Come by passare la Sand box e garantirsi un eccellente trustrank

Come by passare la Sand box e garantirsi un eccellente trustrankLa Sandbox di Google, una specie di “quarantena” per i siti che il motore di ricerca tiene in osservazione quando compiono delle operazioni che non sono eticamente corrette per lui, è spesso ordine di discussione tra i SEO.

Alcuni pensano che non esite una vera “quarantena” fisica, ma che sia l’effetto di un filtro. Altri, io tra quelli, pensano che la Sandbox sia un DB (piccolo rispetto alle dimensioni del DB completo di Google) dove sono annotati i siti che restano sotto osservazione.

Che sia vera la prima ipotesi o la seconda, è poco interessante, quello che è certo sono i risultati e le analisi dei siti che per alcune ragioni vivono questo stato di osservazione di Google.

Si può affermare con certezza che i siti ad alto trustrank non stanno nella Sandbox, e di conseguenza tutti i siti che sono presenti nella Sandbox non hanno elevato trustrank.

Ma domanda da porsi è. Come si può bypassare la possibilità di essere inseriti nella Sandbox? è possibile farlo?

Innazitutto va affermato che è possibile farlo. Lo si può fare lavorando sul trustrank del sito. Infatti quando il trustrank del sito è molto elevato Google perdona qualche peccatuccio veniale. Questo, ovviamente, lo fa perchè si fida dei siti a cui ha affidato un trustrank elevato.

Di seguito la domanda più appropriata diventa: Come si può aumentare il trustrank di un sito?

Per rispondere correttamente a questa domanda è necessario scrivere un mini ebook. Di seguito però vengono elencati alcuni aspetti che se ben curati possono fare la differenza per aumentare il trustrank del sito:

  • Ricevere link da siti a tema e ad elevato trustrank
  • Ricevere link da siti ad elevato trustrank
  • Aggiornare il sito spesso ( quotidianamente è l’ideale)
  • Ricevere anche molti link no-follow potrebbe essere utile. (commenti in blog, forum, social, ecc…)
  • L’età del sito è importante. Non l’età del dominio, ma quella del sito aggiornato.
  • La storia del sito è importante. Difficile recuperare un sito che ha ricevuto penalizzazioni
  • Avere un alto PR. Anche se non serve per il posizionamento, indica il livello di link popularity del sito.
  • Scrivere post che siano particolarmente utili ai visitatori, così da incentivare i back link spontanei.
  • lavorare su una strategia di link building mirata.
  • Scrivere vari guest post su siti a tema
  • Scrivere recensioni e pubblicare articoli su portali di rassegna stampa.

Ovviamente, senza prenderci in giro, un buon investimento in denaro per le operazioni di link building può fare davvero la differenza, ma a patto che venga fatto con cognizione e in maniera studiata. Per questo ultimo punto il consiglio è quello di farsi seguire da un esperto.

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  1. Pingback: Come evitare la Sand Box di Google 10 Luglio 2010

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