Facebook e ricatti hot, una storia che continua..purtroppo

Facebook e ricatti hot. Sembra incredibile dopo i casi dell’estate, dove ci è scappato anche qualche morta come Chiara Brandonisio, ma ancora c’è chi in rete e sul social blu di Mark Zuckerberg si fida un po’ troppo e subito, dopo qualche rapida chattata, passa a inviare foto e video.
Poi, vuoi per mero calcolo, vuoi per rivalsa dopo un due di picche, vuoi per altro, ecco partire i ricatti.
Ricordate il ragazzo arrestato per i video hard con l’ex postati su YouPorn et similia? La lezione non è servita, altrimenti non si spiega come ancora certe cose possano accadere. E’ notizia di qualche giorno fa quella che riguarda un 30enne e delle adolescenti, ragazzine di 13-14 anni. Il ragazzo si spacciava, con foto e profilo falsi, per adolescente nel social di Mark Zuckerberg, contattava le ragazzine, le corteggiava via chat e chiedeva loro filmati, foto ed autoscatti sexy. Successivamente scattava la trappola sotto forma di ricatto, soldi non sesso, almeno sembrerebbe, pena la pubblicazione delle immagini e dei video. Il 30enne di Ventimiglia è stato bloccato ma c’è il serio sospetto che il giochino sia andato avanti per un po’ e che diverse adolescenti abbiano pagato e non denunciato. Continuamente vengono lanciati appelli, in particolare verso donne ed adolescenti, “a stare attenti”; sermoni noiosi che vengono continuamente ignorati, è troppa, specialmente nelle giovani generazioni, la voglia di esserci, di apparire, figlia del mondo e del tempo liquido, senza principi saldi, che stiamo vivendo. Ma secondo voi 20 anni fa le ragazzine di 13 anni erano così esibizioniste? Verrebbe da dire no! Ma è un discorso pericoloso perché le moderne tecnologie di connessione non c’erano, e sono quelle che hanno fatto fare il salto di qualità all’ostentazione ed al voyerismo. Lasciamo queste considerazioni a psicologi e sociologi e torniamo a noi. Questa storia e questa denuncia arriva nella settimana nella quale è stato condannato a 3 anni tal Mario Agnoletti, ex comparsa in film hard, una particina anche con Tinto Brass, che ricattava una donna sposata di Vicenza. Anche in questo caso il modus operandi era semplice, Mario pensava ai soldi e, sempre usando Facebook, sceglieva sempre donne sposate e benestanti. Persone ricattabili.
Attenzione! Warning! Attention! Atencion! Achtung!

Un Commento a “Facebook e ricatti hot, una storia che continua..purtroppo”

  • Luca says:

    Ma come si fa a farsi incastrare così?
    Proprio non capisco.

    Comunque 15 anni fa le mie coetanee 14enni andavano in giro con la scarpe da tennis, una felpa gigante e senza trucco…

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