Archivi per la categoria ‘Curiosità’

Presentazioni alla Steve Jobs del dispositivo bio-ottico organizzato

la presentazione di un prodotto può regalare al prodotto attributi che normalmente non siamo abituati a dargli. L’informazione più interessante però, avviene quando viene presentato un oggetto al quale siamo abituati a confrontarci tutti i giorni.

Anche se noi di Puntoblog adoriamo le tecnologie e le nuove scoperte in questo campo non potevamo certo esimerci dal presentare il dispositivo per la conoscenza bio-ottico organizzato.

La banda larga mobile rischia il collasso e il Governo è ancora lì con le sue furbate a favorire…

Prima o poi il governo e le parti interessate si dovranno sedere intorno ad un tavolo (ops, forse avrei fatto meglio a dire “metteranno su un Board o magari un Think Tank o una Task Force”) e affrontare il tema “Le Autostrade digitali”.
Già, perché il traffico delle automobili, e quindi la lentezza e le code, ha una forte dipendenza dal numero dei veicoli in strada.
Non diversamente la crescita del numero di utenti internet, e l’uso asimmetrico da parte di qualche utente, sta ponendo la questione della sostenibilità.
In special modo per quando riguarda la parte mobile.
Non molto tempo fa infatti, il garante dell’Agcom, l’Authority garante delle comunicazioni, aveva detto, senza troppi giri di parole, “si rischia il collasso” della rete in larga banda mobile in Italia. Insomma troppe chiavette e smartphone in circolazione su una struttura dimensionata, e distribuita agli operatori, nel momento in cui era presente una frazione dei dispositivi attualmente in circolazione.
Lo stesso Calabrò chiedeva al governo di liberare nuove risorse di spettro (cioè frequenze) per la banda larga mobile.
I governi sinora non hanno mai realmente pensato ad una politica strategica riguardo alle frequenze, molte delle quali assegnate a radio e tv, ed una percentuale importante delle stesse non viene utilizzata nonostante il vincolo, in caso di non utilizzo, della perdita dell’usufrutto.
Non dimentichiamoci che siamo in Italia, laddove un editore, Di Stefano, per 11 anni non potuto trasmettere perché le frequenze assegnate alla sua Leggi il resto di questo articolo »

Il logo della Apple tra leggenda e realtà, tra codici e Biancaneve

Esistono poche realtà al mondo che possono fare a meno del nome nel logo per essere identificate, tra queste ne cito solo due: la Nike, nel quale la scritta Nike per la verità a volte c’è e a volte no; e la Apple di Steve Jobs.
Il logo della Apple consiste solo nella ormai famosissima mela con il morso.
Neanche la Microsoft può contare su un logo o un brand capace di comunicare facendo a meno del nome proprio dell’impresa o della company.
La forza del brand, sì usiamo la parola brand, è proporzionale alle emozioni che evoca. Intorno alla mela di Apple sono sorte varie leggende.
Una leggenda identifica il brand della Apple con la mela di Newton; la mela, l’Apple che, leggenda che s’innesta su un’altra leggenda, fornì a Newton l’idea, la scintilla divina che permise ad Isacc Newton, sommo scienziato e grandissimo alchimista, di elaborare le leggi che portano il suo nome.
In realtà il primissimo logo rappresentava proprio Isacc Newton.
Un’altra leggenda vuole la mela morsicata del logo Apple relazionata ad un altro grandissimo scienziato: all’inglese Alan Mathison Turing.
Alan Turing fu un grandissimo matematico inglese, nel buen retiro della magione di Bletchley Park, Alan Turing ed il suo gruppo di crittoanalisti riuscirono a rompere Leggi il resto di questo articolo »

Google confonde gli insetticidi con i documenti di trasporto

Un mio programmatore, facendo delle ricerche per la realizzazione di un software gestionale, alla ricerca “documento di trasporto” su google si è accorto di un errore, non da poco, del grande motore di ricerca.

Infatti se provate a fare questa ricerca notate che al primo posto c’è Wikipedia ( nessuna novità) con 2 pagine la 2° è quella che spiega cos’è un documento di trasporto, ma la prima come potete vedere è la pagina del DDT ( insetticida).

Questo è un errore grossolano dell’algoritmo di Google che ha giudicato “DDT” e “Documento di trasporto” come sinonimi e siccome il primo, su wikipedia, è una pagina che ha un trust maggiore risulta prima sull’altra.

Il fattore dei sinonimi che Google sta affrontando da qualche tempo ormai ( se non sbaglio sono vari anni) è un problema che impone una seria riflessione. Infatti spesso succede che BigG considera la sigla come sinonimo della parola chiave da posizionare. Ma spesso le sigle possono identificare nomi diversi, di diversi settori e spesso che non hanno nulla a che fare l’una con le altre.

Che l’algoritmo di Google ogni tanto faccia i capricci e che si scoprano nuovi bug non è notizia di oggi infatti vi ricordate quello che successe a luglio quando alla ricerca della parola “vaticano” il primo risultato era pedofilo.com.

Forbes presenta la classifica dei 50 marchi più conosciuti al mondo. Nessun italiano!

Forbes, nota testata giornalistica americana, molto attenta a stilare classifiche di eccellenza, ha pubblicato la lista dei 50 marchi più famosi al mondo. La notizia è che il bel paese manca in questa lista. Infatti l’unico marchio riconducibile all’Italia è al 50° posto ed è Gucci che è stato acquistato qualche tempo fa dalla francese PPR del noto Francois-Henri Pinault.

A vincere è la Apple di Jobs davanti a marchi come Microsoft, Coca-Cola, Ibm, Google, McDonald’s, General Electric, Marlboro e Intel. Dopo i primi nove posti made in USA arrivano i primi due non americani la nokia ( finlandese) e la vodafone ( inglese).

Facciamo qualche considerazione: Leggi il resto di questo articolo »

Wikileaks, quando la verità uccide

Il ciclone Wikileaks offre lo spunto per l’ennesima considerazione libertà-sicurezza e di come le due cose si influenzino reciprocamente, in modo un po’ più raffinato qualcuno potrebbe azzardarsi a dire che le due grandezze, la libertà (o la verità) e la sicurezza, sono tra di loro ortogonali. Dal punto di vista della sicurezza Wikileaks non sta offrendo, con i suoi file riservati sull’Afghanistan e sul Pakistan,  un grande servizio alle forze occidentali; ma sta sollevando il velo su tante, troppe operazioni poche pulite delle stesse truppe occidentali.
Perché se è vero il celebre aforisma che “In guerra la prima vittima è la verità” (vero George Bush Junior?) allora quello che sta facendo Wikileaks è giusto e sacrosanto perché le famiglie, non i governi, hanno il diritto di sapere per cosa combattono, e muoiono, i loro figli. Wikileaks ha il pregio di smentire molte menzogne. Ma la verità può anche uccidere. In che modo? In tanti modi.
I file messi in rete dall’organizzazione guidata dall’australiano Leggi il resto di questo articolo »

Quanto costa una modella professionista per un catalogo di moda!

Questa domanda mi è stata posta dal titolare di un’azienda che per la prima volta ha deciso di pubblicizzare la propria linea di moda ingaggiando una modella professionista. Non è stato facile trovare delle risposte e soprattutto, il range è troppo ampio.

Per trovare modelle professioniste mi sono rivolto ad alcune agenzie e ho notato che il costo era dovuto a 2 fattori principali: la bravura e quanto è conosciuta. La bellezza, non è un parametro economico, essendo troppo soggettivo, ma è un parametro di scelta.

Per quello che riguarda la bravura. Una modella molto brava permette la creazione di un book fotografico in molto meno tempo, rispetto ad una meno esperta che va guidata in tutto e per tutto dal fotografo. Inoltre, l’esperienza fa la sua parte. Infatti le modelle che hanno lavorato tanto costano molto di più di quelle che hanno lavorato poco o che sono alle prime armi.

Quanto sono famose. Questo parametro, può far schizzare il costo di una modella anche di 2 zeri, rispetto ad una brava. In questo caso si parla più che di una modella, di una ragazza immagine dell’azienda.

Per quantificare, comunque, quanto costa una modella professionista per un book fotografico, utile a pubblicizzare un cotalogo di moda, i prezzi possono partire da Leggi il resto di questo articolo »

Ferrari, la più amata dagli…internauti. Un brand vincente

Di tanto in tanto sul blog Puntoblog ci occupiamo anche di brand, di lovemark, in quanto consideriamo il brand qualcosa di più emozionale di una semplice griffe o un marchio, e pertanto, poiché siamo mossi dalle emozioni, un valore aggiunto per l’impresa.
Ovviamente in tutto il mondo vengono stilate delle classifiche di brand e spesso alcuni brand italici figurano ai primi posti. Una recente ricerca è stata posta in essere dai reputation manager di Act Value, persone specializzate, anche con supporto software, nell’analisi delle opinioni degli utenti sulla Rete e nella misurazione della Reputazione online.
L’analisi, nelle parole dell’ingegner Andrea Barchiesi, inventore del software Reputation Manager e coordinatore del lavoro di analisi sui principali brand italiani e global, è stata effettuata tenendo conto dei siti, delle discussioni su social e blog, su siti personali, su wiki e siti Web 2.0, era tesa a capire quale Leggi il resto di questo articolo »

Le ragazze di Ostia battono Vale Rossi e il polpo Paul

YouTube è uno spazio molto competitivo, ed il successo è visualizzato (è proprio il caso di dire) dalle visualizzazioni del video postato. Non pochi esperti di web marketing stanno da tempo cercando di monetizzare gli accessi, ore ed ore a studiare trend, ad fare mash-up di immagini e suoni e voilà… eccoli lì a mordere la breccia mediatica dietro ad un video burino secondo alcuni. Il video delle due teen, Romina e Debora, al mare ad Ostia che sono diventate star per caso parlando di sabbia che pizzica, di pelle che fa a’ colla, der calippo e da bira.
Nel caso della Bira la ragazza non hanno neanche tenuto conto del promemoria romano che recita: “Bira con due ere, altrimenti è erore”.
Sono loro le protagoniste di Luglio 2010 su YouTube, ancor più del polpo Paul, più ancora del ritorno in pista a tempo di record di Valentino The Doctor Rossifumi Rossi.
I più reattivi a sfruttare il momento si sono dimostrati i Leggi il resto di questo articolo »

Cosa aspettarci dalle statistiche del mese di agosto?

Fino a qualche anno fa, il mese di agosto era dramnmatico per le visite ai siti. C’era un crollo vero e proprio, il numero di visite raggiungeva a malapena il 30% di quello fatto nel mese di maggio o giugno. Ma forse il 2010 potrebbe essere diverso.

Le ragioni che portavano al crollo delle visite, negli anni passati, erano dovute al bassisimo numero di persone collegate e al calo di interesse da parte di molti utenti per argomenti non estivi come le vacanze, lo sport, il gossip, ecc…, inoltre, un altro fattore che abbassava di molto il numero di visitatori era la difficoltà e il costo di collegarsi non da casa o dall’ufficio.

Ma il 2010 potrebbe essere molto diverso.

Innanzitutto con l’arrivo degli smartphone e dei netbook con chiavetta, il numero di persone che sarà collegata anche lontano dai luoghi abituali sarà mostruosamente più alto rispetto a qualche anno fa.

Inoltre, anche se lentamente, in Italia, stanno aumentando il numero di Hotspot per la connessione WI-FI anche gratuita.

Un altro fattore che permetterà ai siti di non subire crolli mostruosi, sarà il fatto che, le persone approfitteranno per conoscere informazioni preziose anche se hanno passato la giornata al mare o in qualsiasi luogo di villeggiatura.

Infine, gli utenti, avendo una connessione a portata di mano utilizzaranno internet non solo per “cazzeggio” come pensano in molti.

Quindi blogger, il 2010 potrebbe essere il primo vero anno dove internet sarà protagonista anche in vacanza.


Richiedi una consulenza
Nome
Azienda
Telefono
Email
Note

settembre: 2010
L M M G V S D
« ago    
 12345
6789101112
13141516171819
20212223242526
27282930