La Guerra dei Social. Facebook all’attacco di Twitter

La guerra dei social network è in pieno svolgimento, una guerra che, non diversamente da quelle reali, somiglia ad un risiko virtuale dove la merce è rappresentata dagli utenti, dagli account. La prima vittima del 2010 potrebbe essere il social Bebo, acquistato, con un’operazione che ai tempi sembrava lungimirante, per 850 milioni dal colosso AOL/Time Warner. Gli utenti dei social network hanno ritenuto più sexy Facebook e Twitter abbandonando come un vecchia amante Bebo. Anche MySpace sta stentando molto per effetto dell’esplosione del social di Mark Zuckerberg e della piattaforma di microblogging di Jack Dorsey.
Solo che siccome la miglior strategia di difesa è sempre l’attacco ecco che Facebook sta cercando di assediare, sul suo stesso terreno, Twitter. In che modo? Facebook ha modificato il Layout dell’home page cercando di ottenere un “effetto live stream” con le notizie che si

organizzano e si aggiornano in real time intorno agli amici.
A sentire il fondatore Mark Zuckerberg alcuni particolari profili privati potranno superare quota 5000 contatti, sempre lo stesso Zuckerberg ha fatto una quasi esplicita dichiarazione di guerra a Twitter e MySpace.
Gli analisti della rete vedono in ciò anche un tentativo di difesa di Facebook in vista di un possibile merger o al limite un takeover, non si sa quanto ostile, di Google su Twitter.

In tanti sono convinti che Google punti all’acquisizione di Twitter che, pur lontano dai numeri di Facebook, conta qualche milione di account, è appetibile in virtù di un sistema di ricerca interno tutto da sfruttare e che andrebbe a ben integrarsi con quello già operativo dalle parti di Mountain View.
Eric E. Schmidt, CEO di Google ha definito interessante Twitter definendolo però un sistema povero ed incompleto, un sistema (questo non l’ha detto!) che andrebbe migliorato e sfruttato meglio commercialmente. Nonostante le tante falle e una politica molto poco marketing oriented Twitter è riuscito a far guadagnare a Dell qualcosa come un milione di dollari.

Non sappiamo quale sarà la reazione degli internauti, Twitter dopotutto non è così popolare, e Facebook ha già quasi azzerato MSN, che sta infatti cercando delle contromisure con MSN, e quasi sostituito, nei teen, le “vecchie” e-mail.
Si mangerà anche Twitter?

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