Archivi per la categoria ‘Curiosità’

Il web cambia il cervello. Ecco alcune ricerche

Ormai lo sanno anche le pietre che è esistita una umanità (in senso lato) prima di Internet. E una umanità (sempre in senso lato) post avvento di Internet.

 

Sono cambiate le nostre abitudini, il nostro modo di relazionarci, di fare acquisti, di informarci e di accedere al mare magnum delle informazioni.

 

Tutti questi cambiamenti hanno un effetto sul nostro cervello e sui nostri comportamenti? Certo che sì, e del resto non potrebbe essere altrimenti.
Andiamo a vedere, e a prendere con le pinze, alcune ricerche in merito, su un campione di bambini e adolescenti

Concentrazione: Larry Rosen, psicologo della California State University, ha notato che i ragazzi che passano troppo tempo su Facebook e sui social mostrano con maggior frequenza problemi comportamentali e tendenza al narcisismo. La concentrazione crollava in media ogni 5 minuti, per effetto del bisogno compulsivo, soddisfatto o meno, di controllare gli account. Leggi il resto di questo articolo »

All’inaugurazione della Olimpiade c’era anche Berners-Lee, l’ideatore del www

Le Olimpiadi di Londra 2012 sono ormai in pieno svolgimento, anzi già quasi alla fine dal momento che domenica 12 termineranno of course con la maratona maschile.

La cerimonia di apertura è stata nondimeno sfarzosa, a tal proposito e en passant diciamo che il solo logo, con ovvio studio dello stesso, è costato qualcosa come 400mila sterline, ossia quasi 600mila euro.

Il logo poi è stato ferocemente attaccato, perché somiglia straordinariamente ad una fellatio di Lisa a Bart Simpson. Tornando alla cerimonia, è stata veramente ben fatta, e ha raccontato, con grande profusione di attori e costumi, la storia della Britannia prima e del Regno Unito poi. Leggi il resto di questo articolo »

Il silenzio elettorale e il web. Qualcosa non torna

Come ben sapete, il 6 Maggio ci sono state delle elezioni amministrative in alcune città italiane, con turni di ballottaggio il 23.

E come ben sapete, il movimento di Beppe Grillo, nato essenzialmente in rete con un blog, ha “preso” una città (Parma) e qualche altro comune, il primo sindaco targato M5S è stato un certo Roberto Castiglion, un ingegnere poco più che trentenne che è riuscito a farsi eleggere primo cittadino di Sarego, città vicentina peraltro sede del folkloristico Parlamento Padano.

Ma non è di politica che voglio parlare in questo post.

Già 4 anni fa, non pochi analisti politici individuarono nell’uso dei social (in primis Facebook e Twitter) come un fattore in più per Obama.
Il punto che voglio sottolineare è un altro.

Una legge che credo risalga al 1956 regolamenta il silenzio elettorale.
Silenzio che da un po’ di anni a questa parte viene regolarmente aggirato dal momento che la legge riguarda “affissioni di stampati, giornali murali e manifesti di propaganda”. Leggi il resto di questo articolo »

Il viaggio dei tuoi sogni, ecco il sondaggio di eDreams in un’infografica!

Parole chiave: chiarezza, originalità e ricchezza. Il mondo del web concorda sul fatto che un buon blog debba puntare sulla qualità dei contenuti. Non solo ben scritti e coerenti però: per attrarre l’attenzione dei lettori, i post dovrebbero essere anche ben presentati. Le pagine premiate dagli utenti sono infatti quelle in cui si possono trovare una pluralità di contenuti: testuali, grafici, audiovisivi, che incoraggiano la partecipazione e la condivisione.

Ma come si possono nel concreto rendere più accattivanti e interessanti gli articoli di un blog? Il blog di viaggi di eDreams, agenzia di viaggi online che offre voli low cost, hotel e pacchetti turistici, ci presenta uno strumento interessante: l’infografica.

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I 6 anni di Twitter. Da Jack Dorsey a Barack Obama, evoluzione della piattaforma di microblogging

Il primo giorno di Primavera, anche se c’è sempre qualche buontempone che dice che negli anni bisestili le cose cambiano, ci porta anche al compleanno di Twitter.

La popolarissima piattaforma di microblogging compie oggi sei anni; se fosse un essere umano sarebbe o in prima elementare o andrebbe in prima a settembre.

Invece è una realtà globale. Se fosse invece una impresa classica avrebbe, nella quasi totalità dei casi, una dimensione solo locale, laddove per locale intendo un raggio di 10-15 Km.

Con il web le cose vanno in modo molto diverso, al tempo della bolla dotcom le cose andava in modo ancora più rapido, un anno si era leader, l’anno dopo il fallimento.

Il 21 marzo del 2006 fece la comparsa il primo tweet, una cosa del tipo: “just setting up my twttr”. L’autore? Jack Dorsey (@Jack). La piattaforma ovviamente si è evoluta, e sembra essere fatta apposta per integrare i social, nel senso che Twitter e Facebook non sono tra loro esclusivi, anzi. Ormai è “di moda” usare gli stringati Tweet per rimandare a pagine fan, aziendali e personali di Facebook. Leggi il resto di questo articolo »

E’ Coca-Cola il Best Brand 2011

In un precedente post abbiamo parlato dei brand e dei marchi legati al mondo di internet, dei social e delle tecnologie.

Adesso, diamo una occhiata ai brand nella classifica – come vogliamo chiamarla, Brand for Brand? – dei 100 Brand di Interbrand.

Ed allora cominciamo a vedere la Top Ten dei brand recepiti migliori, per impatto tecnologico ed emozionale, del mondo. Bando alle ciance, forse facciamo prima a dire i nomi:

Coca-Cola, IBM, Microsoft, Google, General Electric, MacDonald, Intel, Apple, Disney, HP. Posizioni cristallizzate rispetto all’identica indagine nel 2010.
Classifica peraltro un po’ sbilanciata verso gli United States of America.

Un solo nuovo ingresso nella Top Ten: Apple, che dal 17° posto è balzata all’8° scalzando Nokia che scivola al 14° posto.

E’ l’effetto Jobs o davvero la “narrazione tecnologica” di Steve Jobs sta cominciando a fare effetto?

Il brand Toyota si conferma davanti ai concorrenti (e che concorrenti!) Mercedes e BMW.

Louis Vitton si conferma il primo brand per il lusso, così la mitica Budweiser, una birra non molto amata in Italia, ha di nuovo sbaragliato la concorrenza, la Heineken, per intenderci, è 91°.

Se andiamo a dare una occhiata ad un settore molto sentito, quello dei servizi finanziari, troviamo che il miglior brand appartiene, se escludiamo America Express (23°), a JP Morgan al 28° che precede HSBC (32°) e la “chiacchierata” Goldman Sachs, che si è posizionata al 38°, in perdita di una sola posizione. Se continuiamo a scorrere la classifica troviamo Citigroup e Morgan Stanley al 42° e al 54° posto. Leggi il resto di questo articolo »

I 5 trend del Web Design per il 2012

L’anno volge alla fine ed ormai siamo bell’è che proiettati verso il nuovo anno: verso il temutissimo, e destinale a sentire i maya, 2012.

Gli amici di Ninja Marketing hanno voluto, in un post, anticipare quali saranno, secondo loro, le tendenze del 2012 riguardo al web design.

Hanno messo in rete un post con titolo I 5 trend del Web Design per il 2012.

Ed allora, andiamoli a vedere insieme questi 5 trend.

  • Design dinamico. Ormai, lo hanno capito anche le pietre, non ci si collega più da casa ma ovunque e con qualunque dispositivo: smartphone, tablet e netbook sono ormai molto diffusi. E lo saranno sempre di più. E’ un fattore che i web designer dovranno tenere in debito conto. Il Responsive Design (RD), che permette di cambiare la disposizione ed il numero degli elementi a seconda delle dimensioni dello schermo, si candida a diventare il nuovo standard per il Web
  • Grande è bello. Alla faccia di chi dice e si ostina a difendere la posizione del “le misure non contano”. Tutto sarà più grande, anche il footer, per restare impresso di più. Le immagini saranno a tutto schermo, le icone più ampie e le scritte a caratteri pure.  
  • Keep it sumple. Austerity a go-go anche nei siti. Il 2012 porterà il minimalismo anche nel web designer, tutto ciò che sembra superfluo lo è. E pertanto va rimosso. Il messaggio dovrà essere semplice, diretto, minimal. Senza distrazioni. La semplicità al potere.
  • Infografiche. Le infografiche saranno sempre più usate, con il precipuo scopo di rendere più accattivanti ed immediati anche i dati più noiosi ed ostici.
  • La perfezione del cerchio. La quadratura del cerchio è una sfida matematica e filosofica. La figura del cerchio, per certi davvero perfetta e pregna di significati, sarà il leitmotiv grafico dei web designer per il 2012.

Queste le opinioni di Ninja Marketing, considerazioni peraltro condivisibili, del resto come si fa a non preferire la semplicità del tratto ad una “insalata di bottoni, pulsanti e link”? Ma, siccome siamo nel web 2.0, allora chiedo a voi se avete qualche altro suggerimento?

Idee regalo per Natale? Ecco i 50 libri di Wired

Il Natale si avvicina e, da sempre, uno dei regali più apprezzati è sempre stato rappresentato da un bel libro.

 

Negli ultimi anni, poi, con l’avvento degli ebook, un buon regalo è anche quello di regalare un lettore ebook, il sogno proibito è il kindle, ma in giro ci sono tantissimi altri dispositivi buoni all’occorrenza e dai prezzi decisamente più accessibili.

 

Wired Italia ha risolto il problema, il mensile di storie, idee e persone che cambiano il mondo e che si occupa di tecnologia ha voluto anche suggerire i 50 libri del 2011, quelli assolutamente da leggere.

 

Andiamo un po’ a vedere rapidamente i suggerimenti.

Le belve – Don Wislow. Non vi so dire, non ho mai letto niente di questo autore.

Steve Jobs – Walter Isaacson. La biografia dell’ingegnere dei sogni. Ancora non l’ho letta, ma un mio collega dice che è bellissima.

Dannazione – Chuck Palahniuk. Un autore caustico, di cui ho letto un solo libro. E può bastare. Leggi il resto di questo articolo »

Idee per regali di Natale hi-tech

Ancora Natale ed ancora regali hi-tech.

Questa volta, a corto di idee, mi riservo di copiare spudoratamente i consigli del sole 24ore in tema giustappunto di regali di Natale hi-tech.
Per cui, amici di puntoblog, siete avvisati, quello che leggerete.

Al primo posto, noblesse oblige, la tavoletta dei desideri: l’iPad, costa intorno ai 500 euro.

Subito dopo, il popolare sito, ci propone un bel cellulare: BlackBerry Torch 9800, che è molto più di un semplice cellulare, è l’amico degli svaghi e la segretaria efficiente. Costo? 650 euro.

Sul gradino del podio la cara, vecchia, insostituibile televisione: Toshiba serie 3D WL768, 1600 euro per una estetica da urlo ed una dimensione in più.

Anche l’orecchio vuole la sua parte. E l’avrà con Bang & Olufsen BeoSound 8. Anche qui un design molto minimal si sposa con la funzionalità. Il tutto a circa 100 euro.

Fotografia e mapping, questo è tanto, tanto altro è Casio Exilim EX-H20G. La fotocamera con la geolocalizzazione incorporata, per sapere dove e quando è stata scattata una foto. Prezzo? Intorno ai 350 euro. Leggi il resto di questo articolo »

Sarà Goldman Sachs ad accompagnare Facebook a Wall Street?

La scorsa primavera, sempre sui bit dedicati a Puntoblog, avevamo parlato dello sbarco in borsa di alcuni debutti in Borsa, e segnatamente di LinkedIn, che ebbe una primissima collocazione in Borsa per un valore di 9 miliardi a fronte di un profitto annuo di 200 milioni, quindi circa 45 volte il valore.

E ci chiedevamo quando avrebbero compiuto il grande salto anche altre realtà della Rete.
Groupon si è collocata recentemente. E con un buon successo, al punto che qualche analista un po’ più cauto ripete di tenere i piedi per terra ed evitare una nuova bolla.

Bolla che, peraltro, anche noi di Puntoblog avevamo paventato dandole il nome di Bolla Social. Anche Zynga ha avuto una buona collocazione, talmente buona che il proprietario, verrebbe quasi da chiamarlo negriero o aguzzino, ha deciso di chiedere indietro le azioni dei dipendenti.

Vediamo un po’ di capire un po’ meglio la situazione in casa Zynga. Mark Pincus, fondatore e amministratore della società, vuole indietro delle azioni in mano ai dipendenti. In passato, infatti, quando il successo dell’azienda era ancora incerto e il denaro non abbondava nelle casse, la Zynga propose a chi lavorava per l’azienda di essere retribuito con le azioni, per prendere parte ad un progetto comune. Ora che i risultati hanno superato ogni rosea aspettativa, Pincus ci ha ripensato: ritiene che, visto il valore che le azioni prenderanno, la retribuzione non è più proporzionata all’impegno dei dipendenti. Sta così preparando un elenco, chiamato MIA (Missing in Action), dei dipendenti da rintracciare e da cui pretendere la restituzione delle azioni. Un caso senza precedenti giuridici, che darà non pochi grattacapi legali alla Zynga, ai dipendenti che non accetteranno di buon grado la richiesta, e ai giudici. Leggi il resto di questo articolo »


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