Archivio di giugno 2010

Centro commerciale online. Un’idea che può funzionare

Dal qualche mese sto analizzando il mondo dei centri commerciali online, e sto notando che sono pochi e non eccessivamente pieni di negozi. Qualcuno è spettacolare dal punto di vista estetico, ma poco funzionale, e altri appena partiti, che sembrano si stiano riempiendo di negozi.

Facendo, però un’analisi di webmarketing mi sono accorto che il business potrebbe essere molto interessante, considerando vari punti di vista.

Innanzitutto, un centro commerciale online, come ad esempio www.negozitalia.it  è soprattutto un luogo virtuale dove il navigatore può trovare, nello stesso portale un’insieme di negozi che presentano i loro pordotti con i loro prezzi. Anche se esistono vari comparatori di prezzi, vari portali di vendita online dove raggruppano vari negozi come Ebay, un centro commerciale online potrebbe avere il vantaggio che il negozio, non è uno dei tanti sotto il marchio ebay, ma può personalizzare la propria immagine e il proprio brand.

La seconda ragione, per la quale penso che potrebbe essere un buon business, è dovuta al fatto che per il posizionamento sui motori di ricerca di un centro commerciale online che conta al suo interno migliaia di negozi potrebbe essere molto performante. Suddererà, infatti, che un utente che cerca un particolare negozio di scarpe a Napoli, ad esempio, trova il centro commerciale online su google alla pagina del negozio di scarpe e trova, oltre al negozio in questione, anche tanti altri negozi che potrebbero essergli utile. In conseguenza anche altri negozionati, presenti sul portale, beneficiano della visita. Leggi il resto di questo articolo »

Facebook ed i social fanno impennare le separazioni. E gli avvocati gongolano…

Facebook e le separazioni. La tecnologia cambia il mondo. Esiste una qualche correlazione tra Facebook e le cause di separazione? Prima di rispondere occorre dire che già con il massiccio avvento dei cellulari il numero di separazioni e divorzi aumentò. E così con le chat.
Ma è la con la discesa in campo dei social network e di Facebook che gli aspiranti, o le aspiranti vista la forte presenza femminile, emuli di Annamaria Bernardini de Pace  (suocera di Raoul Bova e nota per aver difeso nelle cause di separazione Katia Ricciarelli, Simona Ventura, Eros Ramazzotti e Romina Power), hanno cominciato a fregarsi le mani pensando ai guadagni. Qualcuno ha anche cercato di misurare. L’Associazione Avvocati Matrimonialisti (AMI) ha recentemente stimato che l’80% dei tradimenti (si per sé aumentati di circa il 45%) vengono scoperti tramite SMS, e-mail, chat o contatti di Facebook.
Se da un lato Meetic ti fa incontrare l’anima gemella mentre sei comodamente seduto a casa tua, Facebook ti connette con il mondo intero ed ha la prodigiosa capacità di scovare gli ex in ogni parte del mondo.
Un innocente “ciao come stai!” fa spesso da prologo ad un ritorno di fiamma.
Ma, a sentire l’avvocato Laura Logli, la situazione più classica è grosso modo così: “Alla fine di una cena tra amici ci si scambia il contatto Facebook. Il giorno dopo si commenta in quattro. Poi la conversazione continua in due. Presto diventa un corteggiamento.
Ce ne capitano tanti di casi così. Diciamoci la verità: la coppia classica, con tanti pensieri in testa, un lavoro e una famiglia da gestire, non ha tempo né voglia per stare su Facebook.
Se si sta ore a scambiarsi messaggini Leggi il resto di questo articolo »

Green Economy, l’onda del business verde arriverà anche in Italia. Siamo pronti a cavalcarla?

Green Economy è stata una delle paroline magiche che Obama pronunciava più spesso nel suo messianico girovagare per le primarie americane nel 2008. Che poi proprio a lui sia capitato la marea nera (o è lui stesso una marea nera?) è qualcosa che fa capire come il caso o il caos quando s’impegna tira agli uomini degli scherzetti mica da ridere. Adesso lasciamo da parte il discorso politico e torniamo alla Green Economy. Chiunque operi nel mondo del Business, quale che sia, sa che trattasi di un mondo con tante regole che cambiano con molta, troppa facilità. Lungi dal volerne dare degli altri ne suggeriamo due in modo informale.

  • Cercate di seguite il flusso dei soldi di Goldman Sachs
  • Date un’occhiata agli investimenti dei Venture Capitalist californiani

Non siamo in grado di dire con esattezza cosa sta facendo Goldman Sachs (ho detto cercate di seguire, non ho detto che sia facile), ma molti dei venture capitalist, dei Business Angel che hanno fatto da volano e fornito sangue fresco alle start-up della Silicon Valley, Silicon Valley che hanno contribuito a far nascere, stanno orientando le loro attenzioni ed i loro verdoni verso start-up legate alla Green Economy. Un po’ in controtendenza Leggi il resto di questo articolo »

Pubblicità divertenti, il marketing del nostro secolo!

Ci sono sempre più marche e sempre più pubblicità diverse.

Un’azienda che cerca di fare un’operazione di brand trova molta più difficoltà rispetto ad un’azienda di 20 anni fa.

Oggi bisogna inventarsi qualcosa di esplosivo per poter far colpo sulle persone che camminano e si muovono sempre più velocemente e in maniera distratta.

Le pubblicità divertenti, hanno riscosso molto successo, e ne riscuoteranno tanto altro perchè soddisfano le esigenze sia dei pubblicitari sia degli utenti finali.

Le ragioni del successo di una pubblicità divertente sono: Leggi il resto di questo articolo »

Google conquista nuove quote di mercato!! Giù Yahoo!, frenata per Bing..

Motori di ricerca che passione!! Una recente ricerca effettuata da Experian Hitwise informa il popolo della rete che BigG è sempre più grande. Secondo i risultati della ricerca il marchio di Mountain View, la creatura di Page e Brin, Google, avrebbe di nuovo superato, dopo un breve appannamento al 71,4%, la percentuale del 72%.
Una percentuale bulgara, numeri che forse, in un mondo più perfetto, richiederebbero un deciso intervento, quale che sia, da parte di qualche authority.
L’antitrust americano in alcuni casi (Att&Bell e Microsoft) s’è mosso per molto meno.
Ma esiste un antitrust mondiale? E come spiegare ai tenti che fanno affidamento, per il proprio business, unicamente su Google come motore che il loro modello potrebbe, sempre in un mondo migliore, essere compromesso?

Torniamo ai numeri. Ad Aprile 2010 BigG quotava 71,4%. Maggio 2010 per Google è salito al 72,1 %, arrotondato per difetto. Se Google vince chi perde? Yahoo! e Bing. Yahoo! è ormai in crisi d’identità per quanto concerne i motori, e se vanno male gli investimenti che sta facendo in settori affini (Associated Content e qualche social) allora l’azienda di Filo e Yang potrebbe ritrovarsi in qualche seria ambasce finanziaria.

Yahoo! perde 3 punti percentuali e si assesta intorno al 14.43%. Brusca frenata, non tanto in termini percentuali (0,2%), ma perché trattasi di una forte spia che l’abbrivio Bing si sia esaurito. E ricordiamo che Bing, insieme con Wolfram|Alpha, sta cercando di implementare un “motore semantico”.

Progetto ancora in essere, ma che, come dicevamo, sembra avere perso tanta inerzia.
C’è poi Ask con un 2,1% e circa 70 motori per i restanti 2 e rotti per cento.

Google domina…

Apple iPad: venduti già 3 milioni di pezzi in tre mesi!

A soli 3 mesi dal lancio dell’iPad, 80 giorni per essere precisi, Apple ha già raggiunto la quota di tre milioni di pezzi venduti in quasi tutto il mondo.  Steve Jobs, il CEO di Apple, ha dichiarato: “iPad sta diventando parte integrante nella vita delle persone che lo usano. Stiamo lavorando duramente affinché questo magico dispositivo possa essere tra le mani di molte persone in tutto il modo.”

L’iPad, dopo soli 80 giorni dalla sua uscita, è già un must. Esistono più di 11.000 applicazioni per l’iPad e oltre 225.000 applicazioni per iPhone e iPod Touch. Già nel primo mese, la Apple aveva venduto circa un milione di iPad ed in due mesi aveva raddoppiato la cifra.

Al terzo mese, o quasi, la cifra è triplicata: i dati mostrano, inoltre, che l’andamento delle vendite continueranno a crescere, e non solo nei Paesi in cui il tablet dell’Apple ha fatto il suo debutto, e cioè: Australia, Italia, Francia, Canada, Germania, Spagna, Giappone, Svizzera e Regno Unito.

Da Luglio 2010, infatti, il tablet sarà disponibile anche in Austria, Hong Kong, Irlanda, Belgio, Messico, Lussemburgo, Paesi Bassi, Nuova Zelanda e Singapore.

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Nel 2010 sono stati creati e scambiati 1,2 zettabyte

Non avevo mai senti questa misura. Un zettabyte = 1000 miliardi di gigabyte. Facendo due calcoli è come avere uno stadio di calcio pieno di HD da un terabyte (1000 gigabyte) uno accanto all’altro per tutta la superfice di gioco e uno sopra all’altro per un’altezza di 20 metri. Un parallelepipedo mostruoso di memoria.

Nel 2010 saranno creati e scambiati, stampati, condivisi, eliminati, ecc… questa spaventosa ed inimmaginabile mole di dati.

Le previsioni per i prossimi anni è quella di una crescita spaventosa, in pochi anni ( meno di 10) si arriverà, secondo le previsioni dell’ istituto di ricerca EMC, a una quantità di dati 50 volte superiore.

Il problema, ovviamente, sarà la banda. Ci saranno sempre più dati da indicizzare sui motori di ricerca e sempre maggiori richieste di condivizione di file sempre più grandi. Senza un’adeguata crescita nella velocità delle connessioni, si rischia, di rimanere ingolfati.

Già era chiaro 10 anni fa, quando frequentavo la facoltà di ingegneria delle tlc, che il problema sarebbe stata la banda. Si ipotizzava che in 10 anni si potevano arrivare a trasmettere e a condividere immagini e animazioni di immagini olografiche in 3D.

Purtroppo, per mancanza di investimenti da parte dei Paesi più industrializzati, la velocità di connessione non è migliorata quando previsto nè si parla davvero di farla crescere sufficientemente da sfruttare davvero tutte le potenzialità del web. Leggi il resto di questo articolo »

Social media o advertising classico? Oppure…

Dire che ormai siamo immersi nell’era dei social media è un’affermazione talmente banale da sembrare stupida.
E che un’azienda debba essere capace di sintonizzarsi sul “battito della rete” è qualcosa che ugualmente abbiamo già detto e ribadito. Come abbiamo anche affermato che ogni grande e media azienda dovrebbe dotarsi della figura del social media manager.
Ma basta l’uso sapiente di Facebook per avere la garanzia di una buona posizione, per la nostra impresa, il nostro business o l’offerta dei nostri servizi, nell’arena competitiva?
Qui va fatta qualche semplice considerazione.
Tanto per iniziare diciamo che, contrariamente alle aspettative, la radio non è morta quando la televisione è diventata di massa, anzi si può ben dire che la stessa radio sta resistendo meglio della tv all’arrivo del web.
Questo per dire che non per forza un media, o un modo di fare media, debba necessariamente soppiantarne un altro che ha dimostrato di poter funzionare.
Ritornando a noi mi viene da dire che un conto sono Leggi il resto di questo articolo »

Ebook e Edigita, come siamo messi in Italia?

Dal mondo degli ebook arrivano due notizie fresche fresche. Entrambe buone, perlomeno per chi guarda con interesse al fenomeno ebook. La prima riguarda il prezzo.
Amazon ha ridotto sensibilmente il prezzo del suo eReader, Kindle.
Amazon ha seguito, forse sarebbe meglio dire che sta marcando, l’esempio del suo principale concorrente Barnes&Noble e del suo lettore Nook Wi-Fi.

Il Kindle 2 è infatti passato da 259 a 189 dollari. Il Kindle DX invece resta fermo a 489 dollari. Il Nook Wi-Fi di Barnes&Noble costa 149,99. Solo che come si può ben intuire può essere usato efficacemente solo in presenza di una rete Wi-Fi.
Amazon e Barnes&Noble si stanno sfidando ribasso dopo ribasso, senza contare che su entrambe le società incombe, come un incubo o una spada di Damocle, l’ombra dell’iPad della Apple. In molti pensano che i prezzi dei lettori scenderanno ancora, d’altra parte è quello che è già successo con i cellulari. Lasciamo le big statunitensi e rientriamo nel mercato domestico. Come va l’ebook nel belpaese? Qualcosa si sta muovendo, perlomeno dal punto di vista dei contenuti.
Ed ecco qui la seconda buona notizia.
Quattro grossi editori italiani si sono uniti con Leggi il resto di questo articolo »

Gravity e Psybook, piccoli social crescono… forse

Tempo di social network amici, spuntano come funghi e tutti sembrano essere interessanti anche se solo uno su 500 diventa Facebook. Girando e rigirando nei meandri del Cyberspazio (una espressione che fa molto Sigmund Baginov by Nathan Never) mi sono imbattuto in due nuovi social: Psybook (ormai il termine book viene usato un po’ ovunque a mo’ di talismano in quanto ritenuta una parola dai connotati sciamanici) e Gravity.
Una prima occhiata a Psybook ha confermato quello che poteva facilmente intuirsi e cioè di un social incentrato intorno alla psicologia.
Per il secondo, ed incorrendo in una facile “trappola mentale”, ho pensato che, se Psybook è per gli psicology allora Gravity non può che essere per astronomi ed astrofisici. E qui mi sono sbagliato.

Gravity è un social per tutti e non solo per i cervelloni che parlano tra loro di orbite, di plasma stellare fortemente ionizzato e dell’inafferabile, ed ineffabile, Bosone di Higgs.
Il termine Gravity è dovuto essenzialmente al gravitare, ecco qui la genesi Leggi il resto di questo articolo »

Web Marketing e casi di successo

Il web marketing per i professionisti è diventato fondamentale. Ecco un esempio di successo: il VinciConLaMente online.

Un altro esempio di web marketing particolarmente interessante è relativo al risparmio, sempre molto ricercato in Italia. Un sito molto autorevole per questo argomento èNoirisparmiamo.com, sul quale è possibile trovare moltissime soluzioni per risparmiare sugli acquisti, su bollette, e su tanti beni e servizi di necessità.

Inoltre, un argomento particolare ma anche molto cercato per chi vuole fare un "affare" è quello delle Aste Giudiziarie. Se vuoi restare aggiornato e trovare tutte le aste giudiziarie d'Italia visita: Aste Giudiziarie

Infine come ultimo esempio di web marketing sui siti, è utile segnalare l'esempio di una moda tutta giovanile. Quella della ricerca di frasi e aforismi particolari da utilizzare negli sms, nelle chat, nelle email e su watsapp