AnonPlus, il social degli hacker

AnonPlus, il social degli hackerGli hacker escono allo scoperto, si fa per dire, con un loro social. Quello che può sembrare un paradosso, ossia l’attività di hackeraggio, un’attività “shadow”, in quanto quasi sempre messa in atto per scopi non filantropici bensì illegali quanto non criminosi, diventa un social alla luce del sole?

Ma sarà proprio così?

Di fatto gli hacker hanno costituito un social, AnonPlus, che richiama la rete Anonymous ed il nuovo social di Mountain View Google Plus.

Il gruppo Anonymous è assurto agli onori della cronaca per una serie di azioni, cioè attacchi informatici, ad amministrazioni e multinazionali, l’Agcom è stata messa in ginocchio recentemente.
Dopo il partito pirata nei paesi scandinavi arriveremo alla legittimazione dell’hacking?

Questo voler uscire allo scoperto è una modalità nuova, per la verità lo è la costituzione di un gruppo atteso che, in genere, gli hacker solevano raggrupparsi in piccolo gruppi quando non erano dei veri e proprio cani sciolti.
Gli hacker di Anonymus si erano iscritti a google + come Your Anon News, violando, però, secondo la casa di Mountain View le regole.

Da lì, da una cacciata, è nata l’idea di AnonPlus, un nuovo social network dove la censura è bandita.
Il bando di AnonPlus è qualcosa del tipo: “Tutti abbiamo sentito storie di attivisti cacciati da Facebook, Twitter, YouTube, ma quei giorni stanno finendo”.

Sul forum del gruppo Anonymous sono allo studio logo ed interfaccia grafica del social, se vedrà definitivamente la luce vedremo in che  modo questo social influirà sul popolo della Rete.

Pur impegnati nella creazione e “promozione” del social, gli hacker di Anonymous non hanno mai smesso di dedicarsi alla loro mission primaria. Tra le ultime vittime illustri possiamo annoverare la  Monsanto, una big delle biotecnologie agrarie, una multinazionale con un fatturato di 8,5 miliardi di dollari.

Gli hacker avrebbero sottratto documenti riservati che, a loro dire, attesterebbero “la corruzione della Monsanto, la sua condotta non etica e le sue pratiche scorrette”.

Sarà vero?

One Response

  1. Riccardo 21 Luglio 2011

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