E se fosse Francesco Caio il direttore dell’Agenzia per l’Italia digitale?

In principio fu l’Aipa (Autorità per l’informatica nella pubblica amministrazione), poi toccò al Cnipa (Centro nazionale per l’informatica nella pubblica amministrazione); poi tocco al DigitPa, e siamo arrivati nel 2009.

Tempo tre anni e anche la DigitPa ha fatto il suo tempo e, da Giugno 2012, toccherà all’Agenzia per l’Italia digitale, una nuova entità partorita, per decreto dal ministero presieduto da Corrado Passera.

Ebbene, la neonata agenzia si pone il solito obiettivo di traghettare l’Italia nelle tecnologie e di abbattere il Digital Divide che attanaglia l’Italia.

Una maggiore digitalizzazione potrebbe infatti portare innegabili vantaggi, con forti abbattimenti dei costi, per la Pubblica Amministrazione.

Il nuovo direttore generale, che avrà mandato per tre anni, potrà contare su una squadra di 150 addetti, 110 dei quali arriveranno dalla ormai “defunta” DigitPa, una decina dall’Agenzia per la diffusione delle tecnologie, un’altra trentina verranno distaccati da un dipartimento di Palazzo Chigi.

Il direttore generale sarà scelto di concerto con gli organismi istituzionali in un arco temporale stimato in un mese dalla nascita dell’Agenzia. Ergo, mentre vi parlo su questi bit ancora non so chi sarà detto direttore, ma fossi nei governanti un pensierino a Francesco Caio come direttore lo farei.
Ha competenze nel settore, e si è già trovato a dover gestire un gruppo numeroso di collaboratori.

Il ministero ha disposto, per la neonata agenzia, queste funzioni:

 Funzioni

1. L’Agenzia per l’Italia Digitale e’ preposta alla realizzazione degli obiettivi dell’Agenda digitale italiana, in coerenza con gli indirizzi elaborati dalla Cabina di regia di cui all’articolo 47 del decreto-legge 9 febbraio 2012, n. 5, convertito in legge con modificazioni dalla legge 4 aprile 2012, n. 35, e con l’Agenda digitale europea.

 

2. L’Agenzia svolge, altresi’, fatte salve le funzioni dell’INDIRE per quanto attiene il supporto allo sviluppo dell’innovazione del piano di innovazione nelle istituzioni scolastiche, le funzioni di coordinamento, di indirizzo e regolazione affidate a DigitPA dalla normativa vigente e, in particolare, dall’articolo 3 del decreto legislativo 1° dicembre 2009, n. 177 fatto salvo quanto previsto dal successivo comma 4, nonche’ le funzioni affidate all’Agenzia per la diffusione delle tecnologie per l’innovazione istituita dall’articolo 1, comma 368, lettera d), della legge 23 dicembre 2005, n. 266 e le funzioni svolte dal Dipartimento per la digitalizzazione della pubblica amministrazione e l’innovazione tecnologica della Presidenza del Consiglio dei Ministri. L’Agenzia assicura il coordinamento informatico dell’amministrazione statale, regionale e locale, in attuazione dell’articolo 117, secondo comma, lettera r), della Costituzione.

 

3. In particolare l’Agenzia:

 

a) contribuisce alla diffusione dell’utilizzo delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione, allo scopo di favorire l’innovazione e la crescita economica, anche mediante l’accelerazione della diffusione delle Reti di nuova generazione (NGN);

 

b) elabora indirizzi, regole tecniche e linee guida in materia di omogeneita’ dei linguaggi, delle procedure e degli standard, anche di tipo aperto, per la piena interoperabilita’ e cooperazione applicativa tra i sistemi informatici della pubblica amministrazione e tra questi e i sistemi dell’Unione Europea;

 

c) assicura l’uniformita’ tecnica dei sistemi informativi pubblici destinati ad erogare servizi ai cittadini ed alle imprese, garantendo livelli omogenei di qualita’ e fruibilita’ sul territorio nazionale, nonche’ la piena integrazione a livello europeo;

 

d) supporta e diffonde le iniziative in materia di digitalizzazione dei flussi documentali delle amministrazioni, ivi compresa la fase della conservazione sostitutiva, accelerando i processi di informatizzazione dei documenti amministrativi e promuovendo la rimozione degli ostacoli tecnici che si frappongono alla realizzazione dell’amministrazione digitale e alla piena ed effettiva attuazione del diritto all’uso delle tecnologie di cui all’articolo 3 del Codice dell’amministrazione digitale;

 

e) vigila sulla qualita’ dei servizi e sulla razionalizzazione della spesa in materia informatica, in collaborazione con CONSIP Spa, anche mediante la collaborazione inter-istituzionale nella fase progettuale e di gestione delle procedure di acquisizione dei beni e servizi, al fine di realizzare l’accelerazione dei processi di informatizzazione e risparmi di spesa;

 

f) promuove e diffonde le iniziative di alfabetizzazione informatica rivolte ai cittadini, nonche’ di formazione e addestramento professionale destinate ai pubblici dipendenti, anche mediante intese con la Scuola Superiore della pubblica amministrazione e il Formez, e il ricorso a tecnologie didattiche innovative; g) effettua il monitoraggio dell’attuazione dei piani di Information and Communication Technology (ICT) delle pubbliche amministrazioni, redatti in osservanza delle prescrizioni di cui alla lettera b), sotto il profilo dell’efficacia ed economicita’ proponendo agli organi di governo degli enti e, ove necessario, al Presidente del Consiglio dei Ministri i conseguenti interventi correttivi.

 

4. Dalla data di entrata in vigore del presente decreto sono affidate a Consip Spa le funzioni di cui all’articolo 3, comma 2, lettera c) del decreto legislativo 1° dicembre 2009, n. 177, limitatamente alla formulazione dei pareri sulla congruita’ economica e tecnica degli interventi e dei contratti relativi all’acquisizione di beni e servizi informatici e telematici, al monitoraggio dell’esecuzione degli interventi e dei contratti suddetti, nonche’ le funzioni di cui alla lettera d) e quelle di cui al comma 3 del medesimo articolo.

 

5. Per lo svolgimento delle funzioni di cui al comma 4, Consip S.p.A. applica il contributo di cui all’articolo 18, comma 3, del decreto legislativo 1° dicembre 2009, n. 177 e al decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 23 giugno 2010.

 

 

 

 

 

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