Comprare e vendere dei fan su Facebook? Una strategia perdente!

C’è un nuova tratta. La tratta dei fan in Rete. No, non sto scherzando, c’è davvero chi sta comprando e poi vendendo dei fan per infoltire le fan page di Facebook.
I fan si vendono a 20 cent ed usano forum, blog ed eBay per dannarsi l’anima, pardon i bit. Ma chi compra? Ci sono delle agenzie che vendono ad ignari clienti questi fan in vendita; la frode, intellettuale sia chiaro, è a monte, cioè nel momento in cui si fa passare l’idea che più fan significhino, automaticamente ed ipso facto, più contatti al sito, e che questi più contatti si tramutino, per magia, in acquisti o, perlomeno, in nuovi clienti.
Le cose, per gli ignari compratori di fan su face book, purtroppo, vanno quasi sempre in modo completamente diverso.
Chi fa web marketing dovrebbe sapere che il popolo Web 2.0, quello capace di farti da apripista, è quello spontaneo e sincero e non “mercenario” dei fan in vendita.
L’utente Web 2.0 se trova conveniente il tuo prodotto lo pubblicizzerà anche senza fartelo sapere. Lui non lo fa tanto per te, quanto per il popolo della rete.
Un fan di tutti farà lo stesso? Io credo di no.
I veri studiosi delle tematiche web sanno che è meglio avere 300 persone interessate a te e ai tuoi prodotti anziché 5000mila arrivate a te, ma non interessate.
La sfida vera è farsi trovare quando l’utente cerca il nostro prodotto non veicolarlo a forza e con qualche trucchetto informatico. Questo i SEO e gli esperti di web marketing lo hanno capito da tempo e stanno lavorando in tal senso.
Il resto, gli esperti old economy prestati al web marketing, continuano e continueranno a pensare con le vecchie regole dei grandi numeri, ti garantisco 10000 fan, e del “bene o male purchè se ne parli!”
Una politica nettamente perdente nell’arena 2.0 partecipativa e particolarmente vendicativa quando si tratta di bugie in rete.
Ma di questo abbiamo già diffusamente parlato in diverse occasioni, come quando parlammo del caso Johnson&Johnson.

8 Commenti a “Comprare e vendere dei fan su Facebook? Una strategia perdente!”

  • Luca says:

    Concordo pienamente…pochi ma buoni.

    Questo concetto è alla base dei nuovi business che stanno nascendo.
    Il concetto della long tail si applica proprio in questo senso, aumentare il focus per aumentare le conversioni.

  • chiara says:

    io ho aperto una pagina x inneggiare noi grasse che abbiamo le curve e denigrare le magre, ma non si iscrive nessuno! strano xkè non ha nulla di diverso dalle pagine pro curve di noi grassoccie che vedo con tanti fans.

    Ma grazie a voi ho scoperto il trucco: se li comprano i fans!!! Mi spiace ma io non intendo spendere soldi, tanto pure se si hanno fans falsi su facebook alla fine le corteggiate sono sempre le magre!!!

  • Roberto says:

    Concordo solo in parte. A parte il fatto che questa “nuova tratta” in realtà è vecchissima e semmai sta riducendosi in modo significativo (il forum di Alverde.net, forse il principale riferimento del mercato italiano, è stato chiuso già da mesi).

    Concordo parzialmente anche sul fatto che questo tipo di marketing sia inefficace. In realtà dipende da chi invia i suggerimenti, da come li invia e sopratutto da quanti ne invia. Se l’invio è oculato e non si limita a spammare selvaggiamente ogni iscritto, può essere più che remunerativo, in termini di contatti e di visite. Non esistono modi per “obbligare” i destinatari dei suggerimenti ad iscriversi alla propria fan page…quindi si tratta comunque di fan spontanei, a prescindere dal fatto che siano stati comprati o meno.

    In effetti non si comprano i fan, ma i suggerimenti, ovvero la pubblicità. Anche quando il venditore parla di “vendita di fan garantiti”, in realtà non fa altro che spedire suggerimenti fino al raggiungimento di fan iscritti, nel limite prefissato. Per farlo utilizzano database enormi con milioni di fan, e un pannallo di controllo dedicato che riesce a monitorare le azioni degli utenti.

    Personalmente ho avuto buone esperienze in merito, con il 15% di fan ricevuti rispetto al numero di segnalazioni acquistate, di cui una buona parte convertiti in visitatori abituali dei miei blog.

    Tanta gente si lamenta dei risultati scarsi, poi vai a vedere i loro blog/portali/forum e ti metti le mani nei capelli. E’ ovvio che non basta comprare segnalazioni, bisogna innanzitutto curare i contenuti e aggiornarli costantemente. In quest’ottica, una pubblicità su facebook, oculatamente selezionata, può far solamente bene.

  • Mauro Pepe says:

    Ciao Roberto sono perfettamente d’accordo con l’ultima tua frase. La qualità converte in risultati e non la strategia dell’acquisto dei fan.

    Purtroppo poche persone hanno la tua esperienza e sanno come acquistare i fan su facebook. La maggioranza acquista fan che vengono trasmessi attraverso strategie di dubbia legalità. Come tutti quei sistemi che fanno scaricare o vedere materiale in streaming in cambio di un “mi piace”.

    Sicuramente, come web marketer, io raramente consiglierei un acquisto di fan. In passato l’ho fatto e ho fatto raggiungere anche dei risultati decenti al mio cliente, ma, purtroppo mi sono reso conto che era una strategia a breve termine. Ho fatto concentrare i fan su altre strategie di web marketing che permettono di raggiungere risultati più robusti ( che si mantengono nel tempo ).

  • luca says:

    Ciao a tutti, io ho comprato i fan qui http://www.facebookfans.it/
    non mi sembra cosi anti etico, serve comunque a dar maggior importanza
    ad una nuova azienda che punta su facebook…e si vergogna magari
    ad avere solo pochi fans..cosa ne pensate voi altri?

  • Antony says:

    Così facendo si raggiunge l’obiettivo, e chi si occupa di marketing sa bene che i costi sono anche bassi.

    Poco etico? certamente.

    Molte delle richieste che ci arrivano sul blog, pongono gli stessi quesiti: come aumento i followers su twitter e come aumento i fan su facebook?

    Con i mezzi “tradizionali”, occorre tempo e spesso non si raggiunge l’obiettivo.
    Per noi, lo diaciamo sempre a tutti i nostri lettori, è meglio la qualità che la quantità.

    Meglio un solo Lettore che 10 Fans.
    Ma così è il mercato e, in fondo, non mi sento molto di giudicare.
    E’ più interessante guardare le dinamiche sociale di questi Business.

  • Giorgio says:

    Innanzi tutto c’è un bel cambio di prezzo tra facebook fans e http://www.googlefacebook.it -> qui fanno anche la fattura! -.-

  • gimo says:

    Non ho provato ma lo farò.
    E lo farò seriamente, con una pagina aggiornata, con un sito professionale e facendomi trovare pronto alle domande dell’utenza.
    Lo farò su scala mondiale.

    Perchè?

    Non mi interessa il Fan che pago.
    69 euro per 500/1000 fan, sono soldi spesi benissimo perchè statisticamente ti apre le porte agli amici degli amici degli amici degli amici dei fans che hai comperato. Sono loro che mi interessano, sono genuini ed interessati, i fan che paghi all’inizio ti servono solo per raggiungere le bakeke dei loro amici.

    E’ chiaro che se sei il parrucchiere di Via Mazzini a Brescia non ti frega niente di avere Fans in Alaska o anche solo a Roma. Ma se vendi un prodotto online, su scala mondiale, con un ecommerce serio e tutti gli strumenti web coordinati al punto giusto è quasi sicuro che l’investimento è minimo rispetto al possibile vantaggio.

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