Archivio di maggio 2010

Quanto guadagna una scuola di vela?

La nostra bellissima Italia conta oltre 1700 km di costa. Siamo un popolo di navigatori e i numeri nel settore barche lo confermano assolutamente. Infatti in Italia ci sono oltre 1000 scuole di vela, e non tutte sulla costa, infatti, anche se sembra molto strano ma le due scuole più grandi sono a Milano e a Bologna, data l’altissima affluenza di appassionati in queste due città.

A scuola di vela vanno soprattutto 2 tipologie di persone: 1) professionisti e imprenditori; 2) Ragazzi;

Ma quanto guadagna una scuola di vela?

Per calcolare i guadagni di una scuola di vela  analizzeremo sia i costi di avviamento, sia quelli di gestione, che gli incassi dei vari servizi legati ad una scuola di vela. Come vedremo i costi di partenza non sono bassi, ma il business è molto interessante, anche in questo periodo di crisi economica riscuote molto successo.

COSTI PER AVVIARE UNA SCUOLA DI VELA. Partiamo dalle note dolenti, le spese iniziali. Infatti per aprire una scuola di vela di piccola/media grandezza è necessario acquistare: Almeno una decina di derive ( piccole imbarcazioni a vela) per i corsi dei ragazzi, e 2 barche a vela per i cirsi degli adulti; i gommoni si sicurezza; autorizzazioni varie come associazioni e autorizzazioni per avere le barche a mare; crezione di una società.
Per partire l’investimento iniziale potrebbe arrivare a circa 150.000,00€. Ci sono situazioni dove l’investimento iniziale è minore come ad esempio affiliarsi ad un franchising del settore ( circa 50.000,00€), ma ovviamente anche i guadagni vanno divisi. Leggi il resto di questo articolo »

La nuova politica di Twitter sulla pubblicità di terze parti

E’ di pochi giorni la notizia che il social network dei cinguettii, alias Twitter, ha cambiato la propria politica per quanto riguarda la pubblicità di terze parti nelle timeline degli utenti. Sul blog ufficiale del social network, infatti, lo staff di Twitter ha comunicato che d’ora in poi sarà possibile inserire link pubblicitari nei tweets solo utilizzando il sistema Promoted Tweets messo a punto ad Aprile 2010.

In questo modo lo sfruttamento indiscriminato delle API per la pubblicità sul social da parte delle aziende sarà messo fine a favore della salvaguardia di Twitter come strumento di informazione in tempo reale.

I cinguettii promozionali d’ora in poi dovranno, inoltre, essere facilmente riconoscibili dagli utenti, fermo restando che la pubblicità non potrà in alcun modo toccare la timeline del social.

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Google Caffeine 5 mesi dopo. Cosa è davvero cambiato?

Mi ricordo che un anno fa quando Matt Cutts, noto ingegnere di Google, annunciò l’arrivo di un nuovo algoritmo, Caffeine,  per il motore di ricerca, sulla rete, tra i web master e i SEO impazzarono tante ipotesi.

Alcuni SEO dissero anche ci sarebbero state vere e proprie rivoluzioni nelle SERP. Tanto da mettere in discussione anche le posizioni acquisite e stabili di colossi della rete.

Poi a gennaio 2010 è partito effettivamente Google caffeine, con tanti altri post che spiegavano quali erano i cambiamenti, chi ne avrebbe giovato, e come sarebbe cambiato il lavoro del SEO in funzione di questo nuovo algoritmo. Anche allora si parlò di cambiamenti radicali e storici come la scomparsa del discussissimo Pagerank.

Ora sono passati altri e 5 mesi dall’uscita di Google caffeine, ma cosa è davvero cambiato rispetto a prima? Leggi il resto di questo articolo »

Marketing. Valore del ciclo di vita di un cliente

Quando si parla di fidelizzazione si parla di un cliente che acquista in maniera periodica per un certo tempo che ci si augura il più lungo possibile.

Ma è possibile calcolare quanto produce in termini di utili un cliente nel tempo?

Per fare questo calcolo ci viene in aiuto il ” Valore del cliclo di vita di un cliente“. Questo parametro descrive il valore corrente del flusso di profitti futuri previsti nel corso della vita del cliente. Per calcolarne gli utili poi l’impresa deve sottrarre dalle entrate previste i costi di acquisizione del cliente, la vendita e il servizio clienti.

Ovviamente un’azienda ha necessità di conoscere, oltre alla stima del valore medio del ciclo di vita dei suoi clienti, anche il valore del ciclo di vita per singolo cliente.

Per non rendere questo discorso troppo teorico proviamo ad ipotizzare dei numeri e a fare delle previsioni: Leggi il resto di questo articolo »

LinkedIN, il “social del lavoro”, finalmente disponibile anche in italiano.

Il social network professionale LinkedIN è stato finalmente tradotto anche in lingua italiana: la notizia sta impazzando sul web in quanto era da tempo che gli internauti del belpaese chiedevano una versione del social in italiano (nella sezione domande e risposte di LinkedIN è addirittura presente un post relativo al 2007 con tale richiesta).

 Con oltre 65 milioni di utenti in tutto il mondo, di cui quasi 15 milioni solo in Europa, LinkedIN è il social network pensato per i professionisti e per il lavoro: c’è la possibilità di rendere visibile il proprio curriculum vitae ma anche di condividere informazioni e trovare opportunità lavorative, allargando la propria rete di rapporti.

Il fatto che sino ad oggi LinkedIN fosse disponibile unicamente in inglese è stato un grosso limite per tutti coloro che avessero problemi di comprensione della lingua, e ciò ha pregiudicato le registrazioni al social network di larga parte degli utenti italiani. Eppure, ciononostante, anche  grazie anche al supporter italiano ufficiale di LinkedIN, MilanIN, gli italiani presenti sul social network prima della sua traduzione in italiano erano già tantissimi (circa un milione).

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Tutti a Milano per L’international Forum on Enterprise 2.0 !!

Enterprise 2.0 a Milano. Tranquilli non è un film o la presentazione della nuova astronave (aeronave?) comandata dal Capitano Kirk di Star Trek, ma di un forum ed una serie di incontri incentrati su sul tema dell’Enterprise 2.0 e dell’Innovazione.
A voler essere pignoli sarebbe: L’International Forum on Enterprise 2.0 2010.

Una due giorni, il 9-10 Giugno, che non mancherò di appassionare le tante professionalità che vorranno intervenire e che, a vario titolo, ruotano intorno al web ed  “all’uso di piattaforme di social software in modo emergente all’interno delle società o tra le società ed i loro partner e clienti”.
Come si può ben capire gli elementi chiave di questo nuovo paradigma organizzativo e di business sono rappresentati da:

• Il social software,  ossia da strumenti che permettono alle persone di entrare in contatto e Leggi il resto di questo articolo »

Cantante in erba? Usa i Social !! Mika docet..

Chi ha una certa età (tipo 30 anni 😉 ) è ben consapevole del fatto che sino a 15 anni fa (i quali se per alcuni sembrano pochi dal punto di vista delle tecnologie digitali rappresentano una eternità) il modo migliore per promuovere le proprie canzoni ed il proprio talento artistico era andare in tv o essere passato nelle radio. In realtà la tv era l’unico modo non solo per promuovere le canzoni, ma anche per associare alle stesse delle fattezze e delle movenze. L’avvento di internet e del web 2.0 ha rivoluzionato questo modo di pensare e di fare marketing musicale, chiamiamolo così, mettendo nelle condizioni i cantanti di promuoversi con video e, grazie all’onda anomala chiamata sharing, di farsi conoscere ed apprezzare dagli amici del quartiere e da, mettiamo, comunità aborigene australiane o sudamericane. E‘ il caso, solo per citare qualche esempio, della vocalist e cantautrice olandese Esmée Denters che riuscì a siglare un accordo discografico con Billy Mann grazie alle proprie apparizioni su YouTube.
Più o meno lo stesso accadde anche per Julia Nunes (classe 1989), diventata famosa con 50 video on line, nel 2006 i suoi video ebbero più di 31 milioni di visualizzazioni; o come degli studenti provenienti da UQAM a Montreal, Canada, che sono diventati famosi per la loro lip dub della canzone “I Gotta Feeling” dei The Black Eyed Peas: poco dopo averla postata la loro dance era stata vista da oltre 5 milioni di persone.
Non esiste solo YouTube però, e per maggiori info rivolgersi a Lily Allen (classe 1985) la quale, sfidando i suoi discografici, si prese lo sfizio di mettere i suoi pezzi, nel novembre del 2005, sul popolare social MySpace. Visto il successo che le ha in seguito portato siamo sicuri che gli stessi discografici stanno ancora benedicendo il momento in cui Lily Allen fece di testa propria non tenendo in molta considerazione una parolina chiamata Copyright.
Per certi versi ancora più dirompente in tal senso è stata la “favola” di

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Self marketing. Crea empatia in 10 passi

Quando si comunica con un’altra persona è fondamantale creare empatia!

Quando si crea una comunicazione empatica si aumenta mooltissimo la probabilità che l’incontro diventi fruttuoso. Non è sufficiente che il colloquio sia cordiale ma i protagonisti  si devono piacere, stimare e fidare l’un dell’altro.

Per raggiungere i propri obiettivi lavorativi e personali è fondamentale curare molto bene il self marketing.

Nel caso specifico in questo post verranno indicati i 10 passi per creare empatia nella comunicazione:

  1. PRESENTAZIONE. La stretta di mano, quando ci si presenta è fondamentale. Deve essere salda ma non troppo forte. La mano deve essere con il palmo in verticale e parallela alla mano dell’interlocutore. Spesso nella posizione della mano si comunica quando una persona è insicura, in difficoltà, o vuole predominare. Se si seguono queste piccole accortezze si parte con il piede giusto.
  2. SGUARDO. Guardare il proprio interlocutore nella zona che va dalla fronte a metà collo. Questo è un messaggio subliminale per indicare che siamo interessati sinceramente a lui. Leggi il resto di questo articolo »

Keywords che valgono di più per adsense. Le email non potevano mancare

Tra le keywords più costose su Adwords, e quindi nell’altra faccia della medaglia che hanno maggiore valore su adsense, ci sono ovviamente le email.

Soprattutto per il fatto che dietro all’email marketing, si muovono molti soldi.

I business legati alle email, infatti, sono molteplici: le aziende che vendono le liste, la vendita dei software per l’invio, gli autoresponder, tutti gli infoprodotti per sfruttare al meglio l’email marketing, le aziende pubblicitarie che vendono o acquistano DEM, ecc…

Il valore delle keywords è elevato perchè spesso i clienti dei servizi sopra indicati possono divetare velocemente clienti fidelizzati ed acquistare nel tempo.

Vediamo allora quali sono le keywords che valgono di più su adsense / adwords nel settore delle email: Leggi il resto di questo articolo »

LinkedIn+Twitter, quando i social diventano sinergia e target

Qualcuno, con un linguaggio molto terra terra, paragona i social a dei bar. Ferma restando l’improvvida, perlomeno a mio parere, analogia tra social e bar possiamo andare oltre dicendo che anche per quanto concerne i bar ne esistono di diversi tipi. A chiunque salta all’occhio che ci sono bar frequentati da stranieri ed altri da soli gay, quelli prettamente maschili e sportivi e quelli dove porti gli amici se vuoi fare bella figura, quelli dove mai ti azzarderesti a portare la fidanzata o il fidanzato e quelli dove vai solo per esibire te stesso e le tue conquiste, i tuoi scalpi, le tacche sul cinturone.
Questa è anche la tendenza dei social, quella di andare a soddisfare, svariate esigenze; Badoo e Meetic possono aiutare ad organizzare incontri (anche Facebook) ma chi usa invece Viadeo sa che lì potrà eventualmente trovare qualche partner in affari, ma non l’amore o l’avventura.
Parlando di social e di target ecco che si sta affermando molto bene, in tal senso, il social LinkedIn che offre agli utenti una piattoforma ove “mettere in vetrina” i proprio talenti professionali, le proprie capacità, in una parola il proprio curriculum.  LinkedIn sta crescendo in Italia e, con il crescere della community, il network sta assumendo sempre più centralità ed alcuni dati sembrano evidenziare un ruolo sempre più importante soprattutto in taluni settori, per talune aziende e per specifici profili professionali.
Smentiamo subito una leggenda: LinkedIn non è un ufficio di collocamento online in quanto tanta parte degli account è già occupato.
Un’altra notizia che può essere ritenuta importante è rappresentata dall’evidenza messa in luce da una recente statistica che pone l’accento sul fatto che circa il 34% delle imprese rappresentate sul network LinkedIn Leggi il resto di questo articolo »

Web Marketing e casi di successo

Il web marketing per i professionisti è diventato fondamentale. Ecco un esempio di successo: il VinciConLaMente online.

Un altro esempio di web marketing particolarmente interessante è relativo al risparmio, sempre molto ricercato in Italia. Un sito molto autorevole per questo argomento èNoirisparmiamo.com, sul quale è possibile trovare moltissime soluzioni per risparmiare sugli acquisti, su bollette, e su tanti beni e servizi di necessità.

Inoltre, un argomento particolare ma anche molto cercato per chi vuole fare un "affare" è quello delle Aste Giudiziarie. Se vuoi restare aggiornato e trovare tutte le aste giudiziarie d'Italia visita: Aste Giudiziarie

Infine come ultimo esempio di web marketing sui siti, è utile segnalare l'esempio di una moda tutta giovanile. Quella della ricerca di frasi e aforismi particolari da utilizzare negli sms, nelle chat, nelle email e su watsapp