Affittare un marchio è la nuova frontiera del Marketing!

marchi-famosiFino a qualche tempo fa la logica era quella di creare un marchio e investire molte risorse economiche per farlo conoscere e per farlo amare dai proprio potenziali clienti. Questa pratica è estremamente costosa e non alla portata di molte piccole e medie imprese.

Inoltre, anche per le grandi imprese, è diventato molto complicato imporre un nuovo marchio. Infatti fino a soli 4 anni fa era sufficiente ( per così dire) avere un’ottima visibilità sulle reti nazionali ( meglio se associato a personaggi o serie tv) e il marchio diventava conosciuto. Oggi le tv sono aumentate in numero e gli utenti si sono naturalmente frazionati su tutto il pianeta televisivo. Questo ha reso ancora più complesso e costoso il lancio di un nuovo marchio.

Ma come fare per caratterizzare la propria linea di prodotto? Come farla amare al target di riferimento?

Affittare un marchio famoso potrebbe essere la soluzione!

Come come si affitta un marchio? quanto costa? A chi bisogna rivolgersi?

L’affitto del marchio, che in termini tecnici si chiama licensing, è legalmente la cessi0ne temporanea dello sfruttamento del marchio in esame per una tipologia specifica di prodotti.

Gli attori in questione sono:

  • Il titolare del marchio ( licensor o licenzioante)
  • Chi acquisisce il temporaneo diritto di sfruttamento del marchio ( licensee o lecenziatario)
  • Consulente o agenzia che ha in gestione il marchio.

In pratica un’azienda, quando vuole sfruttare temporaneamente un marchio già famoso per potenziare la vendita di un proprio particolare prodotto, si rivolge ( molto spesso attraverso la mediazione di un consulente marketing o web marketing) alle agenzie che hanno in gestione il marchio che si vuole “affittare”.

Quando si trova un accordo tra il licenziante e il licenziatario allora l’azienda può produrre e pubblicizzare il proprio prodotto con il marchio che ha “affittato”.

Questa procedura conviene a tutti gli attori in campo. Infatti conviene all’azienda licenziataria perché con una spesa accettabile riesce a “marchiare” in maniera vincente una linea di prodotti per un tempo determinato. Conviene all’azienda licenziante perché guadagna dallo sfruttamento del proprio marchio ricevendo oltre ai soldi nuova pubblicità e nuovo lavoro sul brand.

Quanto costa “affittare” un marchio famoso?

Il costo generalmente è del 10-12% sul fatturato. Ma le aziende licenzianti pretendono un acconto del 50% del fatturato previsto dalla vendita dei prodotti che sfruttano il loro marchio. Praticamente l’azienda licenziataria presenta un business plan che, se viene approvato, fa da base di trattativa per l’accordo economico.

Per dare qualche numero, i marchi storici possono costare intorno ai 100.000,00€ per un solo anno. I marchi legati ad una persona anche di più se il nome è Paris Hilton, o molto di meno se è un personaggio non internazionale. Poi dipende anche dai settori. Costano molto di più i marchi che si rivolgono ai bambini ( tipo Hello Kitty, Disney ) rispetto agli altri.
Poi ci sono i marchi relativi alle mode del momento e alle passioni ( tipo quella calcistica)

Come si “affitta” un marchio famoso?

Il primo passo è quello di analizzare il proprio mercato di riferimento. Capire qual è il target e quali sono le sue passioni.

In seconda battuta si analizzano i vari marchi molto apprezzati dal target che si vuole aggredire.

Il terzo passo è quello di contattare e contrattare per lo sfruttamento di uno di questi marchi.

Generalmente ci si affida ad un consulente marketing o web marketing per effettuare queste tre operazioni. Non è consigliabile che l’imprenditore lo faccia da solo per 2 ragioni: 1) analizzare il mercato è complicato e fuorviante per chi ne fa parte; 2) Un bravo consulente marcketing è preparato a gestire il brand di un’azienda.

Inoltre ci si può anche rivolgere a chi si occupa di licensing in Italia come www.licensingitalia.it o nel mondo www.licensing.org

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