazione sicuramente ripaga in termini economici ma anche lavorativi. Tuttavia bisogna sempre tener conto anche del settore di riferimento. Così ad esempio, un master conseguito in un settore ingegneristico non solo consentirà di trovare immediatamente lavoro ma si avrà la possibilità di essere assunto partendo da uno stipendio abbastanza alto. Diverso è se la specializzazione in un settore del diritto abbastanza di nicchia. In questo caso le tempistiche di assunzione potrebbero allungarsi ma la retribuzione potrebbe essere decisamente più alta.

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