Archivi per la categoria ‘Tecnologie’

I regali hi-tech per il prossimo Natale

Siamo ormai arrivati al 2 Dicembre ed ormai il natale incombe con la sua orgiastica e parossistica corsa la regalo; il regalo ad ogni costo, e se non si hanno i soldi fa niente: a che fervono le finanziarie?

 

Un report ha rivelato che, una fetta considerevole degli italiani ricorrerà al prestito per finanziarsi regali e sfizi di Natale.

 

Gli under 25 e gli over 60 sono quelli che hanno le “intenzioni di spesa” più elevate.

 

Se gli over 60 sono i babyboomers, gli under 25 sono, spesso ma non sempre, i NEET (not in education employment or training), che per forza di cose, non avendo magari un lavoro stabile o non avendolo proprio, devono far ricorso al finanziamento, specialmente considerando che vogliono spendere oltre 2000 euro. Leggi il resto di questo articolo »

Massimo Marchiori sta lavorando al nuovo motore di ricerca: Volunia

Il nome di Massimo Marchiori sino a 7-8 anni fa circolava solo all’interno di una cerchia abbastanza ristretto, potremmo dire all’interno della cerchia dei nerd.

Da qualche anno a questa parte, sempre più persone sono al corrente del fatto che detto Massimo Marchiori fu l’autore del primigenio algoritmo di ipertesto, HyperSearch, algoritmo alla base di Google.
Google non ha preso spunto né rubato niente a Marchiori.

Massimo Marchiori era uno dei tanti cervelli italiani in giro per il mondo il giorno in cui venne avvicinato, dopo la presentazione di un suo lavoro a San Diego in California, da un altro giovane ricercatore di nome Larry, questi era interessato al lavoro di Marchiori.

Massimo Marchiori aveva infatti pensato ed ideato Hyper Search, un motore di ricerca che basava i propri risultati non soltanto sui punteggi delle singole pagine, ma anche sulla relazione che lega la singola pagina col resto del web.
Questo lavoro è stato citato nell’articolo in cui è stato formulato l’algoritmo PageRank.

Page e Brin hanno sempre mostrato gratitudine a Massimo Marchiori. Il Larry sopracitato era Larry page.

Da un po’ di tempo sta circolando la voce che vede Massimo Marchiori lavorare alacremente alla realizzazione di un nuovo motore di ricerca. In rete si trova un video, il nome del motore dovrebbe essere Volunia.

Un nuovo concetto, un progetto ambizioso su un’idea venuta qualche anno fa, racconta marchiori che poi mette in guardia gli internauti dicendo agli stessi di non aspettarsi un Google migliorato, “anche perché non avrebbe senso sfidare un gigante”. Leggi il resto di questo articolo »

Lo schermo aptico di Kddi aiuterà i non Nativi Digitali

I bambini (ed i teen) di oggi sono quelli che i sociologi, sempre pronti ed usi ad affibbiare delle etichette per meglio categorizzare le tendenze e la società, chiamano i nativi digitali. Per la verità, qualcun altro chiama i giovani di cui sopra la generazione touchscreen. Ci sono delle novità interessanti in tal senso.

La tecnologia ha scelto di venire incontro al mondo touchscreen e a quelle persone, più attempate, che si sentivano rassicurati nel sentire il clic sotto le dita. Una sensazione sensoriale di sicurezza che non va sottovalutata.
Ed infatti qualcuno sta lavorando per cercare di reintrodurre quella sensazione sui display.

L’operatore telefonico giapponese Kddi ha infatti mostrato, in via sperimentale, un prototipo di smartphone corredato di schermi aptici, capaci di restituire, attraverso sensori di pressione e opportuni materiali piezoelettrici, la sensazione di schiacciare un tasto e non di poggiare il dito su una semplice superficie di vetro più o meno trattato e prezioso.

Chi lo ha provato ammette che trattasi di una buona soluzione, una tecnologia-ponte capace di assecondare tanto la sensazione tattile e fisica dei vecchietti quanto la touchscreen-mania che sembra animare chi ha meno di 20-25 anni.

La tecnologia c’è, si aspetta una prova sul campo capace di tradurre in certezza quello che oggi è nulla più che un tentativo. Se andrà male, dicono dalle parti di Kddi, potremo sempre utilizzare questi schermi per i videogiochi, soprattutto per quelli in po’ più violenti.
Questi schermi aptici infatti potranno essere usati anche come misuratore della forza dei colpi. Staremo a vedere.

Google compie 13 anni! A quando il suo funerale?

Il 27 settembre del 1998 nasceva Google, il motore di ricerca attualmente più usato del mondo.

Per la verità, un annetto prima, nel settembre del 1997, anche se prima il motore di ricerca risiedeva all’interno del sito web di stanford.edu, come sotto-dominio google.stanford.edu.

Dire qualcosa di “nuovo ed originale” sul motore che è diventato parte integrante della vita di milioni di persone è cosa ardua, difficile.

Tutti conoscono Google, non tutti sanno che i due founder (Larry Page e Sergey Brin) devono tanto ad un cervello italiano.

Già, proprio così! Massimo Marchiori era uno dei tanti cervelli italiani in giro per il mondo il giorno in cui venne avvicinato, dopo la presentazione di un suo lavoro a San Diego in California, da un altro giovane ricercatore di nome Larry, questi era interessato al lavoro di Marchiori. Leggi il resto di questo articolo »

Elon Musk, l’imprenditore più visionario d’inizio Millennio

Se riesce anche in questa impresa sarà difficile depennare il nome di Elon Musk dal nome dei visionari che hanno realizzato i propri sogni.

Elon Musk è un 40enne imprenditore che ha già alle spalle dei successi mica da ridere.

Il fisico sudafricano si è già preso l’uggiola, alla tenera età per un imprenditore, di co-fondare PayPal, di diventare presidente di Tesla Motors, la major che ha creato la Tesla Roadster, è una coupé sportiva elettrica dalle prestazioni veramente notevoli.

Il nome Tesla è un chiaro e presente riferimento al geniale, e sottovalutato, scienziato serbo Nikola Tesla, l’uomo che, nelle parole del massone (dichiarato) e scrittore Robert Lomas, ha inventato il XX secolo.

Di sicuro la formazione da fisico ed ingegnere ha avuto un suo peso nella scelta del nome Nikola Tesla.

Ma Elon Musk non è solo PayPal e Tesla Motors, adesso si è messo in testa di conquistare anche lo spazio.
Elon Musk con la sua SpaceX, una startup attiva nel campo dei trasporti spaziali, la società sta sviluppando lanciatori spaziali a razzo parzialmente riutilizzabili (Falcon 1 e Falcon 9) e una capsula per il trasporto orbitale di persone: il Dragon.
Recentemente il CEO di SpaceX, che sta per Space Exploration Technologies ha dichiarato che in 3 anni saranno pronti ad inviare in orbita terrestre e verso la Stazione Spaziale Internazionale astronauti americani, in modo da colmare il gap dell’era “dopo Shuttle”. Leggi il resto di questo articolo »

Amazon innova più di Apple. E tra le italiane? Quale impresa innova di più?

Amazon più innovativa di Apple. Secondo Forbes la creatura del Phi Beta Kappa Jeff Bezos innova meglio della creatura di Steve Jobs.

La casa di Mountain View, Big G Google, si piazza settima, Apple invece è quinta.

 

Seconda assoluta è Amazon, Nintendo è 20-esima, Adobe si piazza al 54-esimo posto. Microsoft arriva all’86-esimo posto.

 

La prima? Salesforce. Intuitive Surgical è terza, l’innovazione tecnologica in ambito sanitario è sempre molto spinta e si giova della convergenza tra due settori innovativi molto hot come l’ingegneria elettronica e l’ingegneria dei materiali.
Non in rari casi si usano poi anche tecnologie sperimentate in ambito militare o aerospaziale.

Quando è apparsa la classifica in molti hanno storto il naso, e lo sapete bene che queste “classifiche di merito” sono molto liquide e dipendono molto dai criteri adottati.

Google ultimamente sta copiando un po’ troppo in giro, lo fa abbastanza (molto) bene, ma non sta producendo tantissima innovazione.

Sarebbe interessante a questo punto sapere quale impresa o company italiana innova di più, perché magari qualche impresa operante nel comparto chimico-edilizio potrebbe avere, a livello di innovazione, qualcosa da dire.  Leggi il resto di questo articolo »

Richard Branson, James Cameron e Eric Schmidt alla conquista degli abissi marini. Chi vincerà?

Se pure il ventesimo secolo non potrà essere annoverato come il secolo d’oro delle esplorazioni, di sicuro è stato il secolo in cui molta parte del globo è stata scoperta ed abitata, senza contare che è nel 1969 che siamo andati sulla luna dopo aver lanciato, otto anni prima, nell’aprile del 1961, il primo uomo nello spazio.
Ma queste storie, amici di Puntoblog, le sapete già.

Siamo andati sulla Luna, ma non negli abissi. Già, proprio così, le profondità marine sono ancora “vergini”.
Ed è per rompere l’ultimo imene che si stanno dando battaglia alcuni milionari.
Ho detto vergini non a caso perché uno dei milionari che sta pensando a se stesso come a un novello Umberto Nobile, un nuovo Roald Amundsen o a un redivivo Ernest Shackleton è il patron del Vergin: sir Richard Branson.

L’obiettivo è arrivare a Challenger Deep, il punto più profondo nella Fossa delle Marianne, nell’Oceano Pacifico; per arrivarci occorre un miracolo della tecnica, un battello, un sottomarino, un batiscafo o qualsiasi altra cosa capace di resistere alle terribili pressioni che vengono esercitate a – 11000 e passa metri.
La sfida è tutt’altro che semplice, e necessita di investimenti copiosi.

Il guru della Virgin deve vedersela con un poker di concorrenti mica da ridere. Il sogno di arrivare primi laggiù è accarezzato anche da Eric Schmidt, CEO di Google e da James Cameron, l’ex studente di fisica diventato regista di successi come Avatar, Titanic, Aliens, Terminator e The Abyss.
The Abyss, guarda un po’…
I primi due film citati, peraltro, sono i primi due film, per incasso, nella storia del cinema. A concorrere c’è poi anche una cooperativa della Florida, la Triton Submarines. Leggi il resto di questo articolo »

La legge di Moore ed i chip al Grafene

Nel mondo dell’elettronica c’è una legge che somiglia ad brutta profezia, ad una geremiade, un anatema da temere. Sto parlando della Legge di Moore.

 

Cosa dice la legge di Moore? Riprendo la definizione da Wikipedia ed affermo: “Le prestazioni dei processori, e il numero di transistor ad esso relativo, raddoppiano ogni 18 mesi”.

Gordon Moore non è una persona qualsiasi bensì uno dei cofondatori di una società chiamata Intel. Vi dice qualcosa?

Sappiamo bene che quando si usano rapporti di potenza, anche piccoli, dopo un po’ le cose cominciano a diventare enormi. In tanti pensano che il crash ci sarà intorno al 2020, con questa crescita non il silicio ed il biossido di silicio potrebbero non bastare più.

Ed allora? Come fare? Abbiamo pronto un nuovo materiale o una nuova tecnologia. Il materiale c’è e si chiama Grafene. Leggi il resto di questo articolo »

E’ iniziata l’alba della Produzione 2.0 Il modello T di Ford ha fatto il suo tempo

Vi ricordate il mantra di Henry Ford Puoi avere l’auto che desideri purché sia una Ford T di colore Nero ?
Bene, dimenticatelo. Per quanto viene ancora insegnato nelle scuole di Economia e addirittura nei Master.
Il nuovo mondo della produzione abborre la produzione in serie come il Diavolo l’Acqua Santa.

E la tendenza è destinata a crescere ancora, anche perché le possibilità tecnologiche spingono ed incoraggiano questa differenziazione estrema.

Non più produzione in serie quindi, ma artigianato hi-tech; un artigianato techno reso possibile da  stampanti 3D, software gratuiti e materiali plastici.
Per dirla in modo ancora più semplice, è possibile, avendo a disposizione solo una stampante 3D, uno scanner 3D, dei software adatti, un laser cutter ed un paio di computer progettare e fabbricare qualunque cosa.
I creativi avranno a disposizione un nuovo straordinario strumento per dare nuovo sfogo e nuova linfa alla creatività. Giorgio Oliviero, 35enne direttore creativo di ToDo, parla di “evoluzione della produzione di massa in personalizzazione di massa”. Leggi il resto di questo articolo »

Jobs meglio di Tesla! Gli ingegneri inglesi dovrebbero studiare di più

Steve Jobs meglio, come ingegnere, di Nikola Tesla.
E’ questo il giudizio scaturito da una “inchiesta” della General Electric; la multinazionale ha chiesto a ben 900 studenti britannici di ingegneria di votare il proprio “ingegnere” preferito.  

Il risultato è stato un pochino schoccante e dovrebbe altresì far riflettere su quanto i giovani di oggi vivano l’hic et nunc senza curare ed approfondire i necessari collegamenti temporali e culturali.

I novelli e futuri ingegneri albionici hanno piazzato l’uomo della Apple al terzo posto dopo Kingdom Brunel e James Dyson; il primo è un ingegnere britannico che, tra le altre cose, ha costruito navi, cantieri navali, ponti, gallerie e la Great Western Railway (prima grande ferrovia britannica), il secondo invece è l’inventore dell’aspirapolvere.

Steve Jobs è il terzo e precede Nikola Tesla e Bill Gates.
A seguire poi Frank Whittle (pioniere della propulsione aerea a reazione), Isaac Newton, Albert Einstein, Charles Rolls e Henry Royce.

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Web Marketing e casi di successo

Il web marketing per i professionisti è diventato fondamentale. Ecco un esempio di successo: il VinciConLaMente online.

Un altro esempio di web marketing particolarmente interessante è relativo al risparmio, sempre molto ricercato in Italia. Un sito molto autorevole per questo argomento èNoirisparmiamo.com, sul quale è possibile trovare moltissime soluzioni per risparmiare sugli acquisti, su bollette, e su tanti beni e servizi di necessità.

Inoltre, un argomento particolare ma anche molto cercato per chi vuole fare un "affare" è quello delle Aste Giudiziarie. Se vuoi restare aggiornato e trovare tutte le aste giudiziarie d'Italia visita: Aste Giudiziarie

Infine come ultimo esempio di web marketing sui siti, è utile segnalare l'esempio di una moda tutta giovanile. Quella della ricerca di frasi e aforismi particolari da utilizzare negli sms, nelle chat, nelle email e su watsapp