Google.com non è validato W3C. Perchè dovremmo farlo noi?

w3cSiccome, sono sempre alla ricerca di nuove informazioni e strategie per migliorare l’ottimizzazione on the page dei miai siti e di quelli dei miei clienti, spessissimo mi ritrovo a leggere ebook o SEO che consigliano di validare W3C i siti, perchè dovrebbe aiutare nel posizionamento. Facendo poi delle analisi, ho notato, non solo che per moltissime ricerche i siti che escono tra i primi risultati non sono validati ma, udite udite, google.com non è validato e oggi conta 40 errori e 2 warning.

La mia domanda ma se google non si preoccupa di valisare il suo motore, e i programmatori “in gamba” non gli mancono di sicuro, allora perchè dovremmo farlo noi?

Qualcuno potrebbe dire che lui stabilisce le regole e fa quello che gli pare. Su questo non sono d’accordo, infatti google stesso per salire sulle serp per alcuni suoi prodotti ha dovuto ottimizzare le pagine. Vedi l’articolo di alverde sulle ottimizzazioni del colosso.

Comunque, siccome validare W3C a volte è molto costoso in termini di lavoro ( per chi lo sa fare ) o economicamente ( per chi lo deve commissionare ) e va contro l’idea che tutti possono utilizzare il web per dire la loro, penso che comunque google ne tenga poco conto.

Ovviamente come ho già citato in https://puntoblog.it/2010/02/15/la-validazione-w3c-non-serve-per-il-posizionamento.html, è fondamentale avere un codice pulito e funzionante, ma non sempre è sufficiente per essere validato W3C.

Lo so che vado contro il pensiero di molti puristi del codice

One Response

  1. w3cvalidation 21 Aprile 2010

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