Ti assumo se hai più di 150 amici su Facebook! Una storia molto poco 2.0

In un precedente post, quello nel quale abbiamo visto come delle foto su Facebook “compromettenti” possono essere un ostacolo ad una futura assunzione al lavoro. Detto questo il Corriere della Sera c’informa che Casa.it, primario portale immobiliare con più di due milioni di utenti unici al mese ha inserito nel profilo del suo candidato ideale la presenza sui social media con: almeno 150 amici su Facebook, 100 contatti su LinkedIn e 50 follower su Twitter.

E Badoo? E Bebo? E Freebar? E MySpace? E Ning? E Netlong? E Hi5? E…

Questo verrebbe da dire. Occorre dire che il portale cerca un social media specialist.
Ed è evidente che a Casa.it ne occorra uno perché altrimenti saprebbero che:

  • 150 amici su Facebook ce li ha anche il mio cane. E sul numero torneremo
  • 100 contatti LinkedIn già rappresentano una situazione un po’ più difficile, ma se fai lobbyng con i tuoi amici..
  • 50 follower su Twitter è ugualmente facile perché non è Facebook, con milioni di utenti, e perché se si hanno degli interessi in comune di solito si restituisce il favore diventando un seguace di..

Nel profilo ovviamente vengono chieste altresì qualità di “problem solving” e “decision making”. Che sono più importanti, in generale, rispetto alla popolarità sui social.

Ma torniamo al numero 150. Il Professor Robin Dunbar, docente di antropologia evolutiva all’Università di Oxford, ha condotto un’originale ricerca alla fine della quale ha mostrato che l’uomo, ogni uomo, è in grado di mantenere relazioni con un numero non superiore alle 150 persone. L’indagine è diretta conseguenza e validazione di una vecchia teoria degli anni ’90 applicata alle amicizie.

Una recente ricerca ha mostrato come il medesimo numero, che è stato chiamato numero di Dunbar, si applica, e bene, anche alle nuove reti sociali come Facebook.

Non solo, evidenze sperimentali mostrano che, pur in presenza di 300 o più amici, le persone si collegano e seguono quotidianamente una piccolissima frazione degli stessi: meno di 10 persone.

E questo indipendentemente dal numero degli amici.

Questi dati dovrebbero far riflettere Casa.it, e tutti gli altri che, sul suo esempio e a digiuno di social, pensano che una persona con 200 amici sia brillante, capace. Leader.

Ma, d’altra parte, chi pensa ciò ha bisogno di un social media specialist.

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