Quanto guadagna un calciatore?

Quanto guadagna un calciatore? Tra non molto si accenderanno le luci sulla kermesse iridata calcistica di Sudafrica 2010 e sui semidei che aleggiano in un mondo, quello calcistico, per certi versi dorato e che sempre più va somigliando a quello proprio dello spettacolo.
Ma quando guadagna un calciatore? Circa dieci anni fa c’era una canzone che diceva Depende. Dipende. Da cosa?
Da tantissime variabili! In primis, of course, dalla bravura, ma non solo. Anche l’immagine, da una quindicina d’anni a questa parte conta e non poco.
Uno come David Beckham negli anni ’80 non sarebbe mai diventato il calciatore con più entrate.
David Beckham non è il calciatore più pagato ma, in virtù di una oculata gestione dell’immagine sua e della moglie, l’ex Spice Girl Victoria Adams, aggiunge ai 5 milioni di ingaggio introiti da sponsor e pubblicità per altri 17 milioni di euro, arrivando così intorno ai 22 milioni.
Nell’aria amici aleggia un brand immateriale: DVB, David Victoria Beckham.
Il più pagato, a livello d’ingaggio, è Cristiano Ronaldo (13 milioni), seguito dall’ex interista Zlatan Ibrahimovic (12), dal fenomeno Lionel Messi (10,5), da Samuel Eto’o (10,5) e da Ricardo Kakà (10).
E via via gli altri a scalare. Ma è una scala dorata.
L’italiano più pagato è Gigi Buffon (5,5), ma anche qui, con molta probabilità, sommando ingaggio, sponsor e diritti vari si può arrivare ad ipotizzare che l’italiano con più “entrate” possa essere Francesco Totti (5,5) che, guarda caso, sfrutta molto meglio di Buffon la vicinanza nella vita privata con una showgirl.
Dal momento che tra poco saremo in Sudafrica diamo un’occhiata ai Paperoni d’ebano: il più pagato è Samuel Eto’o con 10,5 milioni di euro, che stacca Emmanuel Adebayor con 8,5 e Kolo Tourè con 6,5. Ma anche in questo caso le sponsorizzazioni e il marketing hanno lanciato in orbita l’ivoriano Didier Drogba. Tra i sudamericani, Messi e Kakà esclusi, il più pagato è Carlitos Tevez (8) d’un soffio davanti a Ronaldinho (7,5), Dani Alves (7),  Robinho e così via.    

Il miglior calciatore al mondo è Lionel Messi, ma quello che guadagnerà di più in un futuro prossimo, sarà Cristiano Ronaldo che ha venderà i piedi alle squadre e la faccia agli esperti di marketing.

Cristiano Ronaldo, più mediatico di Messi e più dannato di Kakà, è destinato a dominare i prossimi anni dal punto di vista del Marketing e del Merchandising, non è escluso che anche lui possa diventare, come Beckham, un brand che cammina.

Ma, tralasciando questi semidei, quando guadagna un calciatore professionista in Italia? Eludo per adesso la domanda e ve ne pongo una: “Secondo voi per quale motivo uno come Andrew Howe dovendo scegliere, lo scorso autunno, tra l’aereonautica e un reality, scelse la divisa? Per spirito patriottico?”.

Si, ma quando guadagna un calciatore? Devo darvi una brutta notizia. Se consideriamo professionisti anche quelli dell’ex serie C2 allora la media si abbassa drasticamente per arrivare ai livelli di un “semplice” Quadro.
Il guaio è che esiste una vita, e si spera lunga, dopo l’attività agonistica e generalmente chi è stato così impegnato non ha potuto formarsi in altro.

I calciatori, oggi come ieri, tendono a rimanere nel giro come allenatori, istruttori di scuola calcio, osservatori, a volte procuratori, ma non di rado con i soldi messi da parte si aprono un’attività come un ristorante, una ferramenta, un negozio. Paolo Rossi, Pablito, l’eroe dell’82, è diventato imprenditore edile. Ma molti ex calciatori versano in difficoltà economiche, in Italia come all’estero e non di rado sono tenuti a galla dalla solidarietà degli ex compagni. Una piaga che ha fatto nascere non poche associazioni onlus per aiutare gli ex calciatori in difficoltà.

Quindi oltre quel mondo dorato di Yacht e vacanze c’è altro. Anziché sognare di diventare calciatore potrebbe convenire diventare avvocato o dentista, alla lunga sarà più conveniente, e magari una barchetta la si compra lo stesso.

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