Il mondo è piccolo? Con Facebook ancora di più. Confutata la teoria dei sei gradi di separazione?

Il mondo è piccolo? Con Facebook ancora di più. Confutata la teoria dei sei gradi di separazione?Il mondo è piccolo? Con Facebook lo è ancora di più.

Perlomeno è quanto sostiene una ricerca posta in essere da un dipartimento dell’Università degli Studi di Milano, più precisamente del Laboratory of Web Algorithmics del Dipartimenti di Scienze dell’Informazione.

Il risultato della ricerca sembra confutare una congettura, la famosa congettura (dico congettura perché non mi sembra sia stata prodotta una dimostrazione rigorosa, univoca e riproducibile) dei sei gradi si separazione.
Ossia del fatto che io posso essere messo in relazione con una qualsiasi altra persone attraverso non più di sei relazioni.

Facile pensare che quelli di una certa zona, usando il famosissimo social blu, possano essere connessi con solo due o tre passaggi.

Ma le persone di tutto il mondo? Ad ogni buon conto i ricercatori milanesi sono arrivati alla conclusione che bastano solo quattro gradi di separazione, persino tre (come avevo ed è intuibile) se si limita o si restringe l’area presa in esame ad una singola nazione o regione geografica.

Giova ricordare che la ricerca è molto ampia e non è incentrata solo sulle relazioni telematiche bensì tenendo conto di svariati gruppi umani. I ricercatori hanno monitorato i legami, i grafi, di qualcosa come oltre 721 milioni di utenti. L’algoritmo ha fornito la risposta: bastano 4,74 passaggi in luogo dei 6.

Nel 2006 alcuni ricercatori di Microsoft, sfruttando i log delle conversazioni attraverso MSN Messenger, avevano ricavato che fra due utenti del programma vi erano, in media, 6,6 gradi di separazione. Come diceva la congettura dei sei gradi. Ma Facebook è molto più pervasivo ed è logico aspettarsi un valore minore. Ma 4,7 è il valore esatto? Siamo così sicuri che bastano 4,7 passaggi per collegarmi con un abitante di un villaggio cinese, un indiano del Kerala o un polinesiano? Attendiamo conferme e distinguo dalla ricerca milanese.

In un altro post avevo posto l’accento sul fatto che i social sembravano confermare invece la veridicità del numero di Dunbar, la teoria, elaborata da un sociologo inglese di Oxford, dei 150 rapporti. In detta teoria Dunbar dichiarava che una persona può stringere rapporti duraturi con una media di 150 persone.

La teoria diventò ben presto quella del “numero di Dunbar”.

Con buona pace delle centinaia di amici e followers.

 

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