Google omaggia Jules Verne, un uomo complesso

Google omaggia Jules Verne, un uomo complessoLo scorso 8 Febbraio Google ha voluto con i suoi doodle omaggiare il grande scrittore francese Jules Verne.
Una figura complessa, ma a suo modo un precursore, un visionario, uno schiavo.
Chi di noi non ha letto almeno uno dei suoi libri, ricordando, tra quelli immortali, e sicuramente dimenticandone qualcuno, gli evergreen Viaggio al centro della terra, Il giro del mondo in 80 giorni, L’isola misteriosa, Michele Strogoff, Dalla terra alla Luna, Robur il conquistatore, Padrone del Mondo o Ventimila leghe sotto i mari?
Ma perché era un precursore ed un visionario.
Verne era maniacale nell’aggiornarsi sul progresso tecnologico dei suoi tempi, in tal senso, le macchine e le armi che immaginava nei suoi romanzi e racconti per dirla con un metro moderno erano oggetti futuribili e non futuristici o fantastici.
Qualche esempio? Con circa un secolo di anticipo, Jules Verne anticipò le modalità di volo della missione Apollo 8, effettuato nel dicembre 1968.
Indovinò con esattezza inoltre la nazione che avrebbe effettuato il primo lancio verso la Luna (gli Stati Uniti d’America), il numero di uomini a bordo (tre), il sistema di rientro a Terra (l’ammaraggio), nonché il luogo di ammaraggio (l’Oceano Pacifico).
Infine, il luogo della partenza del proiettile, in Florida, venne situato nel romanzo a un centinaio di km di distanza dal punto in cui sarebbe sorta la base di Cape Kennedy, da cui effettivamente partirono le missioni Apollo.
Non siete ancora convinti vero? Il presidente Barbicane (uno dei protagonisti del romanzo) afferma che “con certi telescopi” in grado di fornire 6000x, la Luna si avvicina come se fosse situata a 40 miglia di distanza. Considerato che un miglio terrestre equivale a 1.609.344 metri, ricaviamo una distanza effettiva della Luna pari a  40 X 6000 X 1.609.344 = 386243 km valore sostanzialmente uguale alla distanza media Terra-Luna (384.400 km). Per chi volesse saperne di più rimandiamo qui.
Era schiavo dei suoi racconti, che doveva scrivere in modo

compulsivo per sostentarsi, fu schiavo degli altri in quanto finì praticamente cieco ed immobilizzato dal diabete e da un attacco del nipote.

Una personalità complessa, per un verso affascinata dalle macchine e per un altro verso timorosa delle stesse, dicotomia evidente nei suoi racconti: il Nautilus fu preso e distrutto da un maelstrom, un vortice marino; la terribile macchina, l’Epouvante, di Robur il Conquistatore fu distrutta da un uragano (foto); la scommessa del giro del mondo in 80 giorni fu persa,  e così via.

Jules Verne, precursore del tecno-thriller moderno e della cultura steampunk,  fu antisemita, in odor di massoneria ed ebbe non pochi problemi per le sue idee, molto poco socialiste e democratiche per dirla così.�
Infine, chi tra gli autori moderni ha saputo raccogliere a sua eredità? Io non ho dubbi? Michael Crichton, stessa vulcanica personalità ed una simile fiducia/timore nei confronti della scienza.

One Response

  1. Sabrina 20 Giugno 2011

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